L'ANGOLO DI BRUCE MOEN

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Prima parte:
CHI SONO, ECC.
Seconda parte: Partnered explorer

Terza Parte: Retrievals al WTC

Quarta parte: Bruce spiega cos'é l'Inferno Quinta Parte: 
Quali sono i requisiti per viaggiare nell'Aldilà?
ALCUNE DELUCIDAZIONI DEL WEBMASTER
un breve riassunto su quanto dice Bruce.
L'ALFIERE BIANCO
 Contatto con verifica durante un Workshop
MIO NONNO ERA UN RAPINATORE!
(Ovvero: come si viaggia con l'immaginazione)
PROLOGO   DAL 5° LIBRO DI BRUCE 

WORKSHOP IN POLONIA: 60 SU 60 CONTATTI CONFERMATI!
 L'INFERNO DI MAX ESISTONO DAVVERO I FANTASMI? I PARADISI VUOTI DEI FONDAMENTALISTI COME SI ESPLORA L'ALDILà COL METODO DI BRUCE IL PARERE DI BRUCE SU  "Ghost Whispers"
"EPPUR NON QUADRA...." SONDE CURIOSE UNA NAVE CHIAMATA CURIOSITà  DETTAGLIATA DESCRIZIONE DELL'Aldilà SECONDO BRUCE L’oscurità tridimensionale
 
I FALSI PARADISI

(1-a PARTE)
2-A PARTE

IN ARRIVO IL SECONDO LIBRO DI BRUCE MOEN 16-03-19
Di Davide Rozzoni

Con immensa gioia vi comunichiamo che Onereededizioni Srls https://www.onereededizioni.eu/  ci ha appena incaricati della traduzione in italiano del secondo libro di Bruce Moen “Viaggio oltre il Dubbio” che verrà pubblicato nell’autunno 2019. Quest’opera segue la pubblicazione del primo volume “Viaggi nell’Ignoto” avvenuta nel Dicembre 2017. Alcuni argomenti trattati in “Viaggio oltre il Dubbio” come descritti da Moen nel capitolo
“EPILOGO: QUESTA VITA E L’ALDILA’ del libro “Viaggi nell’Ignoto”:
“Il mio prossimo libro della serie “Esplorando l’Aldilà”, racconta le successive esplorazioni che hanno aumentato la mia fiducia nella mia percezione.
Prove verificabili hanno continuato ad accumularsi, fino a quando qualcosa è successo - durante il recupero del padre di un amico - “ che ha spazzato via l’ultimo dei miei dubbi”.
Non tutti quelli di cui parlerò nel prossimo libro erano bloccati in Focus 23. Molte di queste persone avevano compiuto transizioni nell’Aldilà molto diverse. Alcuni avevano compiuto transizioni semplici e tranquille, venendo accolti da amici o persone care in un ricongiungimento gioioso, mentre lasciavano il loro corpo fisico per l’ultima volta. Alcuni erano bloccati in Focus 23, ma per ragioni del tutto diverse rispetto a quelli di cui avevo già parlato. Per illustrare questi e altri aspetti dell’Aldilà, il mio prossimo libro includerà i racconti de:
- Il periodo in India, quando incontrai gli aiutanti che stavano recuperando migliaia
di persone rimaste uccise in un terremoto;
- La nonna che trovai seduta su una sedia nella sua cucina, nove mesi dopo la sua morte, dopo una lunga lotta contro l’Alzheimer. Le informazioni che ricevetti durante il suo recupero furono poi verificate come attendibili;
- Un amico che era stato assassinato. Per quanto strano possa sembrare, le circostanze della sua morte erano un tentativo di guarire le ferite di una vita precedente che lui e sua moglie avevano vissuto insieme;
- Un uomo all’Inferno - ma un Inferno che non era per niente come le descrizioni fornite dalla maggior parte delle religioni - che realizzava esattamente le sue aspettative;
- Il dr. Ed Wilson, che è morto il primo giorno del mio terzo Lifeline e ha iniziato a comunicare con me subito, continuando per mesi;
- Un uomo la cui figlia lo guidò a un ricongiungimento immediato con la moglie,
appena era morto in un ospedale;
- Recupero di un giovane israeliano ucciso in un attentato terroristico, il cui fraintendimento
di espiazione lo teneva in Focus 23;
- Un uomo che ebbe bisogno di oltre due mesi nel Centro di salute e Ringiovanimento di Focus 27 per riprendersi dagli effetti della malattia che lo aveva ucciso, una storia che dà un’idea di come i nostri atteggiamenti e le credenze del mondo fisico possano influenzare la nostra esperienza dell’Aldilà;
- Vari contatti con Bob Monroe nell’Aldilà.”
L’avventura prosegue…

Davide Rozzoni e Nicoletta Capone

 

BRUCE HA LASCIATO IL FOCUS C1 IL 14 NOVEMBRE 2017, MA NOI, GRAZIE A VICKY CHE STA CONTINUANDO LA SUA OPERA, SPERIAMO DI MANTENERE ANCORA PER MOLTO TEMPO AGGIORNATA QUESTA RUBRICA. VI RICORDIAMO IL SUO SITO:
http://www.afterlife-knowledge.com/

WEBMASTER

CHI SONO, DA DOVE VENGO, DOVE STO ANDANDO?
(Prima Parte)

Per rispondere a questi interrogativi, Bruce lesse centinaia di libri, senza pero' trovare risposte convincenti.

