COM'E' FATTO L'ALDILA'.....?(Pag 7)

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RITROVEREMO I NOSTRI CARI NELL'ALDILA' ? (23-08-22)

Ognuno di voi quando lascia il corpo diventa altra cosa nel senso che perdendo la dimensione umana recupera una identità sconosciuta a se stesso e sconosciuta ai sopravvissuti della Terra.
Questo è il motivo per cui coloro che muoiono diventano a volte irriconoscibili anche rispetto a se stessi perché in questa funzione di specchio quindi di riconoscimento della propria identità, nella conservazione della propria identità, lo Spirito si ritrova con matrici antiche, con memorie antiche, con una identità che si somma alle precedenti e dunque si trasforma e diventa cosa altra rispetto al precedente riconoscimento che ciascuno aveva di se stesso.

Ecco perché in tutti i discorsi intorno a questo famoso riconoscimento, "ritroveremo i nostri cari, i nostri amici, i nostri affetti", a queste domande io rispondo di sì, certamente, però con qualche condizione, qualche variante.
E' da tener presente che le trasformazioni diventano tali da poter rendere irriconoscibili, in quanto a personalità, quelli che sono trapassati; ecco che allora i riconoscimenti avvengono secondo un rapporto affettivo autentico, secondo i significati di identità che ciascuno delle parti inerisce sull'altro, insomma il riconoscimento fondamentalmente avviene attraverso altre dinamiche che non sono quelle formali come avviene sulla Terra. E allora andateci piano con i riconoscimenti, che certamente ci sono, ma a certe condizioni e in certi casi e non sempre; ecco perché sono sempre perplesso quando esseri spirituali si fanno riconoscere per nome e cognome, oppure nelle cosiddette prove di identità, che quasi mai ci sono, ed i motivi sono evidenti e chiari.

Ora, non è che un essere spirituale non possa consentire il riconoscimento; talvolta è possibile, ma quando accade o ci si trova di fronte ad un essere inevoluto che ha ancora tutti gli apparati psichici del riconoscimento, oppure di fronte ad una falsificazione autentica, nel senso che lo Spirito improvvisa oppure crea un ricordo di copertura all'amnesia, e quindi si costruisce il personaggio che fu. Quindi voi assistete ad una recita dello Spirito più che ad un vero e proprio riconoscimento che in sé ha lo Spirito.
 In linea di massima è questa la procedura, ma sicuramente nella generalità questo confermache con la morte del corpo interviene un silenzio tra le due parti, una non comunicabilità. Naturalmente è un problema che si presenta soltanto da voi, perché voi volete e pretendete un riconoscimento così come accade nelle identità umane, mentre il riconoscimento che ci sarà dopo è un altro tipo di riconoscimento, in cui si recuperano le unioni, quelle che vi furono in maniera autentica, così come si ripropongono sulla Terra negli incontri tra persone fra di loro sconosciute e che immediatamente trovano una intesa ad alcuni livelli delle loro personalità o identità, e scambiandosi a certi livelli ripropongono un tipo di riconoscimento che probabilmente vi fu in vite anteriori.

Questa è la linea generale, nel particolare si può sempre verificare che l'essere spirituale, portandosi dietro questa struttura dell'anima, in essa possa trovare ancora memorie, e dunque si hanno riconoscimenti più formalizzati, un po' come piacciono a voi. Ma non bisogna far grande affidamento su tutto questo e soprattutto è da intendersi che una volta trapassati questo tipo di riconoscimento non vi interessa più e cercate altri riconoscimenti, e così persone che sembravano esservi tanto care in Terra non lo sono più nell'aldilà, e sono care altre che forse appartennero ancora ad un'altra vita, e che in questa non avete neppure conosciute, e recuperate altre dimensioni diciamo affettive, di altre esistenze che neppure immaginavate di avere.

La vita dello Spirito è una vita che è costruita nell'arco di vari secoli, anche moltissimi, anche di qualche millennio; in questo tempo così ampio per voi l'essere costruisce la tela dei suoi rapporti con l'altro da sé, cioè con altri esseri spirituali, che riconosce come soggetti con i quali interloquisce, con i quali scambia; è un numero che non è infinito, è un numero nell'arco di una grande esperienza che nella materialità può durare un millennio. In questo ambito si collocano relazioni, cioè rapporti individualizzati o dualizzati che ogni essere spirituale pone con un numero sufficientemente alto di altri esseri spirituali.
 Questa è la grande famiglia che ciascuno di voi realizza intorno al proprio io.
In questo ambito non esistono gruppi familiari o non esistono gruppi o identità sociali, esiste una serie sufficientemente
alta di Spiriti con i quali ciascuno si rapporta, e ciascuno degli altri con altri.
Dunque in questa famiglia spirituale ci sono tutte le cose che voi in Terra potreste chiamare amore, amicizia, fraternità, parentele, che ovviamente non assumono più questi significati, ma comunque costruiscono intorno al soggetto la rete delle multi-relazioni per così dire, e lo Spirito si pone in un particolare ed intenso rapporto di scambio con costoro, che rappresentano in questo millennio ipotetico tutti i soggetti che avrà incontrato, in-contra ed incontrerà nella propria vita, i propri compagni o le proprie compagne, perché in questa circolarità ed in questo rap-porto una buona parte proviene da incontri con la Terra.

Resta dunque una relazione come rapporto spirituale, altre spariscono, altre o altri furono semplici comparse nella vita di ciascuno, ma i rapporti pregnanti, quelli che vi hanno dato veramente significato, che vi hanno trasformato e che voi avete trasformato quindi i grandi significati delle amicizie, (perché così mi piace chiamarli) queste cose allora resteranno, ed entreranno a far parte di quelle multirelazioni di questa allargata famiglia che è il gruppo di appartenenza che ciascun soggetto crea nell'arco del suo millennio di vite e incarnazioni in una parte dell'Universo e, nello specifico l'esperienza terrena, umana delle vite.

In questa catena, o raggiera, in cui c'entrano e non c'entrano e possono non entrarci le madri, i padri, i figli, gli amori, le amicizie di tutte le varie vite, e oltre, quelli incontrati oltre le vite, certo una parte si allontana, diventa inesistente, fu solo funzionale a certe esperienze. Pensate a quanti rapporti nella vita ciascuno di voi può avere ma, di questi rapporti, moltissimi sono soltanto funzionali perché avvengano certe esperienze, e avvenute certe esperienze le persone vanno via dalle vostre vite, o non interessano più, altre possono restare non perché dovrebbero restare, ma perché entrano nel grande gioco sociale, in cui le appartenenze diventano apparentemente eterne, altre perché furono progettate, altre perché furono occasionali.
In questo apparente caos di unioni di amori e non amori, amicizie o non amicizie, rapporti sociali veri o falsi che furono, restano quei soggetti con i quali ciascuno in base alla propria evoluzione e programmazione, interscambia, si relaziona, produce e l'altro produce a voi, e questo al di là delle forme che occupano sulla Terra o delle ritualità terrene, e allora pensate a quello che accade nell'arco di millenni dove incontrate centinaia di persone, dove restano i succhi per così dire di tutte le cose entro le quali
vi siete rapportati ed entro le quali avete amato.
(Di: Linda Lilli Facebook - CDA n° 5 del 2001)

 

 

LA SECONDA MORTE (06-08-22)
Con questo articolo lungo e un pò difficile da leggere, cerchiamo di tranquillizzare coloro che pensano che, dopo il Passaggio, la nostra personalità, i nostri ricordi e affetti si annullino. E' e non è così, in quanto, dopo la Prima Morte, ovvero quella che ben conosciamo qui, i ricordi, i desideri, le abitudini, restano quasi intatti, ma è solo con la Seconda Morte che il nostro Sè viene spogliato di tutto ciò che è inutile. Ovviamente ci vuole molto tempo soggettivo per giungere a questo stadio, ma i confortanti messaggi che leggerete, ci dicono che il nucleo fondamentale di noi stessi, depurato e spogliato dei residui terreni, resta fondamentalmente immutato.

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La seconda morte non è una separazione... ma una sensazione di completa serenità e pace, senza alcuna preoccupazione per nulla, o consapevolezza delle persone intorno a te. ...
Sei supportato da qualcosa che è quasi non identificabile, hai perso la tua identità senza alcuna preoccupazione o ansia al riguardo.

CHIARIMENTI DI:
Umberto Ridi

TRASCENDERE L'IO
Il problema della dissoluzione dell'io, insieme alla personalità che ne deriva, è stato dibattuto ampiamente in molte filosofie.
Purtroppo le spiegazioni non sono mai esaustive in quanto ci resta difficile concepire un'esistenza senza gli attributi che ci sono tanto cari.
Se si chiede a un bambino quale possa essere la donna ideale che potrà sposare da adulto, quel bambino risponderà che sarà la sua mamma, senza nessun dubbio e senza altra alternativa.
A una certa età non è concepibile immaginare un'esistenza affettiva e una dinamica emotiva che non abbia altro centro che i propri genitori.
E' lo stesso per il senso dell'io e per la personalità che oggi ci sono di supporto e sono l'unico riferimento che abbiamo per esprimere la nostra identità.
Eppure quel bambino, una volta cresciuto, scopre altre dinamiche emotive, nate e sviluppare proprio attraverso il legame con i propri genitori, che gli hanno consentito di maturare un senso della vita e un rapporto che trascende il centro della prima famiglia; direi che lo allarga e lo arricchisce: è stato trasceso, ma non perso.
Dunque l'io si dissolve e la personalità viene trascesa perché sostituiti da qualcosa di più completo: da un senso dell'essere e da una visione delle cose molto più "pregnante" la realtà.
Non viene perso qualcosa, se non il limite che ci costringe in una dualità faticosa, illusoria quanto l'io a cui teniamo così tanto.
E' un mondo che dai grandi illuminati, Santi o da coloro che anche per un attimo ne hanno avuto accesso, viene descritto come l'essenza dell'amore stesso, con un senso di partecipazione da far impallidire ogni altro sentimento umano.
Perdere l'io, dunque, vuol dire aver superato ogni conflittualità e maturato quel senso dell'essere che ci permette di vivere la completezza di un rapporto intimo con la verità di nostra appartenenza.
Forse allora scopriremo che la morte non esiste perché sentiremo l'eterno come senso di un'infinita presenza che è nella nostra stessa natura di spiriti che percorrono il divino.
Questo obiettivo, però, si sviluppa solo attraverso il senso dell'io, il quale è una tappa di un cammino straordinario non precluso a nessuno.
La trascendenza, in fondo, appartiene allo stesso meccanismo dell'io che la genera con le sue contraddizioni, dolori, disagi e senso del limite da superare.
Allora viviamolo con la leggerezza di chi può riconoscerne l'ironia
della sua stupidità.

... È una vera liberazione spirituale, e per un po' non sai davvero dove ti trovi. ...
Non c'è alcun sentimento di angoscia. È una specie di oblio, ma un oblio consapevole.
Allora diventi consapevole di ciò che posso solo descrivere come un riverbero armonico intorno a te, una bellissima estasi. ... Senti questo potere divino, estatico e unificato con una gioia così indescrivibile che semplicemente non sai cosa ti sta succedendo.
(Chan in Ivy Northage, Trance Talks di Chan, 9-11.)

Solo crocifiggendo il sé inferiore,  solo distruggendo totalmente quella natura di negatività all'interno dell'uomo possiamo sperare di raggiungere la totale coscienza di Dio. In realtà, la crocifissione del sé inferiore dovrebbe essere un processo gioioso, non "orribile". È un momento di grande introspezione, di apprendimento profondo, di comprensione dei propri errori, delle proprie debolezze e della dichiarazione di tirare fuori solo il più puro che si può trovare dentro di sé e di elevarsi in ogni momento a questo livello più alto. (Insegnante spirituale senza nome tramite Betty Bethards, TIND, 40.)

 Un probabile riferimento alla Seconda Morte.

Una volta che l'uomo ha completato i cicli di "morte" del piano terrestre, non passa più attraverso un altro ciclo di morte.
 Quando si avanza attraverso i vari livelli dei piani superiori, avviene un'iniziazione  che permette all'anima di liberarsi del suo "strato esterno" (come quando si libera del corpo fisico). La materia più pesante che compone il tuo mantello per un livello viene eliminata per un mantello più leggero quando passi al successivo. Hai perso le tue vecchie convinzioni e lezioni e ti sei sintonizzato con il tuo nuovo corpo, un po' come un serpente che muta la sua pelle. (Insegnante spirituale senza nome in Betty Bethards, TIND, 17.)

 Alcune persone, come Imperator, sostengono che ci siano molte morti; altre persone che non ce ne sono. Molto dipende da cosa concepiscono con l'uso del termine "morte". Ci sono numerose purificazioni o spargimento di materia spirituale non necessaria, ecc.

Mi sento crescere fuori di me in un certo modo.  Le mie caratteristiche adottate stanno diventando troppo piccole e anguste per contenere la mia nuova crescita e sviluppo, e mi sposterò sicuramente verso ambienti psicologici più ampi. Non è solo il corpo fisico a cui sopravviviamo, ma la casa psicologica che abbiamo scelto. Subito dopo la morte aggiungiamo nuove camere e suite per accogliere la nostra maggiore esperienza, ma è presto evidente che l'intera struttura ha fatto il suo tempo. Dobbiamo uscirne completamente. (William James, AGG, 159.)

Non so quando finirò questa composizione, ma improvvisamente saprò che ho aggiunto i miei ultimi commenti, scritto le mie ultime parole come inquilino della mia attuale casa psicologica, e poi mi sposterò nella più ampia struttura di me stesso che sento è in costruzione. (William James, AGG, 160.)
 Vale a dire, James sente arrivare la Seconda Morte.

Mike continuò a guardare suo padre con un sorriso affettuoso stampato in faccia:  poi, all'improvviso, Jasper stava guardando un'anima matura e meravigliosamente bella. In un lampo si rese conto che la vita di suo figlio era stata l'ultimo anello di una lunga, lunga serie di vite e che era stato un privilegio di Jasper essere stato suo padre mentre era in vita.
"Finalmente puoi vedermi per come sono veramente", lo salutò Mike. "Ora puoi vedermi con gli occhiali scuri rimossi dai tuoi occhi.
Sei doppiamente mio fratello perché ogni viaggiatore umano è il fratello del suo compagno."
La gioia che Jasper provò inondò tutta la sua mente.
"Ma per il momento", continuò Mike piacevolmente, "penso che ci sentiremo tutti più a nostro agio se manterrò la forma esteriore di Mike!" Jasper poté solo annuire, inarticolato di felicità alla vista di questa figura dorata.
(Mike Swain a suo padre, Jasper, in FMW, 72.)

 Ho la sensazione che Mike Swain sia passato attraverso la Seconda Morte e sia tornato e si sia manifestato per condividere la sua identità rivelata o, come molti dicono, "reale" con suo padre.
Vedo che ti rende ancora imbarazzato vedermi come sono veramente. Ma come lo sono io, lo sei anche tu! (Mike Swain a suo padre, Jasper, in FMW, 73.)
Ora, se l'anima deve passare dal quarto al quinto stadio, deve prima scrollarsi di dosso, allontanare da sé ogni dogma, ogni speciale visione terrena che ha plasmato la sua mentalità, che la limita;  in modo che la sua visione sia limitata, e quindi anche le sue esperienze siano limitate; la coscienza della realtà gli è stata così sottratta. (FWH Myers in RTI, np)
 Molto probabilmente, ciò avviene nella Seconda Morte e il Quarto Piano è il Primo Cielo; il Quinto Piano, il Secondo Cielo.
L'anima porta con sé, però, la memoria emotiva fondamentale, o meglio mantiene il contatto con essa nel primo stadio del Quarto piano della vita. Questo piano di colore potrebbe essere più giustamente definito "La rottura dell'immagine".  Perché a questo livello di coscienza l'anima impara a controllare la forma, impara da una miriade di esperienze la spettralità di ogni sostanza.
Nel periodo anteriore della sua evoluzione è stato controllato in gran parte dalla sostanza. Lentamente l'immagine scolpita si rompe, lentamente l'ego impara così ad attingere dall'anima o spirito superiore da poter, a volontà, spezzare la sua forma e rompere da tutte le forme, tutte le apparenze che lo circondano. (FWH Myers, RTI, np)
 Questa "rottura dell'immagine" è probabilmente un riferimento alla Seconda Morte.