Si disse che, se Colombo non fosse partito verso l'orizzonte di cui si favoleggiava essere una soglia di non-ritorno, nessuno avrebbe mai scoperto l'America. I libri, le mappe non bastavano: doveva imbarcarsi e levare le ancore. Grazie alle sue conoscenze, anche se parziali, egli si convinse che un modo per viaggiare doveva pur esserci. Non gli bastava avere contatti per via medianica: troppo soggettivi e generici, doveva vedere di persona quell'Altra Realtà e così comincio' ad applicare tecniche di training autogeno per staccarsi dal corpo. Ci riuscì una sola volta, ma basto' per incuriosirlo ancora di piu'. Andiamo con ordine, cerchero' di illustrarvi i suoi libri seguendo i principali capitoli e tentando di riassumerli, cominciando da "VIAGGIO NEL MISTERO", il primo dei suoi tre libri (un quarto volume é in uscita).

1) La strage di Oklaoma City - 19 Apr. 1995.

Forse ricorderete la grande esplosione avvenuta in questa città Americana, dove morirono moltissime persone innocenti, a causa dello scoppio di una potentissima bomba in un edificio pubblico. A quell'epoca Bruce sapeva già come fare i "Salvataggi" per cui partì alla ricerca delle vittime, mentre si trovava seduto al tavolo di un ristorante. La cosa incredibile di Bruce é che egli é in grado di "viaggiare" mentre continua a "vivere" normalmente: in altre occasioni fu in grado persino di guidare la sua auto durante un "contatto"!! Non appena espresso il desiderio di aiutare le vittime dell'esplosione, Coach (un suo amico deceduto) gli venne incontro e lo proietto' sulla scena della tragedia: c'erano tre bambini sepolti sotto le macerie, naturalmente erano fisicamente morti, ma non se ne rendevano conto. Bruce li prese in braccio e li condusse al "Reception Center" nel Focus 27 dove zii, zie, amici e parenti presero in consegna i tre bimbi.
Tornato "indietro", trovo' una donna di nome Charlotte, scioccata e terrorizzata ma che si calmo' subito, dato che si aspettava che qualcuno la venisse a prendere per portarla "in Cielo". Poi aiuto' molti altri a raggiungere il focus 27:

OVVIAMENTE QUESTI SPIRITI NON ERANO "FISICAMENTE " SOTTO LE REALI MACERIE TERRESTRI, MA NEL FOCUS 23: non avendo avuto il tempo per rendersi conto di essere morte, credevano di essere sopravvissute sotto
le rovine del palazzo e l'ultimo pensiero cosciente prima della morte fisica (trovarsi sotto le macerie) era rimasto "appiccicato" alla loro consapevolezza di esistere. A questo punto conviene spiegarvi perché Bruce non lascio' fare questo lavoro agli Helpers (o Angeli). Ribadisco un concetto fondamentale: se non si é preparati a morire, se non si conosce nulla dell'Aldilà
PUR CONTINUANDO AD ESISTERE, NON SI é IN GRADO DI ACCETTARE LA PRESENZA DI UNO SPIRITO CHE VIVE NELL'ALTRA DIMENSIONE: se siamo convinti che i fantasmi non esistono, vedremo gli angeli e gli altri Spiriti come tali (per cui crederemmo di avere un'alluciazione)

O NON LI VEDREMMO AFFATTO!

Bruce (e chiunque voglia fare come lui) essendo fisicamente vivo, appare molto piu' "solido" di un Angelo, per cui é piu' facile accettarne la presenza: come sempre é una questione di "vibrazioni" di materia piu'o meno densa. Detto fatto, Bruce si ritrovo' con due Helpers al suo fianco che, come torce elettriche diffusero la Luce dell'Amore fra le macerie buie , dando modo alle vittime di seguirli; nel frattempo Rebecca, la collaboratrice di Bruce, nonché sua migliore amica, giunse sul posto per
donare il suo Amore alle povere vittime, creando un "portale" di Luce attraverso cui tantissime persone riuscirono a "passare" nel focus 27.

Bruce, a questo punto percepì tutto l'odio, il rancore il risentimento delle persone che in tutto il Mondo, avevano saputo dell'attentato e che avevano focalizzato questi sentimenti su quel luogo. Fu come una forza selvaggia che lo colpì all'improvviso, quando, deconcentratosi per "rientrare" al livello C1, si sentì -dice- come un pompiere che, nella foga di salvare la gente dalle fiamme, non si rende conto del calore e del pericolo.

Tornando a Bruce, egli si stava stancando moltissimo nel compiere tutti quei viaggi da un Focus all'altro ed ecco che un Helper gli suggerisce come accelerare il lavoro: doveva solo attrarre l'attenzione delle vittime e concentrarle in un posto da dove gli Helpers si sarebbero incaricati di traslarli al Focus 27.


Seconda parte:

PARTNERED EXPLORING.

Questo termine [abbrevato in : P.E.] indica una particolare tecnica messa a punto da Bruce per avere una conferma obiettiva dei suoi "viaggi", ma prima di parlarvene vorrei riassumere quanto Bruce ci racconta di sé nei suoi volumi (vi ricordo che il quarto volume, Curiosity Father, é acquistabile per soli 7 Dollari in formato Word compresso in un file Zip di 250 Kb circa e viene inviato per e-mail).

Dopo aver frequentato diversi Corsi al Monroe Institute, egli comincio' a pensare di essere pazzo e di soffrire di allucinazioni: la moglie invece ne era sicura, tanto da chiedere il divorzio. Nemmeno il lavoro andava tanto bene (é un Ingegnere Meccanico) a causa delle lunghe assenze e dello scarso interesse causato dai suoi nuovi studi, ma per pagare i viaggi e le settimane passate al Monroe Institute, Bruce aveva bisogno di denaro. Il caso volle che, proprio al Monroe Institute, si guastasse una lavastoviglie industriale: il tecnico aveva chiesto una somma spropositata per ripararla e, come se non bastasse, c'erano montagne di piatti da lavare per la sera e l'intervento non poteva essere effettuato subito: Robert Monroe e la moglie erano disperati..... Bruce colse la palla al balzo e, forte delle sue conoscenze meccaniche, riuscì a rimettere in funzione la macchina in poche ore, barattando la sua opera con un'altra settimana di soggiorno presso il Centro. Fu proprio durante questa settimana che conobbe lo Spirito di uno stregone Pellerossa (Orso Bianco) che gli insegno' le tecniche per dimenticarsi del corpo fisico ed agire solo con lo Spirito: in poche parole Bruce divenne capace di usare il proprio corpo astrale per immergersi per esempio, sott'acqua, senza provare alcuna paura di affogare. Non tutti si rendono conto, dopo il distacco dal corpo fisico, che lo Spirito é totalmente invulnerabile e continuano ad avere paura: paura di volare, di viaggiare nel buio dello spazio siderale, etc, perché le "abitudini" (HABITS in Inglese) come quella di respirare, di camminare, di aver paura di affogare, ecc., sono così radicate in noi da impedirci di sfruttare appieno tutte le vere potenzialità di uno Spirito Eterno! Cio' purtroppo puo' farci rimanere "bloccati" (STUCK) in livelli di esistenza intermedi, ciechi e sordi ad ogni richiamo da parte degli "Helpers" del Focus 27 (Angeli o Spiriti la cui missione é quella di salvare i "dispersi"). Solo con l'aiuto di chi é ancora in un corpo fisico gli Helpers sono in grado di "tirar fuori" dai Focuses 22,23,24,25, questi poveri disgraziati. Ecco perché tutte le Fedi ci dicono di credere ciecamente in Dio, di porlo in cima ai nostri pensieri e di pensare sempre "positivo". La stessa paura dell'annullamento della propria individualità é sufficiente a "bloccarci" in un Focus dove saremmo incapaci ad essere salvati!

Fantasmi Amish.

Bruce era solito frequentare una libreria specializzata nella vendita di testi sul Paranormale, un giorno mise un'inserzione nella bacheca del negozio, dicendosi disposto ad offrire la sua opera di "Ghost-buster" (acchiappa-fantasmi) a chiunque ritenesse di avere "sgraditi ospiti" a casa sua. Nessuno telefeno' per molto tempo finché, una sera, una voce di donna, molto giovanile ma terrorizzata, chiese il suo intervento. Questa ragazza credeva di essere pazza: strane persone vestite da Amish (una comunità della Pennsylvania che rifiuta la civiltà e continua a vivere come se fossero ancora nel 19° Secolo) le apparivano in camera da letto. Bruce si "proiettò" da lei (per proiettarsi intendo che lo fece col suo corpo astrale) e le insegno' a non aver paura di quei fantasmi che riuscirono a dirigere verso un varco di Luce creato dagli Helpers del Focus 27. A seguito di questo episodio, Bruce comincio' a "viaggiare" insieme ad un'amica conosciuta al Monroe Institute: creatosi un posto nel Focus 27 dove darsi appuntamento, essi prendevano nota di tutto quanto avevano visto, detto e sentito, per poi scambiarsi via e-mail i loro resoconti. Con somma soddisfazione di entrambi, i loro appunti coincidevano perfettamente! Da aggiungere che Bruce e Rosalie (che é l'attuale Web-master del suo sito) abitano a migliaia di Kilometri di distanza.....

Come il protagonista del film "Aldilà di sogni " (che vi esorto a vedere subito, se non l'avete ancora fatto, dato che lo stesso Moen ha detto che il film é al 90% in sintonia con le sue scoperte), Bruce si era creato un bellissimo posto in montagna, con un lago dalle acque limpidissime dove incontrarsi con gli altri Spiriti guida e con i suoi compagni di esplorazione. Tali posti personali sono un buon punto di riferimento per orizzontarci e sapere dove andare (basta chiudere gli occhi ed immaginarli) quando varcheremo l'uscita del tunnel e ci troveremo immersi nella Luce o se riusciremo a "viaggiare" fin da ora, magari partecipando ad uno dei seminari tenuti da Moen in tutto il mondo.
In precedenza Bruce aveva fatto un'altra importante scoperta: NON SIAMO ESSERI SINGOLI, nel senso che ognuno di noi ha una propria "Famiglia" di Spiriti affini ed addirittura simili a noi stessi: siamo così intimamente connessi a questo gruppo, da esserne parte integrante ed ognuno di loro é un po' anche noi stessi....difficile da capire?
Non credo, comunque vi voglio fare un semplice un esempio.