Supponendo che la sua revisione delle sue vite precedenti sia soddisfacente,  l'Anima deciderà di passare al Quinto Stadio, e quindi la grande calma si rompe. Sorge una tempesta in cui scarta il suo desiderio di esistenza in forma eterica, in quel piano di colore. Scarta allora una certa parte di sé che non perderà ma riprenderà nella più grande interezza del sesto stadio.  (FWH Myers in RTI, np)
 Il Giudizio.  Se il Quinto Stadio è il Secondo Cielo, posso solo supporre che il Sesto Stadio sia il Terzo Cielo.
Arriva il momento in cui l'anima che dimora nel Quarto piano della vita si prepara all'incidente della morte. 
Questa morte non assomiglia alla morte dell'uomo. A questo punto particolare dell'evoluzione l'anima ha il controllo perfetto e assoluto della forma, del suo aspetto, del suo eidolon o fantasma vivente. Questo è l'ultimo velo tra lui e una concezione dell'esistenza senza forma. Deve liberarsi prima di poter salire un altro gradino della scala, e la libertà può venire solo attraverso il processo deliberato chiamato "La rottura dell'immagine".
 È l'addio all'apparenza, alla forma come necessità, al colore, al sentimento come certezza, come condizione di vita.
Di nuovo l'anima entra nell'incoscienza; e quando è nato al quinto stadio ha scacciato da lui certi attributi che erano suoi quando ancora abitava l'immagine; poiché la sua anima era, in parte, quella Forma di Luce che ora ha scartato. (FWH Myers, RTI, np)
Successivamente, si attraversa un altro tipo di processo emergente  e si acquisisce ulteriore potere. Non lo farò finché non verrai.
È un atto volontario e cosciente, non come la morte sulla terra. Potremo farlo insieme.
(Philip Gilbert a sua madre, Alice Gilbert, in PTW, 124.)

Racconti che menzionano molte trasformazioni
Tra ogni piano c'è questa caduta nell'oblio apparente, un arresto di tutti i processi, una grande calma. Si chiama Ade degli antichi. Qui l'anima sembra fermarsi. Lentamente, però, la visione ritorna, il viaggiatore percepisce, immaginando sul mare scintillante dell'eternità, tutte le sue esperienze sui piani precedenti; tutte le immagini del passato che compongono la storia della sua vita si diffondono davanti a lui. Li studia alla luce del suo Principio o spirito unificante.
Suscitano, secondo la sua natura, i suoi diversi desideri, intellettuali ed emotivi.
Sa quindi che deve scegliere se andare avanti o indietro. Lo spirito in realtà costringe la scelta. Deve essere fatto secondo la pienezza delle sue esperienze nella vita precedente. Ha tutto il libero arbitrio, ma inevitabilmente sceglie il suo più grande bisogno. Quando si trova al cancello di Illusion-land,  l'Uomo-Animale sceglie di tornare a un'esistenza fisica. Quando è alle porte del mondo dai mille colori, l'Uomo-Anima sceglie talvolta di tornare nella prima divisione di questa regione, che, nelle sue ultime divisioni, è l'apoteosi della forma. (FWH Myers in RTI, np)
 ["Illusion-land" è il termine di Myers per il Piano Astrale. ]

<Ogni ingresso in una nuova sfera o stato è segnato da un cambiamento analogo alla morte?>
Analogamente, in quanto vi è una graduale sublimazione o raffinamento del corpo-spirito, finché a poco a poco tutti gli elementi grossolani vengono eliminati. Più alta è la sfera, più raffinato ed etereo sarà il corpo. Il cambiamento non è così materiale come quella che tu chiami morte, perché non c'è un involucro corporeo da mettere da parte, ma è analogo ad esso in quanto è un processo di sviluppo, l'ingresso dello spirito in uno stato superiore di esistenza. (Capo spirituale Imperator in Moses, ST, 156.)
Il corpo-spirito, dopo aver lasciato le sfere terrene, entra in un corso di purificazione, durante il quale attraversa molti cambiamenti analoghi alla morte. Così come dal corpo terreno si elimina un corpo più raffinato di esso, ma non dissimile da esso: così, da esso nuovamente quando lo spirito è sufficientemente avanzato, si elimina un corpo più raffinato; e così via, finché il processo di raffinamento non l'ha adattato ad entrare nelle sfere della contemplazione.
Ad ogni stadio successivo lo spirito accumula a sé un corpo simile e ne getta da parte uno che gli è diventato inadatto.
 Quindi ogni cambiamento di stato è accompagnato da uno in qualche modo analogo alla morte.
Immediatamente al suo rilascio dal corpo, lo spirito raccoglie un nuovo corpo dal suo nuovo ambiente, e si riveste di una sostanza raffinata come la carne di cui si è spogliata. Lo spirito è sempre racchiuso in un corpo di materia, come direste voi; ma materia impalpabile ai tuoi sensi, sebbene percepibile da noi come lo è la sostanza materiale più grossolana per i tuoi.
 (Dottore [Athenodorus] in Moses, MSTSW, np)

Spiriti che effettivamente passano attraverso la seconda morte
Non è separazione... ma... una sensazione di completa serenità e pace, senza preoccupazione, o consapevolezza delle persone intorno a te. ... Sei supportato da qualcosa che è quasi non identificabile. Hai perso la tua identità senza alcuna preoccupazione o ansia al riguardo. ... È una vera liberazione spirituale, e per un po' non sai davvero dove ti trovi. ....
Non c'è alcun sentimento di angoscia. È una specie di oblio, ma un oblio consapevole.
Allora diventi consapevole... di quello che posso solo descrivere come un riverbero armonico intorno a te, una bellissima estasi. ...
Senti questo potere divino, estatico e unificato con una gioia così indescrivibile che semplicemente non sai cosa ti sta succedendo. (Trance Talks di Chan, 9-1, in Paul Beard, LO, 130.)
L'anima entra nell'incoscienza; e quando è nata al quinto stadio ha scacciato da lei certi attributi che erano suoi quando ancora abitava l'immagine; poiché la sua anima era, in parte, quella Forma di Luce che ora ha scartato. ...
C'è questa caduta nell'oblio apparente, un arresto di tutti i processi, una grande calma. ... Qui l'anima sembra fermarsi. Lentamente, però, la visione ritorna. (Frederic HW Myers in Paul Beard, LO, 130.
Il cambiamento avviene dal primo cielo, che è nel Mondo del Desiderio, al secondo cielo.  ... Poi l'uomo passa in un grande silenzio.
 Per il momento tutto sembra svanire. Non riesce a pensare. Nessuna facoltà è viva, eppure sa di esserlo . Ha la sensazione di stare in "The Great Forever"; di stare completamente solo, ma senza paura; e la sua anima è piena di una pace meravigliosa... Nella scienza occulta questo è chiamato "Il Grande Silenzio. Poi arriva il risveglio.
Lo spirito è ora nel suo mondo natale: il paradiso. (Max Heindel in Paul Beard, LO, 131.)
 Notare l'affermazione di Heindel secondo cui la Seconda Morte si verifica dopo che il viaggiatore
è passato nel Primo Cielo e precede l'ingresso nel Secondo Cielo.

Quella Seconda Morte [è] un'esperienza così meravigliosa e tuttavia così terribile. Perché in questa vita ci aggrappiamo con tutte le nostre forze al - Sé. ... Perché no, quando sembra desiderabile arricchire quella personalità con tutto il tesoro che possiamo raccogliere con il lavoro delle mani o del cervello. ... Non passiamo nudi nell'astrale, ma portiamo con noi molti tesori terreni di conoscenza, forza e orgoglio di realizzazione.E poi... corona e culmine di tutti i nostri sforzi arriva la totale rinuncia: tale è la meraviglia e il miracolo dell'anima e dello spirito umani.

Rinunciare alla conoscenza, al potere, alla realizzazione, tutto ciò che serve a fare del nostro sé personale di affermazioni e affermazioni; rinunciare all'autocommiserazione, all'egocentrismo, alla speranza di realizzarsi; scoprirsi, diventare niente; per restituire al Datore di tutto... tutto ciò che si ha ed è. (Arthur Conan Doyle in Paul Beard, LO, 127.)
 "Arthur Conan Doyle entro tre anni dalla sua partenza dalla terra - un periodo insolitamente rapido - ha inviato questo resoconto grafico di come ha incontrato la Seconda Morte". (Paolo Barba, LO, 127.)
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A. Farnese
Gli incontri per la materializzazione si tenevano una volta ogni quindici giorni, e dal numero di essi ho ritenuto che fossero passati circa tre mesi, quando Ahrinziman mi disse di prepararmi per un grande cambiamento che stava per avvenire in me stesso e nel mio ambiente, e il che significherebbe il mio passaggio in una sfera superiore. ...
Ora mi è stato detto che mi ero così liberato dalle attrazioni della terra e superato i miei desideri per le cose terrene, che potevo passare nella seconda sfera.  Il passaggio dal corpo di una sfera inferiore a quello di una sfera superiore è spesso, sebbene non invariabilmente, compiuto durante un sonno profondo che assomiglia molto al sonno di morte dello spirito nel lasciare il corpo terreno. Man mano che uno spirito diventa più elevato, più etereo, questo cambiamento è accompagnato da un maggiore grado di coscienza, finché alla fine il passaggio da una sfera alta all'altra è semplicemente come cambiare un abito con un altro un po' più fine, scartare un involucro spirituale per un più etereo. Così l'anima passa avanti, crescendo sempre meno terrena (o materiale) nel suo involucro,
Accadde, allora, che al mio ritorno da una delle mie visite sulla terra, mi sentii sopraffatto da uno strano insolito senso di sonnolenza, che era più simile a una paralisi cerebrale che a un sonno. Mi ritirai nella mia stanzetta nella Terra del Crepuscolo e, gettandomi sul mio divano, sprofondai subito in un sonno profondo e senza sogni, simile al sonno inconscio della morte.
In questo stato di incoscienza rimasi per circa due settimane di tempo terreno, durante le quali la mia anima uscì dal corpo astrale sfigurato e ne uscì come un bambino appena nato, avvolto in un involucro spirituale più luminoso e più puro, che i miei sforzi per vincere il male in me stesso avevo creato per questo. Solo che non sono nato come un bambino ma come un uomo adulto, anche se la mia esperienza e conoscenza erano state quelle di uno spirito maturo.
Ci sono alcuni mortali la cui conoscenza della vita è così limitata, le cui menti sono state così poco coltivate e la cui natura è così semplice e infantile, che sono nati nel mondo degli spiriti come semplici bambini, per quanti anni di vita sulla terra possano avere noto, ma non fu così per me, e nell'assumere la mia nuova condizione possedei anche lo sviluppo in età che la mia vita terrena mi aveva dato.
In uno stato di perfetta incoscienza la mia anima appena nata fu portata dagli amici spiriti attendenti nella seconda sfera, dove giacevo dormendo il mio sonno senza sogni fino al momento del mio risveglio.
L'involucro astrale scartato che avevo lasciato è stato dissolto dal potere degli spiriti accompagnatori negli elementi del piano terrestre, anche se il mio corpo terreno lasciato alla mia prima morte  sarebbe decaduto nel materiale terreno da cui era stato preso, polvere che tornava di nuovo in polvere, mentre l'anima immortale passava a uno stato superiore.
Così sono passato attraverso la mia seconda morte e mi sono risvegliato alla resurrezione del mio sé superiore.
 (A. Farnese in WSL, http://www.sacred-texts.com/eso/wsl/wsl14.htm)

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Il progresso può essere graduale, un'espansione, anche se arriva il momento in cui ha luogo un atto deliberato di transizione.
 (Philip  Gilbert in PTS, 26.)

Tu [Philip Gilbert dice a sua madre incarnata, Alice] sei una proiezione di te. Non sono più in possesso di una "proiezione" - me ne sono ritirato. È come se camminassi in uno specchio e tuttavia l'immagine speculare avesse un'esistenza indipendente per quanto riguarda il movimento e, inoltre, quando ti svegli, nel tuo senso, il tuo vero io qui è quasi quiescente, tranne che in breve lampeggia, come quando ti 'sintonizzi' o sei mezz'addormentata. (Philip Gilbert a sua madre, Alice Gilbert, in PTW, 141.)

C'è un giovane meraviglioso che sta crescendo, ma in un bagliore di luce - una luce bianca brillante - è molto avanzato.
(Medium ad Alice Gilbert di Philip Gilbert in PTW, 224.)

È molto più avanzato di quanto tu pensassi sulla terra. Sta lavorando molto duramente.
 (La signora Robert, medium, ad Alice Gilbert di Philip Gilbert in PTW, 225.)

Presto realizzerà la sua identità - il suo "sé egoico" - e continuerà la sua missione in cui lo aiuterai. Per un po' è ancora nell'aura della sua incarnazione, ma la sua allegria e il suo entusiasmo anche ora hanno il loro effetto su coloro che incontra.
(Insegnante sconosciuto di Philip Gilbert in PTW, 92.)

Sto perdendo il contatto con la vita terrena e non voglio che tu ti senta triste per questo.
(Philip Gilbert a sua madre, Alice Gilbert, in PTW, 119.)

Sto ritirando la mia coscienza dalle condizioni della terra. Mentalmente sono [inseparabilmente] legato a te, cioè nella vita reale del nostro aspetto dell'essere. Ma quella curiosità terrena per i luoghi e le persone che conoscevo sulla terra, che mi ha fatto passare il tempo solo a lavorare con gli attrezzi in vecchi ritrovi e ad esercitarmi a "scremare" con il controllo del pensiero, un grande modo di locomozione - è quasi scomparsa. Vengo spesso a trovarti, ma non sono, come alcuni qui, seduto a guardare ogni dettaglio.
(Philip Gilbert ad Alice Gilbert in PTS, 11.)

La costante coscienza delle condizioni della mia terra si sta dissolvendo - questo non significa che l'ho dimenticato perché posso rivolgermi a questi ricordi, deliberatamente, se voglio, come aprire un album. (Philip  Gilbert in PTW, 201.)

Sto cominciando a ritrovare me stesso: posso fare molto di più di quanto avrei potuto fare all'inizio.
(Philip Gilbert a sua madre, Alice Gilbert, in PTW, 115.)

Essere sulla terra è come essere in una forma inferiore a scuola. Mentre si è lì, si è molto assorbiti e si pensa che sia estremamente importante. Quando si sale, all'inizio si è ancora interessati alla propria vecchia forma, ma presto sembra remota, a meno che non si abbia un fratello lì. Poi uno fa del suo meglio per consigliarlo e aiutarlo. Sono solo gli asini che bramano di tornare.
(Philip Gilbert a sua madre, Alice, in PTS, 28.)

Io stesso sono molto nella luce. Sembra irradiarsi attraverso di me in modo che io stesso risplenda, e così fanno molti altri.
È un palcoscenico! (Philip Gilbert ad Alice Gilbert in PTS, XXIV.)

Ora mi sto rendendo conto di essere l'entità che sono conosciuta per tale, qui, con un passato davvero orribile  di avventure e strane conoscenze e trovo piuttosto difficile sentirmi indietro nel brevissimo lampo di vita che ho trascorso nel 20° secolo, sulla terra. (Philip  Gilbert in PTW, 137.)
Il vivace Philip Gilbert qui sta probabilmente esagerando. L'espressione non dovrebbe essere intesa come salace,
ma probabilmente più non convenzionale o audace.

Sto piuttosto perdendo il senso della mia breve personalità terrena e mi sto fondendo nell'entità che sono sempre stata - il tuo partner per molte vite. (Philip Gilbert a sua madre, Alice Gilbert, in PTW, 133.)

Sono venuto sulla terra solo per un periodo molto breve - ora sento che era molto irrilevante.
(Philip Gilbert a sua madre, Alice Gilbert, in PTW, 118.)

Mi sto rendendo conto, nel mio lavoro qui, di quanto siano importanti queste "colonne sonore" mentali. 
Suppongo che alla fine debbano esaurirsi nell'eternità. (Philip  Gilbert in PTW, 217.)

Sto completamente "venendo a" qui. Sto riprendendo la mia vera personalità. (Philip  Gilbert in PTW, 170.)

Mi hai preso molto più intimamente ora di quanto avessi in vita. Puoi assecondare liberamente la tua conoscenza di una vera affinità, quella che è il tuo altro sé in profondo amore. Non potevi pensarmi così quando ero nella mia relazione temporanea da figlio, perché sapevi che ti saresti sbagliata, che dovevo trovare un altro partner della mia stessa età. ... Ora puoi pensare a me come tuo e ad aspettarti. C'era sempre quel lampo interiore di unità tra noi: era la realtà. (Philip Gilbert a sua madre, Alice Gilbert, in PTW, 218.)

Dotazione privata
La mia vita ora è divisa in tre parti: una trascorsa nell'aula magna, un'altra nella terra delle nebbie  aiutando a disperdere la nebbia e il tumulto, e la terza nei giardini del riposo, dove ho una casetta e giardino tutto mio. ( Thomas Dowding, PD, 60.)

 I piani immediatamente vicini alla Terra.
William [mio fratello] mi ha portato in una Sala del Silenzio. Non ci ero mai stato prima. La cupola del paradiso era sopra di me.
 Il silenzio delle sfere mi circondava. La solitudine del deserto era la mia unica compagna. Lì mi è sembrato di rimanere molto tempo.
( Thomas Dowding, PD, 31.)
Forza e consolazione mi vennero dentro le sue mura. ... La comprensione di molte verità è sorta dentro di me.  ... Anche se non so nulla, tuttavia ho molto da disimparare. Questo è davvero un paradosso. ( Thomas Dowding, PD, 31.)

 Dowding potrebbe descrivere un'esperienza di illuminazione post mortem o la Seconda Morte
 (o entrambi).  Non è facile dirlo.

Da qualche parte dentro l'anima c'è silenzio. Raggiungilo. È una perla di gran valore. ( Thomas Dowding, PD, 31.)
Ora sono più me stesso. ( Thomas Dowding, PD, 32.)

La seconda morte come spogliamento cosciente dei resti del fisico
Poi è arrivato il momento della decisione. Ho visto che non ero della stessa consistenza di Pat e Douglas  e ho chiesto perché, e mi hanno spiegato spietatamente che non ero ancora morto  ed ero ancora completamente fisico! Quindi devo affrontare la seconda morte di spingere virtualmente via questo bel corpo fisico confortevole che era senza malattia e senza fatica e assumere la vibrazione cristica dell'energia senza tempo e senza spazio. Non sono rimasto affatto colpito. Volevo rimanere com'ero.
E così ho fatto per molto tempo, imparando a usare il mio corpo fisico che non era adatto ai viaggi nello spazio
fino a quando non sono diventato irrequieto e desideroso di andare oltre.
Se avessi accettato l'assenza di gravità quando ero nel corpo, l'avrei acquisita lasciando immediatamente quello vecchio, invece di passare attraverso tutte queste cose intermedie. Naturalmente molte persone - oh! - milioni, rimangono semplicemente nel corpo ex-fisico finché non si logora letteralmente o viene riassorbito nello spirito; allora non c'è altra alternativa che reincarnarsi o proseguire nelle vibrazioni più fini.
Ho scelto quest'ultimo, ma dopo ricerche interiori. Non volevo essere separato da te e, ovviamente, da Lorna e, se fossi entrato in un corpo reincarnato, questo ci avrebbe separati per un altro periodo. No - tu e Lorna non eravate così lontani grazie all'aiuto della vostra penna e, se venite da noi, cosa che non può tardare molto, allora dovremmo appartenere e crescere tutti insieme.
È la grande forza dell'anima di gruppo dentro di noi che mi ha costretto a farlo. Non puoi pensare a quanto sia stato agonizzante respingere il mio vecchio, molto amato residuo fisico di un corpo a cui dire addio per sempre e diventare vaporizzato. Questo è ciò che significa. Ho detto: "Lo farò" e Douglas e Pat, entrambi ora alti Iniziati, sono stati in grado, con l'aiuto di Flo, di trascinare me - il vero me - fuori da tutti i dolci atti amichevoli e gli incontri del fisico . È stata un'esperienza, ve lo posso dire. Ora sono molto contento di averlo passato, ma all'epoca sembrava un annientamento. Questo è ciò che chiedo a entrambi  di evitare accettando il flusso dell'assenza di gravità nella vostra mente-corpo. (Sir Alvary Gascoigne in AL, 155.)
 

Fonte:  http://goldengaiadb.com/index.php?title=The_Second_Death

come i disincarnati vivono le prove e le sofferenze dei loro cari (25-03-22)


Voi sapete che nel cosiddetto (Aldilà) avete solo amici, vero? Amici che sono momentaneamente in stati di coscienza diversi, non dico in luoghi diversi, badate bene, perchè lo spazio in se non esiste; si tratta solo di stati di coscienza diversi; e questi stati di coscienza fanno sì che ci sentiamo in luoghi differenti - questo vale principalmente per voi -, ma così non è in realtà.
Siamo sempre in seno al Padre, sempre siamo nel medesimo piano: il piano della coscienza. Ed è solo la nostra consapevolezza che ci gioca questo tiro curioso, che promuove questa illusione, che ci dà questo miraggio di farci credere di essere in un piano della coscienza. Ora, proprio in virtù di questo legame di amicizia e di amore che è sempre presente, a noi giungono come delle onde di malinconia che voi emettete nei momenti in cui avete delle difficoltà nella vostra vita, quando siete immersi nel dolore, onde che vengono però da noi percepite in un modo che è differente dal vostro.
la visione che noi abbiamo della vostra sofferenza è ben diversa, perchè sappiamo che tutto avviene per il vostro bene.
E' come se un vostro caro familiare dovesse subire un intervento, sottostare ad una cura, avere una degenza in ospedale; voi sareste, sì, addolorati, però sapreste che attraverso quella sofferenza lui ritrova la salute e quindi, avendo questa certezza,
sopportereste bene questo dispiacere.
E lo stesso è per noi quando vi vediamo così immersi in certe vostre esperienze che vi danno tanta fatica, dolore e disperazione.
Cerchiamo di infondervi coraggio, ma non sempre possiamo dirvi: "Stai tranquillo, va tutto a buon fine!", altrimenti altereremmo il senso della vostra esperienza. Però, in cuor nostro, confidiamo che possiate trovare la speranza e capire da voi il senso di quanto state vivendo, e capire soprattutto che quella esperienza è quanto ci è necessario per quel sommo bene che è la manifestazione in voi di un più ampio stato di coscienza.
I nostri cari che ci hanno lasciato continuano ad aiutarci, a sentirci vicini, oppure c'è un distacco, un allontanamento?
Il distacco è solo per voi, perchè noi vi vediamo, e quel legame d'amore che va oltre la vita, e ci unisce in maniera indissolubile per tutte le vite che seguiranno, permette a colui che viene nella nostra dimensione (parlo sempre per creature di media evoluzione) di essere costantemente presente e sentire presso di sè le persone amate. C'è proprio questo miracolo.
Quando sono trapassato l'ultima volta, ho lasciato delle persone che mi erano care.
Io le vedevo, desiderando di vederle, e quindi le vedevo. Sapevo che dovevano fare la loro strada e che non potevo cambiare il loro destino. Sapevo, per esempio, che una di loro avrebbe dovuto fare un'esperienza molto dolorosa, e allora
pregavo di poterla allontanare da quella prova. Finchè qualcuno mi spiegò che quello che era per lei un dolore si risolveva in un grandissimo bene. Anche quando non desideravo di vedere le persone nella loro esistenza terrena, che continuava sulla terra, io le avevo accanto a me. E' questo il miracolo dell'amore: si lascia una persona sulla terra, ancora incarnata - e si sa che è là - eppure la si ha accanto, come se fosse già disincarnata. E' un inizio di quella che i maestri chiamano la "comunione del sentire"
In effetti noi siamo tutti nel piano akasico, tutti, noi e voi. E' solo per un errore di trasposizione che voi credete di essere nel piano fisico, dov'è il vostro corpo fisico; è lì che spostate la vostra consapevolezza e lì credete di essere.
Il fatto di avere dei sensi nel piano fisico fa sì che a poco a poco vi identificate con il vostro corpo fisico, e credete di essere nel piano fisico, ma noi siamo tutti assieme nel piano akasico; anche coloro che hanno il corpo astrale, e credono di essere nel piano astrale. Allora, se vuoi vedere i tuoi cari, che ami, formuli il pensiero-desiderio e li vedi, li hai accanto, ci vivi insieme.
E' così, è il miracolo dell'amore.
Se pensando a un caro trapassato, come per un appuntamento, si è subito insieme.
Senz'altro, anche se non c'è nessuna manifestazione esteriore.
Direi di più: voi con lo spirito siete sempre insieme ai vostri cari, solo che la vostra consapevolezza non può darvene la certezza.
E perchè questo? Perchè la vostra consapevolezza si fonda, per abitudine, soltanto sugli stimoli che vengono dal corpo fisico.
Perciò voi siete consapevoli solo delle cose che colpiscono i sensi fisici, ma se aveste abituato la vostra consapevolezza ad andare oltre gli stimoli sensori ne conseguirebbe che voi sareste consapevoli di altre cose che vengono da altri stimoli, per esempio dai sensi del corpo astrale, e voi avreste insomma una finestra aperta sul piano astrale, oppure sul piano mentale.
Andando ancora oltre, fino al vostro spirito, fino alla coscienza individuale, voi sareste consapevoli della vicinanza che c'è tra voi e i vostri cari, che siano o non siano incarnati, perchè non fa alcuna differenza. Anche se sono disincarnati, nel piano spirituale tutti siamo sempre vicini ed uniti. Purtroppo però da incarnati la consapevolezza non ci denuncia questa continua vicinanza.
E tuttavia è così ''
(dal ''Il Libro di Francois'' Ed Mediterranee) Cerchio Firenze

DIVENTIAMO ONNISCIENTI DOPO LA MORTE?(19-12-21)
Demofilo Fidani (Roma, 8 febbraio 1914 – Roma, 4 aprile 1994) è stato un regista, sceneggiatore e scenografo italiano. Regista prolifico tra la metà degli anni sessanta e gli inizi dei settanta soprattutto nel genere western. Oltre agli spaghetti western, ha diretto film gangster (Sedia
elettrica), thriller (A.A.A. Massaggiatrice bella presenza offresi...), erotici (Calde labbra) e commedie sexy (La professoressa di lingue). Gli attori caratteristici di Fidani sono stati Hunt Powers, Gordon Mitchell, Jeff Cameron, Ettore Manni e Klaus Kinski. Fidani è stato anche pittore e
scenografo e, nei suoi anni più tardi, un conosciuto Medium. Amico di Federico Fellini, per la sua lunga attività gli viene conferita, nel 1975, la medaglia d’ oro “Una vita per il cinema”.
Scoprì la sua medianità nel 1936, spinto dal suo amico medico Renato Pergili alle pratiche spiritualistiche, da quel momento scoprì di possedere grandi doti medianiche che affinò con serietà e passione nel tempo, fino ad ottenere la più vasta gamma di fenomenologia medianica.
Dopo il Passaggio, ha continuato a collaborare con altri Medium di diversi Circoli Medianici.
In un suo messaggio ci parla della presunta onniscienza che si raggiungerebbe dopo il Passaggio:

"Amici cari... in molti cerchi nei quali io sono presente, mi vengono fatte alcune domande che spesso si
susseguono negli anni... In una di queste domande piuttosto frequenti, mi viene chiesto se con il
trapasso io abbia raggiunto una sorta di onniscienza o per lo meno abbia acquisito una maggiore
conoscenza.... E... a questa questione... io purtroppo devo rispondere: assolutamente no... Magari
fosse così facile raggiungere la conoscenza che si acquisterebbe con il semplice trapasso... Ma
non è così! ... Il cammino della conoscenza è arduo...è personale... e necessita di grande
capacità cognitiva e attenzione al proprio Sé e al proprio operato... Certamente con la
riflessione sulle proprie vite e la inesorabile sintesi che ne consegue, fa sì che la nostra
Coscienza ampli il suo Conoscere... Ma questo è tutto... Senza esperienza, senza sperimentazione,
senza vissuto purtroppo non c'è Conoscenza nè Comprensione... e non può essere che così...
Ho ancora molte strade da percorrere... ho ancora molta vita da sperimentare... anche se non mi
lamento certo del piano su cui sono giunto... perché credo di aver fatto un buon lavoro... non
solo nella mia ultima incarnazione, ma anche in quelle precedenti... Per cui per giungere dove
sono ora è stato necessario un lungo percorso che ha attraversato diverse vite... Un altro quesito
che mi viene spesso rivolto è se io sono in grado di vedere Dio, così da avere la certezza della
sua esistenza... Ebbene, amici miei, non mi è dato di vedere Dio... non ancora almeno credo...
immagino sia un retaggio di Anime Elette da cui io sono ancora ben lontano... Ma vi assicuro che
ho l'assoluta certezza della sua esistenza... perché pur non vedendolo, noi lo viviamo... lo
sentiamo... lo respiriamo... lo percepiamo.... e certamente non si può assolutamente ignorare la
sua Esistenza... Basta soltanto immergersi nell'Amore che vive... che pulsa... e dico
letteralmente vive in noi e intorno a noi per comprendere che è vero... reale... addirittura
tangibile direi... E se c'è questo Amore di cui noi stessi viviamo e ci nutriamo... di chi può
essere se non di Dio? Di un Essere Supremo che muove tutto l'Universo con Perfezione Assoluta?
Quale Essere o quale sua mancanza potrebbe creare un Universo così? E' logico pensare... e vi
assicuro che non è solo un pensiero... ma è logico pensare ad una Mente Superiore Infinita e
Perfetta... E credetemi... non è solo una percezione, ma una presenza costante e veritiera...
anche se ancora non visibile alla mia realtà... Però... per finire... (qui vedo Demofilo
sorridere) ... vorrei informarvi che ci sarà una nuova incarnazione per me... non adesso del
vostro tempo intendiamoci... ma quando potrà avvenire vi informo che alcuni di voi saranno di
nuovo con me... e credetemi io stesso lo desidero tanto... Abbiate il mio affetto... "Demofilo.
(Fonte non disponibile)
 

CERCHIO FIRENZE '77: PARLA L'ENTITÁ 'A' (22-03-21)
Messaggi redatti da Corrado Piancastelli