IL DISCO, O FAMIGLIA DI SPIRITI

Le nostre cellule, pur essendo tutte dotate dello stesso patrimonio genetico, svolgono compiti diversi sì che possiamo dire di essere le nostre cellule e che le nostre cellule sono "noi". Tutte insieme coordinano un unico corpo, che a livello Spirituale Bruce identifica nel "Disco" o "Higher-Self" cioé un "noi-stessi" superiore di cui non abbiamo che un vago ricordo quando "scendiamo" nel Focus C1 (la realtà attuale), per incarnarci. Tali ricordi vengono deliberatamente cancellati (sempre se siamo d'accordo ad incarnarci, ve lo ripeto: NESSUNO, NEMMENO DIO, puo' decidere per noi), da una speciale "sezione" del Focus 27, la "Stazione di Rientro", vista da Bruce, con la sua mentalità da Ingegnere, come una specie di doppia torre per telecomunicazioni, (vedi disegno 1)
Dis. (1)
in cui gli Spiriti "entravano" sotto forma di "riccioli" luminosi per subire il processo di cancellazione e per essere traslocati nel Focus15, in attesa di essere inviati nel mondo materiale, al momento giusto. In quest'ultimo Focus, avviene la "sincronizzazione temporale degli eventi", ovvero i singoli Spiriti vengono fatti "nascere" nel tempo e nel luogo giusto affinché possano incontrarsi con altri per produrre nuove scoperte o semplicemente per "mettere su famiglia". Alla luce di questa affermazione, possiamo capire che certi incontri nelle vite di noi tutti non sono casuali, anzi NESSUN INCONTRO é casuale! Gli Spiriti che dovranno rincontrarsi sono come legati fra loro da un sottilissimo filo, che l'Helper che assisteva Bruce nel suo "tour" ha definito "legame di consapevolezza". Tale legame permetterà loro di "riconoscersi" per instaurare un qualsiasi tipo di rapporto (di lavoro, di amicizia o sentimentale) in modo tale da portare a termine il "progetto" deciso nel Focus27. Molti scienziati si sono così incontrati (per caso, ci verrebbe da dire, ma...il caso NON ESISTE!) e Bruce ne ha visto un gruppo che avevano deciso di "ri-conoscersi" casualmente durante una spedizione nella Foresta Amazzonica, per portare a termine degli studi su un nuovo tipo di antibiotico prodotto da piante tipiche di quella zona. Ovviamente, prima di quel momento, queste persone non si sarebbero ancora conosciute nel piano fisico (o C1), solo a seguito della decisione di effettuare quella spedizione, avrebbero avuto modo di ricongiungersi e collaborare.

Da tali decisioni di gruppo, nascono grandi progressi, nuove scoperte ed invenzioni, lo stesso Bruce ha "brevettato" un tipo di bisturi "perfetto" ed ha lasciato questa idea a disposizione di chiunque ne avesse bisogno: se un giorno qualcuno penserà di progettare un tale strumento, gli Helpers si incaricheranno di "fargli venire l'idea" durante il sonno, la meditazione o la progettazione, prelevandola da questa sorta di "archivio". Naturalmente questo é possibile farlo anche da "qui" (Focus C1); non vi é mai capitato di avere un'idea e di vedervela poi copiata e messa in vendita? A me si!

PRIMI "RETRIVALS(*) DELLE VITTIME DEL WTC"

(VEDI NOTA*)
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"Ieri notte, prima di addormentarmi, ho deciso di visitare il sito della tragedia. Quasi subito sono stato raggiunto da almeno quattro di quegli esseri luminosi simili a quelli visti nel terremoto in India [qui Bruce si riferisce ad un Clicca per visitare il suo MBprecedente salvataggio di migliaia di persone decedute in India a causa di un grave terremoto ndr-]
Ci siamo alzati in volo sulla scena, a circa un centinaio di metri dal suolo, ed Essi hanno iniziato a spandere luce nell'oscurità che mi appariva simile a fumo. Ci muovemmo verso un'altra zona ed essi risplendevano sempre di piu'. Ho capito che volevano che io attirassi l'attenzione della gente
[leggasi: Spiriti delle Vittime -ndr-], ma inizialmente non vedevo nulla, solo buio pesto. Ho chiesto come volessero che conducessi il "retrieval" ed immediatamente mi trovai al livello del suolo, non molto lontano da dove erano poste le torri distrutte. Non appena proiettarono nella mia mente immagini di convogli del metro', la scena sembro' spostarsi sottoterra ed ebbi bisogno di qualche istante per ambientarmi. La gente ondeggiava, radunata in diverse file, in quel che appariva essere un enorme spiazzo in una stazione del Metrò. Appena arrivavano le loro facce erano inebetite dalla confusione, sembravano quasi degli zombies, camminavano solo perché c'era qualcun altro che camminava dietro e davanti a loro; sapevano solo che dovevano farlo, senza conoscere dove andare e perché. Man mano che entravano nella zona della stazione della Metro, i loro visi si illuminavano, quasi che un posto così familiare li facesse star meglio. Un treno si fermò e la gente comincio' a dirigersi verso di esso; alcuni apparivano stupiti dal fatto che il convoglio fosse vuoto, cosa che sembrava non combaciare con le loro aspettative, ma salirono ugualmente sui vagoni col resto della folla. Non appena il treno si fu riempito, partì e venne sostituito subito da un altro convoglio vuoto.
Poi tornai al livello stradale e la scena sembrava normale: le torri erano di nuovo al loro posto e non c'erano macerie. Un autobus si fermo' vicino al marciapiede ed alcune persone salirono a bordo. Il bus si allontano' subito dopo e mi parve che la gente che lo aveva preso fosse meno di quella che era salita sulla metropolitana.
La scena cambio' di nuovo e mi trovai alla guida di un Taxi: non avevo il mio aspetto fisico consueto, avevo una costituzione massiccia ed un colorito scuro, guidavo verso il luogo del disastro e potevo vedere macerie dappertutto e soccorritori all'opera. Scorsi un uomo in evidente stato confusionale, doveva aver vagabondato per le strade, cercando di attirare l'attenzione delle persone fisiche, ma nessuno poteva vederlo. Mi diressi verso di lui e gli gridai se avesse bisogno di un taxi. In quell'istante mi resi conto di aver acquistato un pesante accento Newyorkese. Il tipo sembro' sorpreso che mi fossi accorto di lui, punto' un dito verso se stesso e chiese se ce l'avessi con lui. Appena salito sul taxi, gli chiesi se acconsentisse a condividere la corsa con altre persone. Mi disse che per lui andava bene e subito qualcuno apparve sul sedile posteriore [un Helper -ndr-]. Alcuni istanti dopo, entrambi sparirono
[L'Helper aveva finalmente potuto trasportarlo verso il Focus 27 dove il poveretto avrà finalmente capito di essere "morto" - ndr-].
Continuai a guidare il mio taxi ed a raccogliere altra gente, alcuni sparivano non appena si sedevano, altri dovetti accompagnarli fino a casa, prima che l'Helper potesse portarli con sé.
Continuai a guidare fino al mio risveglio.

Bruce Moen
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(*)
Nota: Retrieval significa "recupero" o meglio "Spedizione di Soccorso". Con questo termine Bruce intende questa particolare forma di soccorso degli Spiriti "confusi" descritta sopra. A causa di sciagure, incidenti, morti violente, gli Spiriti non capiscono di esser morti e continuano a vagare in cerca di aiuto. Potremmo immaginare, per esempio, che gli occupanti degli aerei-bomba potrebbero pensare di essere usciti indenni dall'impatto e, dato che il tempo non é percepibile, tentare di mettersi in salvo con un atterraggio d'emergenza. Non vedrebbero gli Angeli e gli altri Helpers (Spiriti-guida) intorno a loro e solo la presenza di un essere piu' "pesante" -ovvero con un livello di vibrazioni piu' basso- come Bruce, puo' convincerli a seguire le istruzioni per imboccare il tunnel che porta verso la Luce del Focus 27. Cio' puo' avvenire anche con mezzi di trasporto "terreni" che gli Helpers materializzano con la sola forza del pensiero, onde ingannarli (a fin di bene!), facendo loro usare qualcosa di molto piu' accettabile che un "volo astrale".

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UN'ALTRA "MISSIONE DI RECUPERO " CONDOTTA DA ROSALIE

Rosalie é una delle migliori allieve di Bruce Moen e collabora con lui per il mantenimento del Message Board.
Ecco cosa ci racconta.

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La mia intenzione principale durante questo retrieval, era aiutare chiunque ne avesse avuto bisogno, per cui lasciai fare ai miei Helpers.
Mi ritrovai al bancone di un bar, a distribuire cibi e bevande a quelli che mi passavano davanti. Guardando alla mia sinistra vidi migliaia di persone che camminavano in lenta ed ordinata fila, verso una meta che non riuscivo a vedere. Mi allontanai dal bancone per seguirli.
Sembravano tanti sonnambuli, comunque m'avvicinai ad una giovane donna che era agitata e piangeva. Non appena mi vide si aggrappo' a me e disse:"Siamo tutti morti, ma loro non lo sanno e non vogliono darmi retta!" La abbracciai e le inviai un impulso di Puro Amore Incondizionato. Quando si fu calmata le dissi che era nel giusto ed era più che normale che gli altri non capissero, ma che erano nel posto giusto e che tutti, alla fine, avrebbero capito, come era successo a lei. Aveva bisogno solo di una conferma, sicché continuò a camminare insieme agli altri, ma ora era sorridente.
Fui quindi trasportata dove doveva esserci stata una delle due torri: lì c'era gente intrappolata sotto le travi e le macerie
(Spiriti che non avevano capito di esser morti e che cercavano aiuto -ndr-) . Entrai nella "loro" realtà e rimossi gli ostacoli che li coprivano, quindi mi diressi verso una porta. Quando si aprì, vidi che fuori c'era un'ambulanza che aspettava! Tutti vi entrarono senza chiedersi il perché, salvo un uomo che insisteva a dire di non essere ferito. Quando oltrepassammo insieme la porta, trovammo un tassì ad aspettarci...Ehi! Questi Helpers sono davvero ingegnosi!

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Ulteriore retrieval (30/9/01)
[.....] L'Aiutante allora mi ha guidato verso quello che somigliava al WTC devastato e ho deciso questa volta di "Vedere ciò che non é là" (grazie a tutti coloro che che hanno spiegato questa tecnica per ricordarmi di fare lo stesso). Io percepii un pianto di donna. Sedeva vicino quello che avrebbe dovuto essere stato il suo corpo fisico----una massa nera carbonizzata ----- e ha voluto sapere se era morta. Capii che era in grado di accettare la verità e le ho detto sì, aggiungendo che il suo corpo non funzionava più ma era ancora perfettamente viva lo stesso. Allora ho capito che era Cristiana ed una luce dorata si accese su di lei . Era felice di vedere i Santi e l' ho lasciato con loro. Sono stata quindi portata da un uomo coperto di fango, camminava senza meta, piangendo. Era putrefatto insieme agli altri e chiedeva aiuto. Dei Medici sono arrivati subito e lo hanno caricato su una barella. .

 

"BRUCE, ESISTE L'INFERNO?"
Risposta ad un lettore
Nelle mie esplorazioni ho visitato molti inferni. Il fatto che ci siano tali
luoghi è una di quelle cose che mi affliggono molto. Vedi,secondo il mio
punto di vista, gli inferni non esistono fino a che qualcuno non li crea.
Descriverei la realtà non-fisica come un luogo molto plastico, in cui il
potere dei pensieri e delle credenze personali può modellare un'area di
realtà non-fisica su cui l'individuo si é soffermato a pensare e nella cui
esistenza ha creduto ciecamente.