Solo per dare un’idea generale della teoria esposta fino a oggi dall’Entità A (Andrea), ne tracciamo qui di seguito i principali capisaldi tralasciando, per brevità, tutte le intuibili implicazioni teoriche e osservazioni conseguenziali.
Si ricorda che l’insieme del discorso di Andrea (in continuo accrescimento) è contenuto in oltre 10.000 pagine e circa 2.500 ore di registrazioni su nastro (È necessario precisare che queste cifre si riferiscono solo al periodo fino al 1994, dato che in seguito – seppur in maniera meno intensa – le comunicazioni sono continuate ancora per molti anni. –
Numerosi sono anche i libri che trattano la dottrina di questo grande Maestro spirituale: in Italia su questo importante caso paranormale è stata accettata, in una Università di Stato, anche una tesi di laurea.
Prima di esporre la sintesi, vogliamo premettere che la linea conduttrice del discorso di Andrea si fonda sulla certezza che esiste lo Spirito, struttura energetica a noi sconosciuta creata da Dio: anzi emanata, perché nulla si crea, essendo ogni cosa già in Lui.
Lo Spirito è un essere libero e autonomo che inizia il suo cammino come “tabula rasa” ma con la pulsione a elaborare e accrescere, durante il viaggio infinito, la natura divina che è in lui. Il “viaggio” a cui allude il Maestro è un duplice percorso: nell’esterno da Sé, cioè nell’Universo sia reale che concettuale, e nella propria interiorità, riconvertendo in conoscenza ciò che si acquisisce nel viaggio sperimentale fuori del proprio Sé.
Questo “lavoro” conoscitivo è eterno: in questo percorso è compreso anche il ritmo delle vite umane che rappresentano solo momenti dell’infinito viaggio. Non c’è una verità assoluta da trovare, ma conoscenze che si accrescono continuamente poiché l’Universo, sostanzialmente, è una macchina spirituale e meccanica in moto perpetuo e continuo: una macchina che trae linfa ed energia dal mistero stupendo che noi uomini abbiamo chiamato col nome di Dio.
Ciò premesso, il Maestro ci dice:
1) – ESISTE SOLO DIO: NON ESISTE IL MALE
Ciò che definiamo “male” è solo un aspetto immaturo dell’unica proiezione possibile, cioè il bene.
Entrambi i termini bene/male hanno, però, significati e simboli umani. Nella realtà universale non è concepibile un anti-Dio e, di conseguenza, il diavolo non può esistere. Se esistesse sarebbe stato concettualmente creato dallo stesso Dio che sarebbe, a questo punto, l’unico responsabile del male: infatti nulla può esistere (neppure l’antitesi) che non sia prima stato in Dio. Il diavolo sarebbe stato creato, quindi, dallo stesso Dio, ma dovremmo, allora, ammettere che nella mente di Dio albergherebbe anche il principio del male: e questo è impossibile.
2) – ANIMA
Si tratta, secondo l’Entità Andrea, di una struttura energetica (“Un “inviluppo” di tipo elettromagnetico” lo definisce Andrea – Nota del
curatore ) di cui si serve lo Spirito per entrare in contatto col suo stesso corpo attraverso il cervello, in pratica è l’Anima ad “abitare” il cervello e a essere, a sua volta, “abitata” dallo Spirito.
3) – SPIRITO
È il vero nucleo di origine divina: eterno, infinito, autonomo, individuale, non soggetto a morte. Lo
Spirito, essendo della stessa natura di Dio, non è soggetto a trasformazione, ma solo a evoluzione, poiché egli è stato emanato come una tabula rasa che, tuttavia, ha in sé il potenziale divino. L’evoluzione, cioè il lavoro spirituale nell’Universo, consente allo Spirito di passare dalla “tabula rasa” alla Conoscenza attraverso un processo che non avrà mai fine, poiché Dio è infinito e l’infinito non ha un termine.
4) – LO SPIRITO NON ARRIVERÀ MAI A DIO
Arriva a Dio solo ciò che possiede la Sua stessa potenza e grandezza (In pratica l’affermazione è puramente simbolica poiché nulla può avere queste caratteristiche. – Nota del curatore.). Un infinito, qual è Dio, non è raggiungibile neppure dallo Spirito anche se questo è infinito. È come due parallele: anche due infiniti, come queste, non si incontrano mai.
Per raggiungere Dio lo Spirito dovrebbe essere simile a Lui, ma in questo caso in Lui si fonderebbe distruggendo la propria individualità e questo, per lo Spirito, corrisponderebbe a una vera morte. Ma se lo Spirito raggiungesse Dio avremmo anche tanti Dio di pari valore, poiché ciascuno equivarrebbe all’altro.
Inoltre è assolutamente priva di senso la credenza che lo Spirito contempli Dio. La contemplazione non è mai un atto intelligente e ciò non è conforme alla natura dello Spirito il quale, invece, è un Essere attivo e in evoluzione continua. Infine appare banale l’immagine di un Dio che voglia essere adorato come un comune essere umano affetto da narcisismo.
5) – EVOLUZIONE
È il principio in base al quale lo Spirito rinnova in sé la matrice divina di cui è costituito. Per poterla ritrovare lo Spirito “vive”, nell’Universo, un cammino
di Conoscenza e di esperienza: entrambe risvegliano in lui l’appartenenza al Padre comune e ciò produce il cambiamento di stato che è, appunto, l’evoluzione. Questo cammino dello Spirito (la vita in un corpo è solo uno dei tanti momenti dell’esistenza dello Spirito) è eterno, non finisce mai, perché se finisse noi saremmo assorbiti in Dio e perderemmo la nostra individualità cosciente.
6) – SOVRASTRUTTURA
S’intende con questo termine l’insieme dei contenuti psichici (norme, tabù, divieti, regole, abitudini ecc.) che rendono l’uomo schiavo dell’ambiente umano e perciò impediscono allo Spirito e all’Anima di esplicare la propria libertà.
Detto in altro modo, la sovrastruttura blocca il programma spirituale che lo Spirito stabilisce in base alla propria evoluzione, poiché il corpo diventa una trappola umana che costringe la mente all’obbedienza sociale senza alcun rispetto per i problemi interiori e spirituali della persona. Secondo i principi dell’Entità Andrea e del Centro Italiano di Parapsicologia di Napoli, per ritrovare i segni dell’Anima occorre modificare sostanzialmente la sovrastruttura per far emergere la struttura sottostante che è, appunto, il binomio Anima-Spirito presente in ciascuno di noi.
7) – SPIRITO E MATERIA SONO INTERFACCE
La creazione è unica, ma ciò che viene contrassegnato dall’autonomia, dall’individualità, dall’intelligenza libera e dall’autocoscienza, diventa ciò che noi siamo, cioè esseri spirituali. La creazione che non possiede questi caratteri diventa “Universo materiale”.
I due piani sono distinti, tuttavia lo Spirito considera ciò che è fuori di lui, cioè l’Universo, il mondo da percorrere e
da conoscere: ma strutturalmente sia la materia che lo Spirito sono della stessa sostanza, provengono cioè dall’unica emanazione divina.
8) – CONOSCENZA E COMPORTAMENTO PRODUCONO
EVOLUZIONE
Non c’è altra strada: l’evoluzione è conseguenza della conoscenza e la conoscenza si realizza sperimentando e vivendo l’esistenza, cioè la vita dovunque sia e in qualsiasi forma. Le teorie sono solo supporti e non sostituiscono mai il lavoro concreto dell’esperienza reale.
Se esistono i momenti teorici di riflessione critica, questi devono essere convalidati dal comportamento e dall’esperienza: solo in questo modo si può accrescere, nello Spirito, la conoscenza del divino e della Realtà universale. Per conoscenza di Dio s’intende l’amplificazione della qualità interiore che, in ciascuno di noi, è già di natura divina. In pratica l’evoluzione risveglia in noi la coscienza dell’appartenenza alla stessa natura di Dio. In questo modo si realizza la mitica unione sempre cercata, ma si tratta solo di una illuminazione e non di una mèta: del discoprimento, cioè, che siamo fatti, come esseri spirituali, di una natura simile a quella di Dio.
9) – PRINCIPIO DI MATERIALITÀ
È il logico corollario dei punti precedenti ed è uno dei più rivoluzionari principi del Maestro Andrea. Secondo il Maestro, percorrendo sia l’esterno da sé (cioè la materia) che la propria interiorità (se stesso) si può conoscere la realtà e la verità delle cose. Da questo principio deriva che i corpi umani devono essere utilizzati e vissuti intensamente e non sublimati, come hanno sempre prescritto le religioni, perché lo Spirito può entrare in contatto col mondo solo attraverso il corpo. Se il corpo viene spento dall’ oppressione dei divieti, per lo Spirito si vanifica l’esistenza, perché lo scopo della vita si trasferisce nei divieti e nelle rinunce passive.
Il corpo, dice Andrea, è l’antenna dello Spirito e deve essere utilizzato come trasmettitore di segnali esperienziali.
10) – IL CORPO È VILE NATURA
Il corpo senza lo Spirito non ha alcuna sacralità. La vita è in funzione dell’esperienza spirituale, la sola che ne qualifichi il senso e il fine.
11) – REINCARNAZIONE
Si torna in un corpo molte volte, finché non si esaurisce la conoscenza della corporeità relativa a questo sistema fisico della Terra.
Il principio della reincarnazione conferma, implicitamente, che lo Spirito non viene affatto creato da Dio al momento del concepimento, ma preesiste a esso da un tempo a noi del tutto sconosciuto.
12) – IL LINGUAGGIO DELLO SPIRITO
Come umani è per noi impossibile comprendere il linguaggio dello Spirito, ma ci possiamo avvicinare a esso recuperando la nostra interiorità, cioè il luogo mitico dell’Anima presente in ogni vivente. Occorre, in altri termini, creare un nuovo centro dell’Io includendovi la coscienza spirituale che è cosa diversa dalla coscienza psichica che appartiene al cervello. Ma per ottenere un risultato del genere bisogna modificare la trappola ideologica che ci costringe a essere umani in modo talmente sottomesso (regole, tabù, obblighi e costrizioni psicologico-pseudo morali) da farci completamente dimenticare che sulla Terra noi siamo venuti per vivere in funzione dello Spirito, non per obbedire alle morali umane.
13) – LIBERO ARBITRIO
La libertà, fondamentalmente, è una qualità dello Spirito, non del corpo essendo, questo, materia che soggiace al principio di causa-effetto.
L’uomo, inoltre, è assoggettato ai condizionamenti psicologici e sociali ed è schiavo del mondo.
Ma possiamo tornare liberi mediante la disobbedienza morale che consiste nel proporci, individualmente, uno scopo della vita finalizzato alle esigenze dello Spirito e non alle volontà degli altri uomini. Essere liberi vuol dire pensare con la propria coscienza e non con quella che gli altri hanno costruito per noi sin da quando siamo venuti al mondo.
14) – LO SPIRITO STABILISCE UN PROGRAMMA PRIMA DI NASCERE
Per attuarlo, però, lo Spirito deve lottare con tutti i condizionamenti del corpo. Molte profonde nevrosi esistenziali e molte spersonalizzazioni non dipendono dagli stimoli interni ed esterni della persona, ma da perdite del programma interiore: dal fatto, cioè, che si vivono vite ed esperienze diverse da quelle di cui lo Spirito avrebbe bisogno.
15) – IL KARMA
Premesso che la reincarnazione non prevede vite animali o vegetali (come invece sostengono certe filosofie orientali) per Andrea il karma non rappresenta il destino punitivo dell’individuo legato a errori di vite precedenti, ma è soprattutto – e in ciò il Maestro è assolutamente originale – l’insieme progettuale e propositivo della nuova vita che sta per svolgersi. Il karma, quindi, è costituito dal programma che lo Spirito ha stabilito per sé prima di nascere. Di conseguenza, nella nostra vita vi sono cose sulle quali non possiamo esercitare alcuna scelta perché furono decise, sempre da noi, prima di nascere, e altre che, invece, possiamo decidere liberamente durante lo svolgersi della vita. Poiché le linee principali del programma vengono scelte prima, la vera libertà noi la esercitiamo da Spiriti, mentre in Terra siamo costretti a subire la trappola del corpo e le ideologie storiche e culturali del tempo in cui viviamo.
È importante sottolineare che nel progetto incarnativo non sono ammissibili programmi che implichino attività negative nei confronti degli altri viventi poiché lo Spirito, nel progettarsi, deve sempre uniformarsi a un’etica universale, salvo a venire meno quando entra nella trappola umana e negli istinti di aggressività e di distruttività che sono alla base di gran parte dei comportamenti sociali.
16) – LA MORTE NON ESISTE
Non muore mai nulla nell’Universo: perché dovrebbe morire proprio la struttura della nostra coscienza?
Per il Maestro lo Spirito muore, ma solo in chiave simbolica, quando viene in Terra e non viceversa, a causa delle fortissime riduzioni a cui si assoggetta. La vera dimora dello Spirito non è la Terra. La morte, quindi, è solo un ritorno nella casa del Padre. (Qui il senso è ovviamente simbolico in chiave evangelica, e significa il ritorno alla piena condizione originaria dello Spirito. – Nota del curatore.).
17) – SOLO L’INTERIORITÀ CI DISTINGUE DALLE BESTIE
La nostra vera vita, cioè l’autentico nostro sentirci coscienti, si ottiene solo nel riconoscimento della natura interiore fino a percepirci perfettamente “in noi”, poiché siamo noi a essere il nostro Spirito.
Fuori di ciò l’uomo è dominato dalla perdita di senso e di significato, poiché si lascia vivere passivamente e pensa allo Spirito (se ci pensa!) come a una cosa esterna, al massimo da definire teoricamente o da ammettere per fede. In questo modo, senza il vissuto e l’esperienza della partecipazione alla ricerca della propria Anima (qui vista in senso globale di interiorità spirituale e non in chiave “tecnica” a cui la descrizione del punto 2. – Nota del curatore), l’uomo svolge riti distratti dominato dai sensi di colpa e dall’indifferenza verso ogni ricerca di verità.
18) – IL TEMPO E LO SPAZIO NON ESISTONO
Ovviamente non esistono al di là dell’umano, ma già da viventi si può sperimentarne l’inesistenza. Si tratta di categorie legate ai processi di cambiamento e di trasformazioni fisiche che lo Spirito, per sua natura, non può possedere.
19) – DEFINIZIONE DI DIO
Il Maestro ha dedicato a Dio lezioni sublimi e appassionate ma, sostanzialmente, egli afferma che di Dio sappiamo soprattutto ciò che non è e ciò che non ha: la natura intima di Dio non può che esserci eternamente sconosciuta. Ciò deriva dal fatto che l’infinito è irraggiungibile e poiché anche gli attributi divini (intelletto, potenza, verità) sono infiniti ed eterni, non sarà mai possibile capire la Sua intima natura.
Ciò nonostante la presenza di Dio è reale e continua e domina la scena universale perché, dice Andrea, noi pur percorrendo le nostre vite autonome non abbiamo mai lasciato il Padre ma siamo perennemente in Lui e in Lui sono tutte le cose, poiché non c’è nessun luogo o realtà mentale dell’Universo in cui non ci sia Dio.
Eppure, per paradosso, ogni definizione di Dio ci allontana, anziché avvicinarci e dunque Dio è l’unico Essere di cui non dovremmo parlare.
In queste poche righe anche se su internet sembrera un discorso molto lungo, Corrado Piancastelli cerca di sentitizzare il pensiero dell'Entità A- Andrea, per darci un cannovaccio dove chi era ed è interessato può dirigersi per ampliare lo studio di messaggi che in circa 70 anni attraverso di lui sono arrivati a noi. Spesso su web certi messaggi si ha difficoltà a seguirli per la loro lunghezza, posso consigliare in genere a chi voglia approfondirli con tranquillità, data la lunghezza, se suscitano interesse, questo come altri di stamparli, così da poter leggerli ed approfondire con calma.

Per gentile Concessione del Gruppo FB Aldilá - " Conoscere per Comprendere"

IL "PASSAGGIO" DEGLI ATEI (07-02-21)

D.: Che cosa avverte la persona atea durante il “trapasso”?
Come lo vive una persona che non ha mai creduto nell’aldilà?

A.: Quello che si avverte nel momento della morte, quando il corpo è morto, è una percezione
di fuga, una percezione di velocità, un partire verso un luogo non-luogo, un “volare”.
E questa percezione di volo, di uscita “veloce” dal corpo, insieme alla coscienza di
essere fuori dalle regole del mondo, è accompagnata da un’intensa sensazione di libertà.
Questa è una delle prime cose che si avvertono.
E non ha nulla a che vedere
con la “percezione della luce” tanto spesso raccontata dai sopravvissuti, perché quella è la percezione  della coscienza di chi stava morendo ed è tornato, e tornando attraversa la cosiddetta luce. Ma chi non torna non ha lo stato di coscienza capace di identificare con il linguaggio umano
ciò che sta accadendo. Potrei dire che la percezione di libertà provata dallo spirito al momento
della morte del corpo è quasi “sensuale”, ma di una sensualità molto diversa: si tratta della felicità
di esserci ancora, di esistere oltre la morte. Una felicità che fa quasi subito dimenticare
il corpo che c’è stato, una condizione in cui lo spirito intravede l’inizio di un viaggio
senza meta (perciò diverso da un viaggio “umano”), il movimento dello spirito verso un non-luogo,
che coincide con la visione interiore dell’infinito, dell’eternità. Ecco, tutto questo
è ciò che lo spirito avverte dopo la morte del corpo. Lo spirito rinasce e si riprende
“se stesso” in modo da riconnettere tutte le percezioni in un “io” che è sempre
il proprio Sé che riconosce il sapere di esistere.

D.: Quindi si accorge che è sopravvissuto?
A.: Sì, si accorge di essere sopravvissuto. O meglio si accorge di
essere sempre esistente, perché già il concetto di essere morto o di essere rinato è un concetto
che perde (è troppo umano), ma ritrova la sua esistenza spirituale: il suo sentirsi ed esistere
come sostanzialità. E questa è una cosa che non vi posso raccontare, poiché è una percezione
intraducibile sul piano delle sensazioni e dei sentimenti “umani”. Lo spirito riacquista la sua
entità, il suo vero contrassegno, il suo naturale modo di essere. Ed é con questa nuova percezione
di Sé che riprende il viaggio interrotto quando nacque nel mondo terreno. Naturalmente vi sono
eccezioni a tutto questo. E sono rappresentate dalla persistenza, dopo la morte, di cariche
“psichiche” (più o meno forti, che variano a seconda dell’evoluzione dello spirito), le quali
costringono lo spirito a non allontanarsi dalla terrestrialiità in modo veloce.
Ciò accade quando si conserva ancora la struttura dell’anima perché lo spirito non è ancora
del tutto “libero”.
La perdita della corporeità psichica dipende dall’evoluzione spirituale del soggetto, dalla sua
capacità della sua anima di perdere presto o più tardi, il legame con la materialità ,

( Canalizzazione del Maestro Andrea - Pubblicato da  Ecaterina Stoenoiu su FB )
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L'AVVENTURA SUPREMA (30-01-21)

Sommario

L'autore di questo libro, il dottor Crookall, ha raccolto e analizzato le comunicazioni dal mondo degli Spiriti che erano disponibili da un'ampia varietà di fonti scritte, principalmente attraverso Medium, per molti decenni prima del 1960. Ha organizzato una serie di dichiarazioni sulle NDE e l'Aldilà. Per ogni affermazione la correlazione tra le informazioni tratte da queste numerose fonti era alta. I risultati  sono: Una descrizione dell'Aldilà con un alto grado di credibilità
perché così tante fonti hanno fornito le stesse informazioni anche se sono state prodotte indipendentemente.
Prove forti dell'esistenza di un'Aldilà per lo stesso motivo: un insieme di affermazioni intellettualmente coerenti derivate da molte fonti indipendenti.  Questo libro fornisce un'interessante alternativa all'uso dei Medium  per produrre prove della realtà dell'Aldilà attraverso sedute individuali. In quest'ultimo caso, il potenziale di contatto telepatico con il soggetto o la capacità del medium di attingere a qualche fonte universale di conoscenza - per quanto improbabile possano essere questi percorsi - sono usati dagli scettici per scartare la possibilità di comunicazione spirituale.

Dichiarazioni relative alla totale esperienza di morte naturale
Le seguenti affermazioni sono descritte nel libro, con numerose fonti definite. Forniscono una base per il confronto con altre descrizioni dell'Aldilà contenute nei riferimenti identificati su questo sito:

Affermazione n. 1a: Le esperienze nell'immediato futuro possono essere influenzate da pensieri e sentimenti dominanti o abituali e da forti aspettative o idee fisse sviluppate durante la vita terrena.