Io, per esempio, sono stato educato da luterano e quella religione crede/
predica che un inferno esiste; lo descrive, descrive che cos' è per quelli
che ci sono dentro, e redige un elenco di [rigide] regole (credenze
personali) che manderanno la gente in quell'inferno dopo la morte. Dal mio
punto di vista, il modo di agire di un grande gruppo di persone, luterani e
simili, creano l'inferno in cui credono.
In effetti, tali congregazioni "forgiano" un'area della realtà non-fisica
nella quale si crede a cio' in cui crede tutto il gruppo. Per quelli che
esistono in quell'inferno, esso è reale e solido esattamente come la nostra
realtà fisica lo è per noi.

La cosa che realmente mi affligge è che la solo ragione per cui una persona
va in uno di questi inferni, creato dalle loro stesse religioni, è che
credono che il luogo esiste davvero e che meritano d'andare colà dopo che
muoiono. é invece la loro religione che crea quell'inferno e le regole da
infrangere, che lo "rendono meritevole" d'andare là.

Io ritengo che la religione personale è responsabile della pena e della
sofferenza dei suoi seguaci ed i luterani non sono i soli a creare inferni e
spedirci i loro seguaci: ogni religione che dice di credere in un tale luogo
fa la stessa cosa. Ciascun inferno va bene con i dogmi inculcati dalle
singole religioni che l'hanno creato, e solo i seguaci di uno
specifico set di credi religiosi, si ritroveranno colà. Non c'è
nessuno cattolico in un inferno luterano, mentre i cattolici se ne creano
uno tutto per loro, [dove non si ritroveranno coi membri di altre congregazioni].

Vedi, questo è un altro aspetto degli inferni. La sola gente che risiede in
un inferno è quella che condivide la stessa collezione di idee che, in un primo momento, lo hanno creato.
Secondo me, non tutti coloro che hanno le stesse credenze personali andranno in quel particolare luogo, ma i soli che vi troverai di sicuro, sono quelli che ci credevano fermamente.

Bene, ora scendo dal podio, dato che é una di quelle cose che realmente non
sopporto!

<< Mi é stato detto che quelli che commettono suicidio, vanno all'
"inferno", ma allora come mai medium come il Sig. Van Praag contattano una
persona che si é suicidata la quale dice di star bene, ecc....<<

Sembra che chiunque ti abbia detto "quelli che commettono suicidio, vanno
all' inferno" ha preso questa idea da qualcun altro. Quella fede è vera?
O, forse, il contatto del Sig. Van Praag dimostra che questa credenza è
sbagliata?

Sono un tipo che insiste a ché nessuno prenda le mie idee in modo acritico.
Molto meglio che la gente impari ad esplorare in proprio e scopra la verità,
qualsiasi essa sia, autonomamente. Condividendo quello che ciascuno di noi
scopre, forse costruiremo un quadro più chiaro di ciò che è vero e di quel
che non é. Il fatto che tu sia perennemente incuriosito é grandioso! Tale
capacità d'incuriosirsi, spesso porta alla conoscenza.


Bruce

 

Quali Requisiti Sono Richiesti?

***************** 28/07/03 ********************
I requisiti percettivi richiesti per esplorare la vita ultraterrena sono così ridicolmente semplici che la parte più difficile é credere che lo si sa fare. Supponiamo che ti domandi di ricordare un animale da compagnia della tua infanzia, che so, un gattino. Detto fatto, cessi la lettura di questo testo, chiudi i tuoi occhi per alcuni momenti e i ricordi d'infanzia affiorano nella tua mente. Avevi l'impressione di sentire il tuo animale domestico? Lo vedevi con l'occhio della tua mente? Hai ricordato un'esperienza specifica con lui, le sensazioni tattili che avevi? Se sei riuscito a rievocare
una QUALSIASI di queste impressione del tuo animale domestico, sei capace di imparare ad esplorare il mondo ultraterreno. In poche parole é tutto quì!

Quando ho cominciato, credevo di dover imparare chissà quali tecniche esotiche, come i viaggi fuori-dal-corpo.
Ho scoperto invece che tecniche così complesse sono totalmente non necessarie. Il fatto che credevo che fosse necessario davvero mi ha impedito di esplorare la vita ultraterreno per un tempo molto lungo. Una volta compreso che l'immaginazione è un mezzo di comunicazione, ho cominciato a fare grandi progressi. Il mio primo libro narra la parte del mio viaggio che mi ha condotto a quella realizzazione. Esso ed i miei libri susseguenti raccontano la storia della mia esperienza, di come ho cominciato a scoprire altre tecniche e metodi e di come ho imparato ad esplorare oltre il mondo fisico.

La cosa più importante che ha facilitato il mio apprendimento fu una tecnologia audio chiamata Hemi-Sync®. Nelle sue esplorazioni sulla consapevolezza umana, Robert Monroe ha scoperto e sviluppato questa tecnologia. Egli ha infatti trovato che modelli specifici di suono possono spostare il focus di attenzione di ognuno di noi verso stati alterati di coscienza. Questi suoni non hanno nulla a che fare con le suggestioni subliminali. Sono un miscuglio di puri toni acustici che interferiscono con i modelli delle onde cerebrali umane. In un volontario disposto ad ascoltare questi insieme di frequenze,entrambi gli emisferi del cervello lavorano all'unisono. Robert Monroe ed Il Monroe Institute (TMI) hanno sviluppato modelli del suono specifici che promuovono un cambiamento consapevole del focus di attenzione verso livelli di consapevolezza di cui normalmente non siamo consci. Ciascuno di questi foci di attenzione, dà accesso a diverse e specifiche aree dell'umana coscienza che può così essere raggiunta ed utilizzata.