Affermazione n. 1b: L'uomo possiede un "corpo" che non può essere visto dall'occhio fisico o toccato dalla mano fisica.
Consiste in un "veicolo di vitalità" e in un corpo dell'anima, che compenetrano entrambi il corpo fisico.
Il corpo spirituale compenetra il corpo dell'anima.

Dichiarazione n. 2: Una persona, sapendo del suo imminente passaggio, lancerà una "Chiamata" ad amici e parenti che sono già passati. Questo non è vero per coloro che passano improvvisamente senza previa consapevolezza.

Dichiarazione n. 3: Gli individui eccessivamente egocentrici, che non inviano una "chiamata", saranno accolti da alcuni aiutanti disincarnati che si impegnano volontariamente in tali servizi e sono appositamente formati in tali compiti.

Affermazione n. 4: un'idea fissa che non ci sia un Aldilà agisce come un suggerimento post-ipnotico
e nessuna "chiamata" viene inviata agli amici defunti.

Dichiarazione n. 5: Nelle prime fasi della transizione dalla vita terrena, gli individui sperimenteranno una revisione
 panoramica delle loro vite passate sulla terra.

Affermazione n. 6: Circa un'ora prima della cessazione della respirazione e del battito cardiaco, un uomo morente ha spesso lasciato quasi completamente il proprio corpo fisico e si trova nelle sue vicinanze, perfettamente cosciente e felice,
sebbene possa sembrare ad altri in coma mortale.

Affermazione n. 7:
la morte naturale non implica né dolore fisico né paura.

Affermazione n. 8: Essere riportati al corpo dall'orlo della morte, da stimolanti, ecc., implica dolore e paura.
Coloro che in questo modo "ritornano" dall'orlo della morte alla vita terrena
lo fanno con riluttanza.

Affermazione n. 9: Alcuni di coloro che erano coscienti di lasciare il corpo hanno avuto la sensazione di "cadere" o di "sollevarsi"; altri hanno descritto un momentaneo "coma", "oscurità", "blackout" o "passaggio attraverso un tunnel buio".

Dichiarazione n. 10: molti dei morti di recente non si rendono conto, per un pò di tempo, di aver perso il proprio corpo fisico.

Dichiarazione n. 11: La morte "non era ciò che ci si aspettava": il processo sembrava "naturale", non c'era "nessun cambiamento improvviso" nel sé; il nuovo ambiente era "familiare", "simile alla terra", "sostanziale" e "reale";
 il nuovo corpo, almeno superficialmente,
somigliava al corpo fisico.

Affermazione n. 12: sebbene molti che morirono inizialmente pensassero di poter sognare, la maggior parte sapeva che non lo era.

Affermazione n. 13: Il doppio che lascia il corpo fisico alla morte è costituito dall'intero veicolo di vitalità
più quella parte del corpo dell'anima che era immersa in esso.

Dichiarazione n. 14: una massa simile a una nuvola si raccoglie per  prima cosa sopra l'uomo morente.
Di solito galleggia orizzontalmente sul corpo sdraiato ed è variamente descritto come 'luminoso', 'grigio',
'simile al fumo', 'simile al vapore', 'vaporoso', 'nuvoloso', 'ombroso', 'nebbioso', 'nebuloso '.

Affermazione n. 15: questa nebbia esteriorizzata assume gradualmente una forma definita e alla fine assomiglia
al corpo fisico lasciato libero (
sebbene sembri più giovane e più luminoso).

Affermazione n. 16: nella maggior parte dei casi la distanza del doppio esteriorizzato sopra il corpo fisico
abbandonato è di circa un metro e venti.

Affermazione n. 17: Molti comunicatori descrivono come, immediatamente dopo la morte, videro
sia i propri corpi fisici che il "doppio"luminoso" in cui si trovavano.

Dichiarazione n. 18:
molti dei morti di recente hanno anche visto e sentito amici che erano "andati via prima".

Affermazione n. 19: Molti dicono che il corpo fisico appena scartato all'inizio rimase attaccato al veicolo della vitalità (e quest'ultimo al corpo dell'anima) da qualcosa che somigliava a una `` corda ''
(così come da numerosi `` fili '', che si intrecciano per formare il 'cordone').   
 [Vedi come4.htm ]

Dichiarazione n. 20: fino a quando la "corda d'argento" non si spezza, la decomposizione non inizia nel corpo fisico.

Affermazione n. 21: Nella morte naturale di uomini comuni la "corda" può rompersi immediatamente
 dopo o entro pochi minuti o ore dalla "morte visibile".

Affermazione n. 22: Dopo che il "cavo" è stato "sciolto", l'uomo medio che muore gode naturalmente di un sonno di recupero
(spesso con sogni) che dura tre o quattro giorni (del nostro tempo).

Affermazione n. 23: Il sonno post mortem degli anziani è dovuto all'affaticamento mentale e a un veicolo di vitalità privo di forza vitale. Una volta che il veicolo della vitalità è stato liberato dal doppio il primo gravita sul corpo fisico.
I due si decompongono contemporaneamente.

Affermazione n. 24: Il 'sonno' dopo la morte può essere allungato e approfondito da alcune caratteristiche:
(1) una malattia prolungata e grave, (b) una vita terrena eccezionalmente difficile e faticosa, (c) un dolore eccessivo da parte degli amici "viventi", (d) dall'idea fissa che non ci sia l'Aldilà .

Affermazione n. 25: Coloro che hanno avuto un sonno post mortem possono avere un breve risveglio parziale.

Affermazione n. 26: Molti non descrivono un "risveglio parziale": la loro consapevolezza di un ambiente stabile è emersa contemporaneamente alla loro certezza dell'identità personale e di essere sopravvissuti alla morte del corpo.

Dichiarazione n. 27:
molti comunicatori si lamentavano del fatto che l'eccessivo dolore degli amici ancora incarnati deprimeva e feriva i morti di recente. Ha ostacolato il loro progresso verso condizioni più felici.

Dichiarazione n. 28:
Il primo desiderio di molti dei morti di recente era quello di assicurare ai loro amici
ancora incarnati la loro sopravvivenza e il loro benessere.

Dichiarazione n. 29: I morti da poco traggono grande beneficio dalle preghiere degli amici 'vivi'.

Affermazione n. 30: I mortali adatti, e in particolare i potenziali sensitivi, cooperano con certe anime disincarnate nell'aiutare altri mortali, i morenti, i morti di recente e quei morti da tempo che sono in condizioni di "Ade" (Bloccati).

Affermazione n. 31: Quando la transizione di un uomo è stata naturale, certe esperienze possono aiutarlo a rendersi conto del fatto: (a) la vista del proprio corpo liberato, (b) la vista di coloro che conosce e lo hanno preceduto; (c) la perdita della  capacità di farsi vedere o sentire da amici mortali, (d) l'acquisizione di nuove abilità, cioè sfidare la gravità, passare attraverso i muri, ecc.

Affermazione n. 32: Il "prossimo" mondo degli uomini medi è di natura "semi-fisica"; è intermedio tra la nostra terra
e il "Cielo" delle Scritture.

Dichiarazione n. 33: L'immediato "prossimo" mondo degli uomini medi è "simile alla terra" e "familiare".

Dichiarazione n. 34: L'uomo appena morto sperimenta una seconda revisione della vita terrena passata,
di natura emotiva, selettiva e responsabile.

Affermazione n. 35:
Dopo un periodo iniziale di adattamento, ogni persona "va al proprio posto" nei "Cieli" "spirituali" ("superfisici"). Sebbene, ci viene detto, queste condizioni di 'Paradiso' siano al di là del tempo, dello spazio e della forma e siano indescrivibili se non in un linguaggio poetico e simbolico, sono tutt'altro che 'irreali': al contrario, sono più 'reali' del fisico mondo.

 


Fonte: https://afterlife101.com/Supreme_Adventure.html Di Robert Crookall, 1961, James. Clarke & Co., Ltd.
(Trad. Webmaster)

 

 VITA E LAVORO NEL MONDO SPIRITUALE 15/01/21

Nel libro "Una Porta Verso la Luce" Carmen De Sayve e Jocelyn Arellano raccontano le loro esperienze di contatto con alcuni disincarnati, di quanto essi siano confusi e disorientati e di quanto abbiano bisogno di aiuto.Attraverso I loro racconti e gli studi provenienti da varie fonti, le due autrici ci danno una visione più chiara di ciò che ci può accadere al nostro arrivo nell’aldilà.La morte è solo una tappa del cammino evolutivo e fa parte della stessa vita.Vivere con la consapevolezza della morte significa vivere profondamente, poiché è la morte che dà senso alla vita.

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La morte non esiste, siamo tutti eterni come la Fonte di Vita che ci ha originato. La nostra vera dimensione è quella spirituale, da lì proveniamo prima di entrare nella materia fisica e lì ritorniamo quando abbiamo concluso le nostre esperienze di vita. Nel mondo spirituale ritroviamo anche coloro con cui abbiamo condiviso delle esperienze terrene, e con i quali ci eravamo accordati prima di incarnarci. Nel mondo spirituale le anime sono suddivise in base al loro livello vibrazionale, e, come ogni Vita nell’Universo, anch’esse continuano la loro evoluzione. Ecco alcune delle loro esperienze:
…" Quando mi sono voltato verso la luce ho capito che non mi aspettava nessun castigo e che c’era solo l'amore infinito che mi avvolgeva e riempiva di felicità. Da quella luce ho visto emergere mia madre, mio padre e altre persone care. Avevano tutti il volto incredibilmente amorevole e mi trasmettevano una grande gioia. Mi hanno accolto con grande amore e mi hanno spiegato le fasi che avrei attraversato…
Nella prima fase, quella dell’autoanalisi, vediamo scorrere tutta la nostra vita e sentiamo il dolore che abbiamo arrecato agli altri. Osserviamo la vita che abbiamo trascorso, ne comprendiamo le lezioni, e soffriamo per le occasioni che abbiamo sprecato.
Nella seconda fase, quella del riposo ristoratore, entriamo in un periodo di stasi per poter ristrutturare l'armonia del corpo astrale. Al termine, passiamo al primo livello del mondo spirituale dove possiamo manifestare creativamente tutto ciò che abbiamo amato nella vita fisica. In questa fase le anime sperimentano la loro idea di Paradiso che, nel caso delle religioni orientali, sarà il Nirvana, o nel caso dei musulmani sarà il Janna, dove i meritevoli saranno attorniati da candide fanciulle.
Nel mio caso, io ho voluto rivivere un’esistenza che mi era piaciuta molto, in cui ero una donna parigina molto ricca e trascorrevo il mio tempo tra feste, balli e spettacoli teatrali.
Quando mi sono stancato di quella fantasia, le Guide mi hanno condotto al secondo livello spirituale. In quel piano ho potuto espandere la mia coscienza e apprendere delle verità che, pur avendo compreso in altre esistenze, avevo poi dimenticato nell’ultima incarnazione in cui sono stato troppo materialista, egoista e accidioso. Mi sono quindi rifiutato di tornare sulla Terra proprio per il timore di vivere un'altra esperienza simile, e ho preferito continuare la mia evoluzione in questo livello.
Qui mi sono dedicato instancabilmente ad accogliere i nuovi arrivati e a diffondere amore intorno a me. Molti Esseri di luce mi hanno aiutato ad evolvere spiritualmente e, con molto impegno, sono riuscito ad ascendere al terzo livello dove mi trovo attualmente".
"Non so come spiegartelo, ma so che ci riconosciamo in base alla nostra frequenza vibratoria. In quanto all’apparenza, ognuno assume quella che preferisce. C’è chi assume l’aspetto che aveva nella sua ultima vita, chi invece sceglie un’apparenza che aveva in una vita precedente, e chi una semplice forma umana. Tutti però sono riconoscibili per il tipo di vibrazione che emanano.
Nel momento in cui mi sono liberato dal senso di colpa che mi intrappolava, ho provato una libertà inimmaginabile, e mi sono sentito attrarre da una luce meravigliosa che mi ha trasportato verso il piano spirituale. Sulla soglia ho incontrato alcuni familiari che mi hanno trasmesso un amore indescrivibile e mi hanno spiegato ciò che avrei poi sperimentato. Sono rimasti con me fino a quando non ho preso confidenza con quel luogo.
Quando poi ho avvertito la necessità di sperimentare qualcosa di diverso, essi mi hanno indicato la mia nuova esperienza. In questo cammino dovevo imparare ad accettare le mie mancanze e imperfezioni per poter avanzare nella scala evolutiva. Quando poi mi sono sentito pronto, sono asceso al secondo livello, dove ci sono delle specie di accademie spirituali in cui si studiano le affascinanti discipline cosmiche. Nello stesso tempo si esaminano i propri registri akashici, e si prepara la prossima incarnazione.
Questo secondo piano è meraviglioso: più si espande la nostra comprensione e più aumenta la nostra felicità. In questo livello diamo assistenza a chi si trova ancora nel mondo fisico, e credetemi questo avviene molto spesso. Offriamo il nostro aiuto ai familiari e a quelli che hanno già vissuto delle esperienze di vita con noi, per accompagnarli nel loro cammino spirituale.
Da questo piano spirituale l’amore che proviamo per loro si sublima, e i sentimenti negativi scompaiono, anche se non proprio del tutto. Per questo dobbiamo tornare a vivere delle altre esperienze che ci aiutano a purificarci dalla negatività residua. La maggior parte dell'umanità attuale incarna nel mondo fisico da questo livello. Al termine dell’esperienza su questo piano spirituale, che si compone comunque di molti strati vibrazionali, possiamo ascendere al livello successivo.
Tuttavia, per poter ascendere al terzo livello, è necessario disporre di una notevole preparazione e concentrazione spirituale in modo da eradicare ciò che ancora resta dell'Ego. Una volta giunti al terzo livello, si sceglie se incarnare nuovamente o se si vuole continuare la propria evoluzione nel mondo spirituale. Ad esempio io, in questo momento, sto cercando di elevarmi al terzo livello ma non è semplice. Pregate per me perché le vostre preghiere mi aiutano".
"Le Guide ci dicono che l’aspetto che gli esseri assumono dopo la morte dipende solo dai loro pensieri. Ci spiegano anche che il corpo astrale (che insieme agli altri corpi sottili si ritira dal fisico al momento della morte), è lo stampo energetico del corpo fisico ed è costituito da onde mentali che ne plasmano la forma. Quando un essere disincarna, la sua mente sceglie se vuole rimanere fedele all'aspetto fisico che ha appena lasciato, oppure se preferisce adottare un’immagine che lo rappresenta nel momento del suo massimo fulgore. Per questo quando si percepisce o si sogna una persona defunta il suo aspetto dipende da come la sua mente l’ha plasmato".
Un'anima che si trova già nel terzo livello spirituale ci dice:
"Le diverse realtà corrispondono alle diverse frequenze vibrazionali. Il primo livello del mondo spirituale è molto simile alla Terra, anche se molto più bello. Il mare ha un colore più intenso e i fiori e gli alberi emanano una luce particolare che non esiste nel mondo fisico. Ci sono costruzioni di ogni genere perché ogni anima costruisce con i suoi pensieri tutto ciò che amava nella vita terrena. Trattandosi di creazioni mentali, esse durano solo fino a quando la mente le sostiene, altrimenti svaniscono. Le anime che si trovano su questo piano condividono le loro esperienze, anche se il ricordo della vita materiale gradualmente va sfumando.
Quando questo accade, esse decidono di continuare la loro ascensione e noi abbiamo il compito di aiutarle a elevarsi
e a comprendere meglio le verità universali.

https://www.ilgiardinodeilibri.it/libritj6-MTk

 

CLASSIFICAZIONE SPIRITICA SECONDO KARDEC (28-07-20)
Secondo il noto Spiritista del 18° secolo gli Spiriti possono essere (cominciando dall’alto):
Puri : Si tratta di entità che hanno percorso tutti i gradi della scala Spiritica liberandosi definitivamente da ogni impurità materiale. Questi Spiriti pare non debbano più subire né prove, né espiazioni, quindi non sono più soggetti alla reincarnazione. Sarebbe quindi questo l’unico modo per sfuggire/interrompere al ciclo reincarnativo. Molti si sono chiesti (paradossalmente) perché alcuni di noi deciderebbero di venire al mondo pur sapendo di soffrire (vedi ad esempio bambini del 3° Mondo, quelli che nascono per viver solo per qualche giorno, quelli che nascono con handicap, ecc.). Ebbene, il ciclo reincarnativo “potrebbe” essere una spiegazione.
Gli Spiriti puri sono i messaggeri e i ministri di Dio, di cui eseguono gli ordini per il mantenimento dell’armonia universale. Sono coloro che guidano (comandano) tutti gli altri Spiriti aiutandoli a perfezionarsi e assegnando loro i vari compiti. Questi “puri” aiutano anche gli uomini qualora fosse necessario, a volte si presentano come angeli, e possono mettersi in contatto con gli uomini ma non sono a completa disposizione di quest’ultimo.
Spiriti superiori - Sono entità che si occupano di scienza, saggezza e bontà. Questi sono chiaramente Spiriti elevati, coloro che divulgano il sapere all’umanità entro i limiti assegnati. Si avvicinano volentieri a coloro che cercano disinteressatamente la verità, ed hanno l’anima abbastanza sciolta dai legami terreni per comprenderla.
Allo stesso modo stanno alla larga dagli individui materiali ed egoisti. Questi Spiriti eccezionalmente possono reincarnarsi sulla Terra per compiere una missione di progresso, lasciando un segno e aspirando l’umanità.
Spiriti saggi : Si tratta di Spiriti dotati di una certa capacità intellettuale, che fornisce loro un sano giudizio su uomini e cose.
Spiriti dotti : Si occupano di questioni morali, anche se hanno maggiore attitudine verso la scienza che considerano dall’unico lato della vera utilità.
Spiriti benevoli : Sono entità dotate di un sapere limitato ma in essi predomina la bontà, per cui si prestano volentieri per aiutare gli uomini, e proteggerli. Questi sono progrediti più moralmente che mentalmente.
Spiriti buoni : Questi Spiriti possono distinguersi gli uni dagli altri dalle diverse qualità. Anzitutto, sono desiderosi di fare del bene e possiedono, a seconda dei casi, scienza, saggezza e bontà. Non essendo interamente liberi dalla materia possono conservare le tracce dell’esistenza corporea come il linguaggio, le abitudini, e vecchie passioni. Questo grado della scala è quello che separa (per così dire) gli Spiriti buoni da quelli cattivi. Essi sono orgogliosi del bene che fanno, e del male che impediscono, sempre felici, e mai turbati. Allo stato di Spiriti, aiutano gli uomini allontanandoli dal male e paralizzando l’influenza degli Spiriti imperfetti. Da incarnati sono buoni e benevoli verso il prossimo e fanno il bene per amore del bene, senza secondi fini.
Spiriti picchiatori e perturbatori : Spesso manifestano la loro presenza con effetti sensibili e fisici, come colpi, movimenti, spostamenti anormali di corpi solidi, e così via. Essi sono attaccati alla materia degli altri, infatti pare che siano i responsabili delle forze elementari del pianeta poiché operano sull’aria, acqua, fuoco, sui corpi duri, e anche sulle viscere della terra. In verità tutti gli Spiriti sono in grado di operare in questo modo ma, loro in particolare sembrano preferire questi fenomeni. In ogni caso, di tali fenomeni se ne occupano sempre gli Spiriti inferiori, mai quelli più elevati.
Spiriti indifferenti : Sono esseri che vanno a convenienza, nel senso che non essendo né buoni, né cattivi, a volte si schierano con gli uni altre volte con gli altri. Essi sono Spiriti che rimpiangono i piaceri grossolani.
Spiriti pseudo-sapienti : Questi Spiriti si fanno passare per sapientoni, e sono molto presuntuosi, orgogliosi, invidiosi e commettono errori assurdi. In pratica confondono le idee agli uomini.
Spiriti leggieri : Ignoranti, maligni, capricciosi e beffardi. Sono coloro che s’intrufolano dappertutto, rispondono ad ogni argomento senza preoccuparsi della verità. Amano compiacersi nel contrariarsi, e inducono maliziosamente in errore ingannando. Alcuni li chiamano folletti e stanno sotto la dipendenza di Spiriti superiori che li utilizzano come “fattorini”. Nelle comunicazioni con gli uomini il loro linguaggio è spesso spiritoso ma non c’è mai nulla di profondo, e spesso si nascondono sotto falsi nomi.
Spiriti impuri : Essi sono inclini al male, tant’è che ne fanno l’oggetto delle loro occupazioni.
Questa è la peggiore delle classi, poiché questi esseri sono responsabili dei perfidi consigli, discordia e diffidenza, e lo fanno mascherandosi a seconda della persona che si trovano ad “ingannare”. Dimostrano una certa preferenza per i caratteri deboli e facilmente suggestionabili. Godono se riescono anche solo a ritardare il loro progresso.
Nelle manifestazioni si riconoscono per il linguaggio grezzo, ed alcuni antichi popoli ne hanno fatto divinità malefiche, mentre altri li preferiscono chiamare demoni, geni cattivi, o Spiriti del male.
Questi Spiriti durante la loro incarnazione sono crudeli, astuti, ipocriti e avari. Fanno il male per puro piacere, nella maggior parte dei casi, senza alcuna ragione e poiché odiano il bene scelgono quasi sempre tra le loro vittime, delle persone oneste. Gli Spiriti impuri sono il vero flagello dell’umanità a qualunque grado sociale appartengano.

FONTE: Witold Wieslster SU FACEBOOK

ESISTE DAVVERO L'ANIMA GEMELLA? (25-07-20)

...Non è detto che si arrivi a sposare sempre l’anima gemella più strettamente connessa a noi.

Ce ne può essere riservata più di una. Vi potrebbe capitare di sposare un’anima compagna meno interconnessa a voi, ma che ha qualcosa di specifico da insegnarvi o da imparare. Può darsi che il riconoscimento dell’anima gemella avvenga in un momento successivo della vita, quando ormai entrambi vi siete già formati una famiglia nella vita reale e non è escluso che il vostro legame più forte riguardi l’anima di un vostro genitore, di un vostro figlio, o di un fratello.
Infine può darsi che il vostro legame più forte sia con un anima che non si è reincarnata durante questo vostro periodo di vita, e che vi sta guardando dall’aldilà, come un angelo custode. Talvolta la vostra anima gemella è desiderosa e disponibile.
Quest’uomo o donna potrebbe riconoscere la passione e la giusta reazione chimica esistenti tra voi, gli intimi e sottili legami che derivano da tante appartenenze reciproche verificatasi nelle vite passate. Eppure questo incontro potrebbe addirittura risultare dannoso per questioni di evoluzione d’anima. Se una è meno sviluppata dell’altra possono subentrare elementi di gelosia, possessività, odio e paura. Tali tendenze sono dannose per l’anima più evoluta pur provenendo dall’anima gemella.
Forse si produrrà un’altra opportunità nel corso della vita, perché i risvegli tardivi accadono. Ci sono poi delle anime che decidono di non sposarsi in ogni reincarnazione. Si incontrano, stanno assieme finchè non hanno completato il loro compito e poi se ne vanno. I loro programmi sono differenti ed non vogliono o non sentono la necessità di passare tutta la vita assieme. Non è una tragedia è un fatto di ammaestramento. C’è una vita eterna da passare assieme e talvolta ci può essere bisogno di seguire classi separate.
(Brian Weiss - Molte vite un solo amore)

 

 COSA FARE NELL'ALDILÀ  (29-04-20)
 di Mark Macy
(Nota: questo articolo si basa sia sui contatti ITC che ritengo accurati e affidabili sia sulle informazioni che ho raccolto da altre fonti (come il lavoro del defunto George Meek e Frederick Myers e un libro classico, Wanderer in the Spirit Lands ), che esplora gli aspetti della spiritualità che i nostri contatti ITC hanno evitato. Insieme, quelle fonti forniscono un quadro più completo dei regni spirituali, ma si consiglia la discrezione dei lettori.)
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Riceviamo tutti una vacanza eccezionale durante la nostra vita: quando arriviamo alla fine, il Pianeta Terra dice Bon voyage ...!  Poi ci svegliamo nei regni dello Spirito. Questo diario di viaggio illustra cosa aspettarsi da quella grande avventura nell'Aldilà ...
con alcuni consigli per pianificarlo in anticipo.
Dopo la morte, ci risvegliamo nei mondi spirituali con un bagaglio emotivo. Se viaggiamo leggeri o trasciniamo un sacco di cose determina quali tipi di esperienze e opportunità si apriranno per noi. Ecco un elenco delle principali destinazioni dell'Aldilà, a partire da quelle più visitate e fino a quelle meno visitate dalle Anime appena arrivate dalla Terra:

Paradiso al Livello nobile 3 (più visitato)
Esistono vari modelli o mappe stradali dell'Aldilà che descrivono i molti regni spirituali associati alla Terra. Tutti questi modelli sono soggettivi e arbitrari, incluso questo modello popolare composto da 7 regni di luce e piacevoli sopra la Terra e 7 regni oscuri e spiacevoli sotto. ( Come menzionato altrove , "sopra" e "sotto" si riferiscono alla vibrazione, non allo spazio.)
Questo modello a 7 livelli fornisce un quadro di riferimento per il diario di viaggio di accompagnamento nell'Aldilà.
Molte persone conducono una vita generalmente dignitosa. Mostrano gentilezza verso i loro amici, i loro cari e gli animali domestici e provano empatia per i meno fortunati. A loro non costa dare una mano, quindi queste persone si svegliano al Livello 3 dopo la loro morte ... a volte chiamato "andare alla luce" o "trovare la luce alla fine del tunnel". Il Livello 3 è un Paradiso simile alla terra.

Il loro bagaglio.
Nonostante la loro decenza generale e il desiderio di aiutare gli altri, i nuovi arrivati potrebbero anche avere una predilezione speciale per una bella casa, vestiti comodi, un'auto elegante, buon cibo, sesso, sport emozionanti o altre preoccupazioni carnali. Mentre queste distrazioni terrene non hanno posto o scopo nei regni spirituali più fini, ci sono molte opportunità al Livello 3 di prenderne parte con persone di reciproco interesse.
Detto questo, molte brave persone sovraccaricano il loro bagaglio emotivo durante la vita, quindi quando arrivano al Livello 3 entrano in un sonno profondo e rigenerante che dura, in media, sei settimane di tempo terrestre.
Mentre il loro corpo astrale cresce al culmine della vita, il loro sé superiore lavora con altri Spiriti per guardare attraverso il bagaglio la rabbia o la colpa eccessiva o la paura o il dolore o il desiderio o il risentimento o l'egoismo che potrebbero causare un problema in Paradiso. È possibile lasciare piccole cose, ma le più grandi potrebbero presentare un problema.
Quando si svegliano, la maggior parte di loro è adatta per una nuova vita felice in Paradiso.
Ancora troppo bagaglio? Ma alcuni dei nuovi arrivati potrebbero essere ancora troppo rigidi o impazienti o irascibili o ossessionati da sé, anche dopo un sonno di guarigione. Se si avventurano in questo nuovo mondo e iniziano a mettere a disagio le Anime intorno a loro con i propri sentimenti travagliati,  vengono spostati insieme al loro bagaglio al Livello 2 , una sorta di area di sosta, dove possono elaborare ulteriormente i loro sentimenti per un pò e poi tornare in Paradiso una volta che si sono calmati.

Cose da fare in Paradiso .
Una volta sistemati al Livello 3, la cordialità, la pace, il conforto e il divertimento diventano un modo di vivere. Che fossero artisti, musicisti, scrittori, animatori, oratori, storici, insegnanti, predicatori, scienziati, avventurieri, esploratori, ingegneri o amanti della natura prima di morire, ora gravitano verso comunità di Spiriti affini con interessi comuni e trovano opportunità di piaceri e passatempi simili alla terra oltre ogni cosa che avrebbero mai potuto immaginare sulla Terra.
Si godono a fondo la loro nuova vita in Paradiso ... ma manca qualcosa.
Quando si sentono pronti, possono lavorare con insegnanti ed Esseri Eterei per purificarsi del tutto dai desideri terreni, quindi salire al Livello 4 . Oppure potrebbero fare ciò che fanno la maggior parte delle
Anime al Livello 3:
scegliere di reincarnarsi in un'altra vita sulla Terra.

Il piano terra al Livello 1 / Livello -1

La successiva destinazione più visitata per la vacanza nell'Aldilà è il piano terra ... una sorta di mondo ombra della Terra ... un regno nebbioso e invisibile di residui spirituali che ricoprono il pianeta fisico. Molte persone che non arrivano al Livello 3 finiscono sul piano terreno. Humm... come confrontare? Se il Paradiso ( Livello 3 ) fosse una città felice e vivace, il piano terra sarebbe una città di frontiera senza legge. le Anime qui sul piano terrestre non sono malevole, ma non raffinate. Ci sono un sacco di cose turbolente in corso qui, e tutti coloro che arrivano qui devono adattarsi ad esso ... come uomini d'affari e scolaretti che si adattano alla vita tra cowboy ubriachi, giocatori d'azzardo e piccoli ladri. le Anime che arrivano sul piano terrestre in genere non si rendono conto di aver fatto errori. Potrebbero anche non rendersi conto di essere morti. Tossicodipendenti, alcolisti, narcisisti, guerrieri e fedeli materialisti sono solo alcune delle molte persone che spesso arrivano nei mondi spirituali in uno stato di negazione.
Sono così attaccati ai drammi terreni che non sono in grado di trovare pace nè Paradiso. Stanno vicino alla Terra e spendono la maggior parte della loro energia affascinati dagli affari umani. Non sono maliziosi, ma sono confusi e frustrati.
Riescono a vedere chiaramente le Anime sulla Terra, a fronteggiarle e persino a urlare contro di loro (ma la maggior parte di noi carnali li ignora solo perché non possiamo vederli o ascoltarli. Sono solo fantasmi, dopo tutto).
Alcaloidi, alcolici e oppiacei (cocaina, eroina, morfina ...) presentano un problema speciale sul piano terrestre. Queste sostanze terrene disturbano il sistema nervoso fisico (imitando lo zucchero e sconvolgendo i controlli del piacere del corpo) e causando dipendenze chimiche durante la vita. Non ci sono corrispondenti farmaci non fisici disponibili sul piano terreno per stimolare i sistemi nervosi spirituali di tossicodipendenti e alcolisti
morti, quindi queste anime assetate sono spesso attratte da tossicodipendenti e alcolisti sulla Terra. Si intromettono, invisibilmente, nello spazio fisico di un tossicodipendente in una relazione parassitaria, ottenendo attenzione dall'ospite carnale mentre aggravano la sua voglia di continuare ad abusare di alcol e droghe.
Una volta che gli Spiriti densi e travagliati del piano terrestre si rendono conto di ciò che sta
loro accadendo, potrebbero diventare consapevoli dei gruppi di supporto e delle reti spirituali Multilivello diffuse in tutto il piano terrestre i cui membri si aiutano a staccarsi dalla Terra e ascendere al Paradiso. C'è sempre aiuto per un'anima persa o confusa ... se lo vogliono.
D'altra parte, non tutti gli utenti del piano terra sono persi e frustrati. Ci sono anche druidi, sciamani e scienziati deceduti che lavorano insieme (e talvolta con "extraterrestri"), sperimentando manipolazioni del tempo e dello spazio, materializzazioni, apporti, cerchi nel grano, sedute, medianità fisica e altri fenomeni che impressionano e rendono perplessi (e talvolta forniscono alcuni progressi tecnici e altri benefici) gli umani sulla Terra.
Ci sono stazioni stradali sparse sul piano terrestre come avamposti di frontiera, in cui gli Spiriti dal Livello 3 (e in rari casi da livelli ancora più alti) possono avvicinarsi alla Terra in missioni nobili, ad esempio per proteggere o ispirare determinate persone o su cui lavorare un ponte ITC . Questi non sono incarichi particolarmente popolari, ma fanno appello a certe anime avventurose e ad esseri più fini che hanno un interesse per il destino della Terra.
Quindi queste sono alcune delle cose principali da fare sul piano terrestre: rimanere immersi in drammi terreni, immischiarsi nella vita delle Anime sulla Terra, lavorare su progetti nel regno dello Spirito per influenzare direttamente il regno fisico o unirsi a un gruppo di supporto per sollevarsi al di sopra delle preoccupazioni terrene durante la migrazione verso i nobili livelli 2 e 3 .

Purgatorio: i  livelli selvaggi -2 e -3

Il terzo regno dell'Aldilà più visitato è probabilmente il Purgatorio ai livelli -2 e -3, una terra scura e sterile.
 I nuovi arrivati possono avvertire la sofferenza ovunque, ma non riescono a vedere nulla, quindi spesso vagano nell'oscurità alla ricerca di una porta o di una via d'uscita. Man mano che si abituano, iniziano a vedere tutti intorno a loro come versioni ridotte e deformate di chi erano  sulla Terra. Presto apprendono che la maggior parte delle Anime che arrivano in Purgatorio hanno goduto delle vite di inseguimenti egoistici che hanno fatto soffrire altre persone, ma non si sono sentiti dispiaciuti per il dolore che hanno causato. Quindi nel corso degli anni il rimorso è cresciuto dentro di loro come un cancro fino alla morte, malati in Spirito, e poi si sono ritrovati in questo luogo desolato per iniziare il doloroso processo di guarigione. Ora, mentre si abituano a questa terra decrepita di sofferenza, spesso vedono individui o piccole squadre che si muovono attraverso l'oscurità portando luce.
Questi sono operatori di servizio, membri di quei gruppi di supporto Multilivello che si estendono in molti dei regni spirituali per aiutare le anime a risorgere. le Anime a molti livelli spirituali possono trovare questi operatori di servizio, unirsi alle loro reti e lavorare insieme a molte altre anime il cui compito principale è semplicemente quello di aiutarsi a vicenda a raggiungere regni più fini. Alcune persone nel Purgatorio scelgono di guarire, altre scelgono di continuare la loro miseria per un po '.
I nuovi arrivati qui spesso attraversano un breve periodo di incredulità  e disperazione, ma presto vengono superati da colpa, vergogna e rimorso. Prima o poi trovano tutti speranza mentre iniziano la loro ricerca verso la luce.