Il mio addestramento durante il programma TMI mi ha insegnato ad accedere ai livelli di consapevolezza della vita ultraterrena. Questi livelli di consapevolezza sono conosciuti nel linguaggio del TMI come Focus 22, 23, Focus 24, 25, 26, e Focus 27. I numeri non hanno un significato specifico, altro non sono che etichette per le diverse aree di consapevolezza umana. C'è un suono Hemi-Sync specifico per ciascuno di questi Focuses. Dall' ascolta dell' Hemi-Sync per un dato Focus, ho imparato a spostare il mio fuoco di attenzione su quel livello. Imparando a divenire consapevole delle impressioni che ho ricevuto (proprio come ricordare il gattino dell'infanzia) mentre mi trovavo in quel Focus, ho imparato ad esplorare la vita ultraterrena.

Da buon Ingegnere, una delle cose che mi hanno attirato del metodo TMI era la sua base tecnologica. Non dovevo seguire le idee di chicchessia. Non avevo da cambiare la mia dieta, inchinarmi ad un guru o iscrivermi ad una setta. Tutto ciò che dovevo fare era utilizzare la tecnologia dell'Hemi-Sync ed imparare a divenire consapevole delle mie impressioni. Ciò fatto, c'era solo da combattere contro le mie attese e le mie idee personali relative a ciò che dovevo o non dovevo trovare nell'Aldilà.
Ne venne fuori che questa era la parte più dura.
Imparare quali fossero le doti percettive necessarie ad esplorare l'Aldilà fu una bazzecola. Avere a che fare con le mie credenze, comunque, era terribilmente difficile. Le cose che ho provato, ciò che ha funzionato e non è contenuto nella storia del mio viaggio nei miei primi due libri.

Trad. del Webmaster dal sito: http://www.afterlife-knowledge.com/skills.html

 

  ALCUNE DELUCIDAZIONI DEL WEBMASTER

Dopo tanti articoli tradotti dal sito di Bruce, mi pare opportuno fare delle precisazioni riassuntive personali su quanto fin qui esposto. Ho infatti notato una certa confusione fra i miei lettori, di certo dovuta al fatto che i libri di Bruce non sono disponibili in Italia e per acquistarli bisogna ordinarli in USA. Cerchero' pertanto di riassumere schematicamente il pensiero fondamentale di questo eclettico Ingegnere del Colorado:

1) NOI SIAMO PARTI DI DIO DOTATI DI LIBERO ARBITRIO ONDE ESSER LIBERI DI CONOSCERE IL BENE ED IL MALE (ovvero quel che noi riteniamo etichettare come "Bene" e "Male").

Qui serve un piccolo esempio: le cellule del nostro corpo sono entità indipendenti che agiscono al di fuori delle nostre capacità di controllo e, pur essendo parte di "noi" non ricevono ordini diretti dalla nostra volontà. Sappiamo perfettamente quale funzione svolga ognuna di esse, ma non possiamo farci nulla anche se "decidono" di diventare un cancro. Ancora. Secondo la nostra morale uccidere un uomo é un reato, che diviene orribile se il cadavere viene fatto a pezzi per essere mangiato. Che io sappia, esistono ancora tribù di cannibali da qualche parte della Terra, che non si fanno alcun problema a divorare i loro simili. Allora, dov'é il bene e dov'é il male? Esistono criteri assoluti per tracciare un confine o tutto dipende invece dal modo diverso di vedere la realtà che ci circonda, giustificando le nostre azioni solo in base a criteri tradizionalmente spacciati come "morale corrente"? Per i cannibali, uccidere e mangiare un nemico é "bene", per noi é "male".....

2) DIO CI HA DATO L'INCARICO DI ESPLORARE QUANTO DA LUI CREATO GRAZIE ALLA CURIOSITà.

L'obiezione appare logica: "Allora Dio NON é Onnisciente?" In un certo senso no, dato che a causa del Libero Arbitrio solo noi possiamo scegliere fra diverse possibilità, ma mentre noi non sappiamo nulla del nostro futuro finché non ci troviamo davanti ad un bivio, Dio ha già presente "la mappa" della nostra vita con tutte le possibili "strade" che potremmo seguire. Del resto anche le religioni dovrebbero ammettere che la nostra vita terrena non avrebbe alcun senso, se Dio conoscesse fin dalla nostra nascita se siamo destinati all'Inferno o al Paradiso ! Attraverso i nostri errori e successi, Dio riceve informazioni dalle sue "sonde" inviate nel mondo fisico da lui creato, forse al fine di migliorarlo attraverso l'esperienza del "Bene" e del "Male". Da ciò si deduce che:

3) DIO NON CONDANNA ALL'INFERNO LE SUE CREATURE PER L'ETERNITà.

Se siamo qui per imparare soprattutto attraverso gli errori (chiamati "peccati") come possiamo esser poi condannati o premiati in eterno, dato che l'errore é insito nella nostra natura? Sarebbe come condannare all'impiccagione tutti i ricercatori e gli scienziati le cui teorie non fossero esatte, ben sapendo che la Scienza progredisce per tentativi! Da cio' ne consegue che:

4) INFERNO, PURGATORIO E PARADISO SONO DEGLI "STATI DI COSCIENZA" SUPERIORI DAI QUALI SI PUO' MIGRARE

Ovvero ci giudicheremmo da soli in base ad un esame critico della nostra ultima vita.