Cose da fare in Purgatorio.
L'attività principale qui è quella di soffrire insieme a tutti gli altri durante il processo di guarigione, provare rimorso e autocommiserazione ... e infine cercare di aiutare gli altri, poiché dare una mano d'aiuto è spesso il primo passo per ottenere un aiuto più potente. Poi ci sono molte opportunità per le Anime in questo regno oscuro di lavorare l'una con l'altra, di aiutarsi a vicenda lungo il percorso verso la pace interiore e il Paradiso riconoscendo i loro errori, purificandosi e avanzando e verso l'alto.

Summerland al Livello 4
Alcune persone sulla Terra sono eccezionalmente premurose, empatiche, sensibili e sagge oltre i loro anni. Sono attratte meno dalle distrazioni terrene che dall'amore, dalle buone opere nella comunità e dalla ricerca di saggezza e conoscenza.
Queste anime luminose a volte si risvegliano in un Paradiso rarefatto al di là della descrizione umana.
Qui trovano le opere d'arte più belle e le più magnifiche creazioni di menti umane mentre prosperano in comunità lungo le rive di laghi e fiumi luccicanti ... tra boschi e prati vibranti e parchi di alberi e fiori che brillano dall'interno. Il mondo è pieno di una vasta gamma di colori eterei oltre ciò che chiunque sulla Terra potrebbe persino immaginare.
le Anime si sono spostate oltre il ciclo della reincarnazione quando arrivano nelle Summerland, dove l'amore e la pace sono un modo di vivere per tutti e per tutto. Non ci sono più lezioni terrene da imparare ... non più conseguenze karmiche da superare.
Mentre le anime che si trovano al Livello 3 possono scegliere di lavorare con chi è rimasto sulla Terra con i suoi pensieri e sentimenti nobili e selvaggi, questa non è più un'opzione qui al Livello 4, dove tutti sono attratti dalla nobile bellezza delle Summerland e non possono armonizzare più a lungo con gli atteggiamenti selvaggi prevalenti sulla Terra. Nelle terre d'estate ti senti spesso come se ti stessi fondendo con gli elementi di un Paradiso sublime alle soglie dello splendore etereo ( Livello 5 ) che prospera in uno splendore informe e una felicità oltre le illusioni del tempo, dello spazio e della struttura.
 Chiunque entri nelle Summerland viaggia leggero. Sulla Terra siamo soggetti a paure, dubbi, animosità e voglie.
Solo una piccola parte di noi umani carnali può trascorrere una vita spensierata libera dal bagaglio emotivo, quindi pochissime persone vanno direttamente nelle Summerland dopo la morte. La maggior parte delle Anime entra nelle Summerland solo dopo un periodo di apprendimento e purificazione spirituale al Livello 3 solo quando l'onestà, la fiducia e il bene saranno diventati un modo di vivere e dopo che tutte le briciole di paura, dubbio, desiderio e animosità sono scomparse nei livelli inferiori.

Nel Livello 4 si può ottenere qualsiasi cosa semplicemente pensandola; si può viaggiare col pensiero verso stelle e mondi distanti di varie dimensioni. Tale potere della mente, che è uno stile di vita nel Livello 4 e superiore, è raro a Livello 3 e quasi impossibile sulla Terra a causa degli incidenti e delle catastrofi che potrebbero verificarsi a causa dei pensieri e dei sentimenti altalenanti tra  i nobili e gli istintuali tipici degli esseri umani. Gli abitanti del Livello 4 possono visitare posti sconcertanti in cui si intersecano molte dimensioni. Questi punti a volte sembrano edifici a più piani in cui ogni piano ti porta a un diverso Livello spirituale.
Puoi andare liberamente al piano di sotto per visitare il Livello 3 , il Livello 2 o il piano terra al Livello 1 , oppure potresti avere le credenziali per salire al di sopra dei regni eterei ai livelli 5 e superiori . Portare quelle credenziali a livelli superiori apparentemente comporta un serio lavoro di purificazione spirituale ... e di solito salite le scale solo su invito di un residente di quei livelli superiori.

Inferni bassi ai livelli da -4 a -7
Una piccola percentuale di persone sulla Terra è particolarmente malvagia e predatrice. Causano molto dolore e sofferenza durante la vita e suscitano intenso risentimento e odio tra alcune delle loro vittime. Dopo la loro morte, questi individui motivati dall'oscurità (e talvolta anche dalle loro vittime spietate) vengono trascinati in regni oscuri in cui tortura, sofferenza terribile e malevolenza sono un modo di vivere. I torturatori diventano spesso i torturati. I despoti spietati e machiavellici si aggrappano in castelli e camere viscidi e decrepiti - orribili repliche dei luoghi in cui abitavano sulla Terra - dove tutti hanno una sgradevole somiglianza con proverbiali streghe e stregoni. Si dice che i livelli più bassi abbiano molte sacche di fiamme solforose create dalla malizia collettiva e non corrisposta degli abitanti.
Le strutture di purificazione spirituale, che sono presenti ai livelli più alti, non possono sopravvivere in questi regni più oscuri, quindi Spiriti-Guida di vari livelli vengono sistematicamente riuniti e mobilitati. Gli esseri più fini dei Livelli 4 e superiori sono in grado di monitorare le attività raccapriccianti all'inferno e di individuare alcuni individui che sono lì per errore o il cui rimorso e perdono (di sé e degli altri) li rendono pronti per essere aiutati. Quindi, le squadre di soccorso dal Livello Terrestre scendono nell'oscurità, si acclimatano, localizzano gli individui appropriati e li riportano sul piano terrestre.
 È un lavoro pericoloso, poiché i soccorritori stessi possono rimanere bloccati o essere attaccati, ma gli esseri più fini sono in grado di osservare da vicino il progetto attraverso le loro reti Multi-Livello e di offrire assistenza e protezione lungo il percorso.
 I singoli soccorritori dal Livello Terrestre hanno seguito una formazione approfondita per imparare a rimanere equilibrati e orientati alle attività e svolgono salvataggi individuali in coppia o in piccoli gruppi.
Sebbene gli inferni inferiori abbiano meno abitanti di qualsiasi Livello superiore, tutte quelle anime intrappolate hanno una sofferenza terribile in comune. Il loro bagaglio . Sono intrappolati lì dall'intensa ferocia dei loro pensieri, sentimenti e intenzioni ... odio, invidia, bramosìa e cattiva volontà generale.
Cose da fare negli inferni inferiori . le Anime si depredano e si torturano a vicenda, soffrono e commiserano fino a quando finalmente sentono rimorso ed empatia e trovano perdono. Quindi vengono portati a livelli più alti nel corso della guarigione. Normalmente le Anime negli inferni inferiori sono troppo scure nella loro natura e troppo lontane dalla Terra per avere un'influenza diretta sul nostro mondo. Tuttavia, in alcune epoche il terrore e l'odio possono diffondersi in un ampio segmento della popolazione qui, ad esempio durante  guerre e rivoluzioni, durante le quali si aprono portali oscuri sulla Terra attraverso i quali ondate di quegli Spiriti terribili, possono fluire nel nostro mondo per creare una situazione peggiore. Quindi nobili legioni di operatori di luce scendono rapidamente nel nostro mondo per contrastare l'oscurità e la battaglia infuria su entrambi i lati del velo.

Splendore etereo dei livelli da 5 a 7
Una vita sulla Terra alimentata in gran parte da ormoni ed ego appesantisce tutti noi mortali con una certa quantità di paure, voglie, risentimenti, rimpianti o altri sentimenti turbati. Quel bagaglio emotivo rende impossibile a quasi tutti risvegliarsi nei regni eterei dopo la loro morte. Le rare eccezioni potrebbero essere i maestri spirituali che hanno trascorso gran parte della loro vita in profonda meditazione, completamente rimossi dai drammi del mondo che si aggiravano intorno a loro. Anche quegli umani illuminati probabilmente non possono aspettarsi di risvegliarsi non più in alto rispetto ai limiti più fini del Livello 4 dopo la loro morte ... anche se hanno attraversato e sperimentato i regni eterei durante le loro meditazioni. Quindi, con qualche ulteriore purificazione spirituale a Livello 4, possono presto lasciare del tutto i regni illusori di forma e struttura e passare al Livello 5 come essere energetico, e infine ai livelli 6 e 7 come essere di luce ... una sorta di nuvola integrata di coscienza brillante.  Chiunque entri nei regni eterei controlla il proprio bagaglio alla porta. (In realtà, quando raggiungono la soglia al Livello 5 , non hanno più bagaglio emotivo.)
 Gli Esseri Eterei sono brillanti e senza forma e in genere vivono in gruppi. Un cluster etereo è come una banca di supercomputer che scambiano istantaneamente oceani di informazioni. Possono creare interi mondi e osservare l'attività che si svolge in gran parte dei regni spirituali associati alla Terra (sebbene la maggior parte degli Esseri Eterei non abbia interesse per gli affari nobili o selvaggi della Terra). Sfortunatamente, coloro che hanno un interesse per la Terra non possono semplicemente spazzare via l'oscurità del nostro mondo perché è troppo strettamente invischiata dalla luce del nostro mondo. Tuttavia, ci hanno detto di recente:
"
L' umanità alla fine del tempo dovrebbe essere ricondotta al principio. Luce e oscurità si uniranno e formeranno di nuovo un tutto. Ciò che la gente sperimenta ora non è il vero inizio dell'apocalisse, ma solo i primi sintomi. "
Quindi apparentemente, alla fine di un'epoca, i regni oscuri e luminosi intorno alla Terra ( livelli da 1 a 3 e livelli da -1 a -7 ) sono in qualche modo messi insieme, forse in modo che possa essere fatta qualche guarigione generale, prima dell'inizio della prossima epoca.

conclusioni
Credo che queste brevi descrizioni offrano uno sguardo ragionevolmente accurato nei regni spirituali intorno alla Terra, sulla base dei miei 30 anni di ricerche sull'Aldilà ... in particolare il rivoluzionario lavoro di Maggy Fischbach del Lussemburgo.
Credo che ci siano alcuni principi che valgono per tutto il vasto Omniverso. Per esempio:

Tutto  ha, al centro del suo essere, una connessione con la Fonte, che risiede oltre il Livello 7 , e coltivare quella connessione personale con gratitudine è il modo principale per trovare pace e ordine, indipendentemente da dove nei vari regni ti capita di vivere. Avanzamento spirituale significa ascendere verso la Fonte e uno dei modi migliori per farlo è aiutare gli altri .
"Muoversi verso la fonte" significa purificare lo spirito per essere più simile alla fonte, che è intrisa di valori nobili come l'amore, l'onestà, la saggezza, la conoscenza, l'empatia e il servizio agli altri.)

TRADUZIONE  WM DA: https://macyafterlife.com/

COME CI SI VESTE NELL'ALDILA' (04-03-20)
DI MIKE TYMN

Anche se abbiamo già trattato questo aspetto della vita oltre il velo (Clic ), ci pare interessante sottoporre alla vostra attenzione questo articolo di Mike che, con la sua enorme conoscenza della materia, ci spiega perchè e come ci si vesta nell'Aldilà dal punto di vista degli abitanti dei Livelli Superiori di Esistenza.


L'idea che gli Spiriti indossano degli abiti provoca ilarità tra gli scettici e dubbi tra i credenti, tuttavia, se quegli stessi Spiriti apparissero nudi, susciterebbe probabilmente ancor più risate e dubbi. Sarebbe più credibile se apparissero come fiamme blù o sfere bianche?
Vuoi vederci in vesti bianche?” Raymond Lodge, una vittima del campo di battaglia della prima guerra mondiale, chiese a sua madre attraverso la medium britannica Gladys Osborne Leonard, il 26 novembre 1915.  “Non mi importava in un primo momento, e io non li indossavo. Proprio come un collega andato in un paese dove c'è un clima caldo - un tipo ignorante- non sapendo dove stava andando, poteva decidere di indossare i suoi vestiti per un pò di tempo, ma fu presto costretto a vestirsi come gli indigeni.”

Raymond, un Luogotenente dell'esercito britannico, era stato ucciso durante un'azione nelle Fiandre il 14 settembre, circa due mesi prima di comunicare con sua madre. Le disse pure che gli era permesso avere i vestiti terreni fino a quando non si fosse acclimatato. “
Non credo che sarò mai in grado di indossare vesti bianche” le disse, a quanto pare scherzando.

Il padre di Raymond, Sir Oliver Lodge, era un Fisico britannico ben noto come pioniere nel settore dell'elettricità, studiò la radio, inventò la candela automobilistica ed ha trascritto i contatti col figlio nel suo popolare ma controverso libro del 1916,
Raymond, La Vita E La Morte . Sir Oliver Lodge e sua moglie hanno iniziato a ricevere messaggi da Raymond il 25 settembre 1915, undici giorni dopo la sua morte. Un certo numero di essi erano molto probanti, offrendo fatti che la signora Leonard non poteva conoscere, convincendo così i Lodge che erano davvero in contatto con il loro figlio più giovane. Come scienziato di fama mondiale, Lodge ebbe molto critiche dai suoi colleghi scienziati per il suo interesse per tali “occulte” questioni.
Un riferimento attuale suggerisce che Lodge non aveva alcun interesse per l'argomento della vita dopo la morte fino alla dipartita di Raymond, ma si era unito alla Società per la Ricerca Psichica
appena un anno dopo la sua fondazione -nel 1882- e aveva tenuto 23 sedute con Leonora Piper, la famosa medium americana, nel 1889.
Il suo libro,
La sopravvivenza dell'uomo , che affronta il problema della vita dopo la morte, fu pubblicato nel 1909, sei anni prima della morte di Raymond  e chiarisce che aveva accettato l'idea della la sopravvivenza ben prima del luttuoso evento.

Sir Oliver ha continuato il suo interesse per la ricerca psichica fino alla sua morte avvenuta nel 1940 e spesso sentiva Raymond.
L'11 marzo 1932, Raymond ha tentato di spiegare ulteriormente le sue nuove condizioni di vita .
“Padre,sul nostro piano siamo in grado di creare le condizioni di vita e quelle che si potrebbero chiamare cose ,”
ha dichiarato Raymond attraverso le corde vocali della signora Leonard.
“Hanno solo una vita temporanea. Esse sono illusioni, nella stessa misura in cui la materializzazione è un'illusione.
Dalla vostra parte, avete qualcosa di materiale che è momentanea. E 'qualcosa di naturale in apparenza e al tatto che ad ogni modo fa appello ai sensi del vostro attuale corpo.  Da parte nostra siamo destinati a creare certe cose, case, vestiti, parzialmente, per il momento, al fine di rendere l'ambiente armonioso, adatto e soddisfacente per l'anima che vi deve vivere e lavorare.
E' una delle illusioni necessarie nella nostra vita “.

Quando Sir Oliver ha chiesto a Raymond se stava dicendo che viveva in un mondo di illusioni, Raymond gli ha detto che era in un'estensione del mondo illusorio in cui suo padre ancora viveva. “
Siamo in contatto con un mondo di realtà perché siamo nel bordo esterno del mondo dell'illusione”, ha spiegato a suo padre.
“Siamo più sicuri della realtà del nostro mondo di quanto tu lo sia del tuo. Padre, l'universo dello spirito è il mondo della realtà.
Spirito e mente appartengono entrambi al mondo della realtà.”

Sir Oliver rifletté per iscritto:
“So che i suoi abitanti dicono che è straordinariamente simile alla terra, che hanno fiori, alberi e case, e che possono ottenere tutto ciò che vogliono, semplicemente desiderandolo, il che sembra piuttosto strano, ma io non ero preparato a pensare a un mondo di illusione in cui tutti gli oggetti sono illusioni“.

Nel discutere ulteriormente la questione con Raymond e Frederic WH Myers, il suo vecchio amico e collega ricercatore psichico che era morto nel 1901 e che comunicava sempre attraverso la signora Leonard,  Lodge ha concluso che si trattava di un ambiente temporaneo per gli Spiriti che avevano da poco attraversato il velo e si stavano ancora acclimatando prima di passare nei regni di vibrazione più elevata, che diventano sempre meno illusori e più reali man mano che le anime fanno progressi nel mondo degli Spiriti.
“Noi non siamo trasportati in un pieno tripudio di realtà tutto in una volta,”
Lodge ipotizzava, sottolineando che un tavolo che sentiamo solido e sostanziale è in realtà fatto da un gran numero di vorticosa elettroni con grandi spazi tra di loro e che quando ci troviamo in piedi sul pavimento siamo supportati da un gran numero di piccoli colpi causati dagli atomi che abbiamo sotto i piedi
.
"Poiché nulla di tutto ciò è evidente ai sensi ordinari, può essere considerato illusorio, anche se scegliamo
di interpretarlo in un modo che fa appello ai nostri grossolani organi di senso."

Attraverso un altro Medium e ad un'altra persona, Myers scriveva:
“Eravamo abituati a indossare abiti che appartenevano al nostro periodo particolare. Le immagini di questi sono profondamente segnate nella nostra memoria subconscia, quindi il nostro primo istinto è quello di apparire a coloro che amiamo così come eravamo sulla terra. Le nostre menti, anche se inconsapevoli dell'atto immaginativo, plasmano in questo etere incredibilmente plastico, ogni filo, ogni millimetro dei capi che abitualmente indossavamo durante la nostra vita terrena. Naturalmente, dopo un pò arriviamo a realizzare il cambiamento avvenuto in noi stessi e, a conoscenza finalmente dei poteri creativi della fantasia, inventiamo coperture strane e belle per i nostri corpi eterici, ma, dato che queste fantasie sono in gran parte tratte dai ricordi personali, sono limitate dalla memoria subconscia nelle loro tipologie.

Il reverendo Charles Drayton Thomas, un ministro della chiesa Metodista di Wesleyan e ricercatore psichico, aveva portato avanti conversazioni dettagliate con il suo defunto padre e la sorella grazie alla signora Leonard. Scrisse che suo padre voleva fargli capire che ora viveva in un corpo che, per lui, era reale e sostanziale, come il corpo che aveva abitato sulla terra. “
"Invece di una forma vaporosa che aveva immaginato fosse la dimora dell'anima dei defunti, lo descrisse come una replica del suo ex corpo, ma che possedeva poteri di movimento ed estensione dei sensi superiori di gran lunga a qualsiasi cosa familiare sulla terra.
Ha parlato di essere opportunamente rivestito di vesti e non, come aveva supposto, drappeggiato solo in una nuvola di luce.”
Suo padre inoltre gli spiegò che il suo corpo di spirito era stato costruito dal carattere formatosi mentre era nella carne.
Nel corso di una seduta diversa, a Thomas fu detto che spesso le visite con parenti defunti avvengono quando si sta dormendo.
Il suo defunto padre gli disse che poteva vedere la sua anima lasciare il corpo dal plesso solare durante il sonno, anche se al momento della morte lo avrebbe lasciato dalla testa e creare una sorta di abbigliamento personale.
“Questo perché é intuitiva la necessità di capi di abbigliamento,così l'anima cerca naturalmente
 di rivestire il suo corpo  (cioè, il corpo spirituale o psichico)”.

Molti Spiriti comunicatori hanno dichiarato che essi tendono a spostarsi da abiti tradizionali nei regni inferiori verso tuniche nei regni superiori.  Dopo la transizione nel mondo degli Spiriti, monsignor Robert Hugh Benson ha cominciato a comunicare attraverso la mano di Anthony Borgia al quale disse di essere in grado di visitare uno dei regni superiori.
“Ho notato che la maggior parte delle persone in attesa nei giardini non indossano i loro vestiti terreni e ho pensato che la maggior parte di loro erano lì da molto tempo.  Tale non era necessariamente il caso, Edwin (la loro guida) ci ha detto.
Avevano il diritto di indossare quelle vesti in virtù del fatto che erano gli abitanti di questo regno dove eravamo ora e gli abiti che indossavano erano perfettamente adatti sia per il luogo che per la situazione.
E'difficile descrivere questi vestiti perché non siamo in grado di fare un confronto con un particolare tessuto terreno.
Qui non abbiamo oggetti materiali, ma tutto dipende dal tipo e grado di luce che è l'essenza della veste dello spirito.
Quelli che ora hai visto erano in una forma "fluida",  a figura intera, ed i colori - blu e rosa in vari gradi di intensità - sembravano intrecciarsi in tutta la sostanza delle toghe “.


Emanuel Swedenborg, uno scienziato del 18 ° secolo stimato inventore diventato mistico, ha riferito sulle sue visioni chiaroveggenti della vita dopo la morte nel suo libro del 1758, Heaven & Hell.  Facendo riferimento agli Spiriti come Angeli, Swedenborg, ha detto che vivono insieme come tante persone sulla terra e
“non hanno vestiti, case, e molte cose simili.”
Ha spiegato che i vestiti corrispondono al loro avanzamento nel mondo degli Spiriti. Il più avanzato ha vestiti che brillano come se fossero in fiamme, alcuni sono solo luminescenti. I meno avanzati hanno brillanti abiti bianchi, senza splendore, mentre quelli ancora più in basso hanno vestiti di vari colori.  Uno spirito che si fa chiamare Johannes, ha comunicato attraverso
Hester Travers-Smith a H.Dennis Bradley, un drammaturgo britannico quanto segue
“Adesso mi interroghi su vestiti e aspetto ... Ogni anima ha la sua forma. Essa si è plasmata durante la vita terrena e ci raggiunge appena formatasi completamente. Ci sembra di essere uomini e donne come te. Per quel che riguarda i nostri capi di vestiario, facciamo indumenti che trasmettono la stessa impressione dei vostri, ma sono soltanto veli per la mente, qualcosa che veste la forma mentale, ma non è necessario credere che quando si passa di qui si viva in modo diverso.
Questi indumenti non sono fatti dai sarti come i vostri, in realtà nascono in gran parte dalle idee del singolo Spirito.
 Essi contribuiscono a mostrare la personalità di ognuno, come fanno i tuoi “.

Il 12 settembre 1945, Phillip Gilbert, un marinaio della marina britannica ucciso nella Seconda Guerra Mondiale,
comunicava con la madre, Alice Gilbert per mezzo della scrittura automatica.
“Vuoi che ti dica di più delle condizioni in cui viviamo qui, ma non è facile spiegare come si possa essere solidi e anche non solidi.
Eppure, chiunque sappia qualcosa di Fisica  ed elettroni sa che tutta la materia terrestre è apparentemente solida, solo una massa di particelle vibranti. Noi siamo lo stesso, credo, il corpo che uso ora mi sembra molto simile al mio vecchio corpo, ma non ci sono organi, come sapete. Credo di funzione tramite il mio pensiero, in qualche modo. Posso volere me stesso in qualsiasi vestito che desidero. Io di solito indosso la mia giacca di tweed e i pantaloni di flanella ...
Alcune persone sfoggiano i più fantastici abiti.
Sono vestiti come la loro natura interiore . È per questo che, in un primo momento, il nonno così spesso si è mostrato ai medium in una specie di tonaca nera, come un sacerdote.
"

 Phillip ha continuato a dire che le persone in piani superiori diventano sempre più luminosa e che Cristo è visto come una massa di luce dorata viola. La linea di fondo sembra essere che ci sono sarti che stanno già tessendo i nostri abiti nell'Aldilà .

FONTE:  http://whitecrowbooks.com/

COMUNICARE NON E' FACILE! (12-02-20)

La scienza dello Spirito, ci avverte che il trapassato (defunto) non può avere nessun
rapporto con le astrazioni del linguaggio terreno, soprattutto con i sostantivi.
Già dai primi giorni dopo la morte, quando sulla Terra risuona nel linguaggio un sostantivo, il defunto non percepisce nulla, proprio perché ogni sostantivo è un’astrazione.
Perché ?
Perché i sostantivi sono il fondamento del pensare terreno che, considerato dall’altra
parte della soglia, è un pensare a cui manca la realtà spirituale.
La “sostanza fisica per loro non esiste più”.
Nel dopo-morte, allora, spariscono per prima cosa i sostantivi, più tardi gli aggettivi,
gli avverbi e le varie parti del discorso; l’ultima cosa che sparisce per il Morto sono le
interiezioni, le esclamazioni: ahh!! ohh! uhh! ehh! ihh!
Per comunicare con i Morti bisogna rivolgersi a loro con potenti sentimenti e
creando nella nostra fantasia le immagini più vivaci che ricordiamo del loro
atteggiarsi fisico nella vita.
Nel momento in cui io, da vivo, ricreo vivacemente l’espressione del suo volto nella
mia fantasia, con intensità e nitidezza, questa rappresentazione è come una luce
che si accende nel mondo del Morto e lui mi sente accanto a sé.
I nostri cari defunti ci “raggiungono” con più facilità se qui sulla terra possono
trovare pensieri, sentimenti, sensazioni rivolti a loro.
L'amore, la simpatia costante che conserviamo verso chi è morto stabiliscono il
collegamento.
I defunti si chiamano con un moto di affetto.
E' questo che crea il contatto.
E' questo che loro sentono.
Bisogna ricordarli in situazioni che abbiamo vissuto insieme, anche le più semplici,
non importa se recenti o meno. (ad esempio mentre ci parlavano o mentre
svolgevamo qualche lavoro insieme). Scene reali., insomma.

- Tiziano Bellucci da la scienza dello Spirito di R. Steiner

INTERESSI,OCCUPAZIONI E HOBBY NELL'Aldilà (27-10-19)
Vi piaccia o no, la vita dall'altra parte del velo è molto simile a quella terrena, senza però i problemi di lavoro, denaro, ecc. che ci affliggono ogni giorno. Almeno nei livelli intermedi si può mangiare, passeggiare, viaggiare, coltivare hobbies, ecc. con Spiriti Insegnanti sempre pronti ad assisterci.
Col prolungarsi della permanenza in queste sfere, però, è inevitabile che ci si distacchi pian piano da tali necessità terrene ed allora si è pronti per salire in livelli sempre più elevati, oppure a reincarnarci, se sentiamo il bisogno o di ri-bilanciare il nostro Karma, o di venire di nuovo su questo piano denso per aiutare qualcuno che amiamo.

Sorprendentemente, dopo che uno è morto,  può continuare a coltivare molti interessi, hobby, ecc. , come il giardinaggio, la lettura e il ricamo e molte persone  che erano analfabete sulla Terra hanno imparato a leggere nell'Aldilà, o hanno intrapreso altre  che uno non erano state in grado di imparare qui. Ad esempio, se un musicista frustrato non ha avuto molto tempo per imparare a suonare uno strumento musicale come un pianoforte o una chitarra o un pittore a dipingere paesaggi e / o ritratti, o un giardiniere che non ha mai avuto un giardino sulla Terra, o un boscaiolo che vorrebbe tagliare alberi per realizzare mobili, intagliare, ecc .; bene, queste persone e quelle in molti altri campi di attività troverebbero tutte eccellenti opportunità per esprimere pienamente i loro talenti nei mondi astrali. Gli Spiriti spesso affermano di essere estremamente impegnati con un senso molto preciso di significato e scopo profondi.
Altre abilità e talenti spesso incoraggiati nella vita astrale includono l'insegnamento, il canto, la danza, la sceneggiatura e la recitazione. Sono anche abbastanza sicuro che ci siano tutti i tipi di sport, giochi, ecc., specialmente per i bambini come i domino di cui Bobby Tracey, di 5 anni, parlò a  Leslie Flint.
 In questo racconto divertente e straordinario (pieno di sorprese) trasmesso dell'Aldilà al famoso Medium Bobby ha detto che la sua abilità nel disegno e nella prospettiva eranno migliorate un bel pò da quando era morto.
Immagina di giocare a golf o lavorare a uncinetto, a praticare calcio, cricket o qualsiasi altro gioco simile su un piano astrale, oltre a equitazione, trekking, ciclismo, canottaggio, rafting ecc. in splendidi parchi naturali.
 Se la propria occupazione si volge verso interesse più seri, in un campo creativo, scientifico, botanico, zoologico, antropologico, storico, clericale, medico, (bio) chimico, psicologico, spirituale o istruttivo, si può continuare la propria professione abbastanza naturalmente nell'Aldilà ed espanderlo a livelli di servizio completamente nuovi e molto meno materialistici.
Si possono ancora usare le proprie mani per creare cose come vestiti, tende, decorazioni, strumenti musicali, mobili, case, edifici, ecc. da materiali naturali, alcuni dei quali sono completamente diversi da quelli della Terra.
La maggior parte delle Anime dice che, ad eccezione delle sfere vibrazionali più alte, non basta semplicemente pensarci, c'è un certo processo e bisogna fare almeno uno sforzo di qualche tipo per creare qualcosa.
Comunque il lavoro è una gioia e non è mai noioso perché raramente ci si sente stanchi, annoiati o inetti.
Si può imparare qualsiasi nuova attività rapidamente e facilmente in quanto vi sono molte meno limitazioni fisiche e mentali come quelle presenti sulla Terra. È interessante notare che uno degli Spiriti che è venuto attraverso Leslie Flint (Rose Hawkins) ha detto che avrebbe trascorso il suo tempo a lavorare a maglia, leggere e andare in città a guardare film con gli amici.
Ha detto che è persino andata a farsi tagliare i capelli! Significherebbe che ci sono Parrucchieri astrali?

Ci sono enormi biblioteche piene di duplicati di ogni libro o rivista degna e interessante o film immaginabile sia scritto sulla Terra che in astrale. Uno spirito che non ha mai imparato a leggere sulla Terra, in realtà si è preso la briga di imparare a leggere nell'Aldilà in modo che potesse godere adeguatamente di tutti quei libri! Anche se nell'Aldilà è possibile ottenere informazioni da qualsiasi libro o oggetto semplicemente toccandolo, è comunque consigliabile sapere come leggere e scrivere, tali materie, insieme alla geografia, alla scienza e alla storia, vengono insegnate in molte scuole dell'Aldilà. Inoltre, ci sono molte, molte più materie non materialistiche insegnate nelle scuole e nelle università astrali di natura principalmente psichica e spirituale.
Molti corsi sono tenuti da insegnanti e maestri delle sfere superiori usando forme e immagini-pensiero.

Stili di vita nell'Aldilà

Potrebbero esserci alcune forme di commercio e / o baratto nelle varie condizioni di vita, culture, ecc. che si ritrovano in alcune sfere inferiori, ma non ho ancora sentito parlare di nulla a che fare con l'esistenza reale di denaro, contabilità sistemi o banche, ecc. Un piano economico non è affatto necessario sui piani astrali perché il carattere, i pensieri, le condizioni karmiche, le potenti capacità creative innate e le prospettive mentali / emotive sembrano creare e / o attrarre tutto ciò che è necessario.
I desideri, il livello di intelligenza, la prospettiva mentale / emotiva e le motivazioni sincere determinano esattamente ciò che si fa, si sperimenta e si ottiene in termini di compagni, alloggio, terra, oggetti personali e abbigliamento (che spesso ricordano toghe romane e / o Abiti greci, ecc.) I mondi astrali sembrano essere una miscela dinamica di realtà completamente reali, naturali, materiali, oggettive, ma fortemente influenzate o modellate da forze o intenzioni creative e positive.
È così che tutto ciò che è naturale nel modo in cui è stato vissuto sulla Terra è uniformemente combinato con le circostanze più perfette, la gioia e la felicità possibili. È abbastanza notevole. Gli Spiriti spesso dicono che è un mondo perfetto e non sono mai stati più felici e non hanno mai avuto paura di morire perché morire è assolutamente la cosa migliore che gli sia mai capitata!
Sono abbastanza contenti e spesso sono sconcertati quando viene detto che ci saranno sempre posti ancora più belli, persino più belli, più alti o sfere in cui possono evolversi e in cui muoversi.

Perché alcune Anime si attaccano alla Terra

La ricerca e il salvataggio di Anime legate alla terra è un'occupazione comune e molto necessaria in quanto molte Anime materialiste (non conoscendo nulla dei piani astrali o della vita dopo la morte) si aggrappano ancora alla terra per giorni, settimane, persino mesi dopo la loro morte semplicemente perché non sanno niente di meglio e spesso cercano di attirare l'attenzione dei loro parenti e amici fisici o di fare corse gratuite su e giù per le strade su un autobus !
 Gli unici veri problemi incontrati sono quelle Anime con idee sbagliate molto forti, come profonde convinzioni dogmatiche religiose e antiche coltivate per tutta la vita . Sono molto difficili da raggiungere e spesso restano legati alla terra molto più a lungo della maggior parte delle Anime e di solito finiscono in una 'colonia', in uno dei "territori del sistema di credenze" dei mondi astrali inferiori insieme a molte altre Anime della stessa religione o sistema di credenze molto limitate .
Nella maggior parte dei casi sono abbastanza felici lì, quindi potrebbero anche starci abbastanza bene da soli!

Fonte: http://www.wholejoy.com/wholeness/news99q.html#interests