 

L'ALFIERE BIANCO SENZA ORECCHIO
OVVERO COSA NE PENSA BRUCE DELLA RECENTE POLEMICA SUI MEDIUMS
(27-09-04)

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Ogni tentativo di usare la statistica per determinare la realtà della nostra vita ultraterrena è un gioco sciocco. Se  cerchi di verificare che non tutti i corvi sono NERI, scoprire un milione di corvi neri prima o dopo la scoperta di un singolo corvo bianco, non ha nessuna importanza sulla verità. 
In un caso del genere la statistica è insignificante.
Nel Corso di 5 giorni che ho tenuto in Germania, un partecipante é stato in contatto con un defunto che gli ha detto che in vita  egli  amava star seduto al bar all'aperto, fumando sigarette e bevendo caffè, mentre giocava a scacchi con un altro partecipante al corso.
Lo Spirito ha anche affermato di aver donato a quel suo amico una scacchiera in cui  uno dei cavalieri bianchi aveva un  orecchio rotto. La strutturazione del mio corso rende impossibile la "cold reading"   e la collusione fra i partecipanti é stata successivamente verificata l'accuratezza della informazione circa il dono, incluso il particolare dell'orecchio rotto del cavaliere bianco . Questo è un esperimento molto simile al cercare il corvo bianco!
Ritengo che simili  esperienze possano cambiare le idee sulla vita ultraterreno delle persone  coinvolte. 
Bruce

Mio Nonno era un rapinatore di banche. (21-10-04)

- Supponete che desideri contattare e comunicare con mio nonno, deceduto molti anni prima che io nascessi.  Comincerei il processo di creazione del contatto,  fantasticando di stare con lui.
 Così, potrei  sedermi su una sedia, chiudere gli occhi, e rilassarmi. Potrei fingere di trovarmi nel portico di una vecchia casa, di guardare il recinto e pensare che l'erba è così alta perché evidentemente non è stata falciata da molto tempo. Potrei persino immaginare di sentire una lieve brezza frusciare
fra le foglie degli alberi del cortile, poi accorgermi che mio nonno è dentro casa e  che l'ho chiamato, dicendo qualcosa come: "Ehi Nonno, viene fuori che avrei piacere a parlare con te!" .
Allora potrei  sentirlo camminare verso la porta, notare lo stridore dei cardini mentre si apre e "vedere"  il Nonno che viene fuori e si siede accanto a me sotto il portico.... 
Ancora, potrei dirgli che ho due birre belle fresche nel frigo e domandargli se ne vuole una,  cominciando così una  finta conversazione con lui - Qualcosa del tipo:
- Nonno, il mio nome è Bruce - E  fingere che lui risponda: "Sì, lo so." 
- Nonno, sono nato un paio di anni dopo che sei morto, e lui: "Sì, lo so" - continuando questa conversazione fantastica col nonno, ma rimanendo vigile per percepire qualcosa d'inaspettato che potrebbe accadere. Per esempio, ad un certo punto, questo nonno della mia fantasia potrebbe dire: 
"Sai quando ero più giovane ero una rapinatore."
A questo punto comincio a giocare con qualunque cosa questa conversazione fantastica mi comunichi. - Così potrei dire:
-Davvero? Qual'é stata l'ultima banca che hai svaligiato? 
- E lui:"La First National Bank di Eau Claire nel Wisconsin, son scappato via con $12,000!" - -"Davvero? E cosa ne hai fatto dei soldi? 
-E il Nonno: "li ho messi in una scatola di metallo e l'ho seppellita 10 passi a nord dell'albero di quercia nel cortile posteriore della casa di Elm Street." -

Continuo tenere viva questa conversazione fantastica ,seguendola attentamente per vedere fin dove arriva. 
- Hai potuto spendere i soldi?- domando -
 "No, -dice- la polizia mi ha messo dentro per qualche altro reato che avevo commesso. Sono morto a Stillwater , in prigione. "
A volte qualcosa d'inaspettato accade e quando succede cerco di vedere dove va a finire.  Dopo aver finito la conversazione non ho modo di sapere se la cosa era pura fantasia  o se alcune informazioni potrebbero essere vere. Al che potrei chiamare mio padre al telefono, e chiedergli se é vero che suo padre era un rapinatore.
Conoscendo mio padre, so che probabilmente esclamerebbe : 
"Chi te l' ha detto? Questo è un segreto di famiglia, nessuno te ne ha mai parlato, chi te l'ha detto?" "Così è vero? é anche morto in prigione? 
"Con chi ne hai parlato? " la sua risposta.

 Se mio padre fosse vissuto in una casa in Elmo Strett quando era bambino.... Se andando là dissotterrassimo una scatola di metallo posta a  10 passi a nord dalla  quercia nel cortile.... Se nella scatola vi fosse una sacca col nome National City Bank di Eau Claire Wisconsin con $12.000... Beh.... Questa sarebbe una buona evidenza che quello che é cominciato come una fantastica conversazione conteneva informazioni verificabili.  Poiché non mai ho conosciuto mio nonno ed essendo un segreto che nessuno mi avrebbe mai rivelato, il solo modo in cui avrei potuto ottenere queste informazioni sarebbe stato da mio nonno e sarebbe una buona evidenza che il mio Nonno defunto continua ad esistere in qualche luogo.
 Questa piccola storia illustra come la premessa di base, che cioé la vita ultraterreno esiste, può essere verificata da voi stessi. Potrebbero contestarti che forse hai ottenuto telepaticamente delle informazioni da qualcuno che è ancora vivo e che ha conosciuto tuo nonno. Direi che una simile affermazione straordinaria richieda una prova altrettanto straordinaria. Se le informazioni erano un segreto noto solo al defunto la "spiegazione telepatica" è eliminata 
Se sei interessato a verificare tu stesso le comunicazione coi defunti, è possibile che desideri ricevere prove inoppugnabili durante tale comunicazione. La procedura standard che uso è domandare alla persona deceduta di mostrarmi, dirmi, o darmi qualche cosa che verifichi che il contatto e la comunicazione sono vere.

(Tradotto dalla chat del 7/10/2004 - Cliccando  QUI potete leggere l'originale in PDF)