I NOSTRI *ADC's*
PRIMA PAGINA
OVVERO I MESSAGGI RICEVUTI DALL'ALTRA
REALTA', IN ITALIA E NEL MONDO

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ALTRE PAGINE DI ADC's

* INTRODUZIONE SUGLI ADC

*RACCONTI da 1 a 10 (Nov 99- Mag 2000)

*RACCONTI da 11 A 20 (Giu 00 - Apr 01)

*RACCONTI da 21 a 30 (Mag 01 - Apr 02)

*RACCONTI da 31 a 40 (Giu 02 - Mag 05)

*RACCONTI da 41 a 51 (Mag 05 - Giu 07)
*ADC INTERNAZIONALI

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RACCONTI DI ADCs-NDEs-OOBEs ED ALTRO (ITALIANI)

 62) ADC CON ROSA

61) UN ADC ESPLOSIVO!

60) ECCEZIONALE CONTATTO FOTO-AUDIO
DI DANILA DESIDERI!

59) ADC ROMANE... 

58) COCO' MI HA FATTO UN REGALO!

57)ADC TELEFONICA CON CAMBIO DI VOCE

 56) UN APPORTO DALL'ALDILA' ?

55) ADC VISIVO, PER PROCURA

54) ADC FOTOGRAFICO PER MARCO

53) ADC AL..CARDIO-ORTAGGIO!

52) IL LIBRETTO UNIVERSITARIO - ADC DI "S"

51) COCCINELLA-ADC  DA SIMONA

ADC CON ROSA (21-10-17)
Riceviamo e pubblichiamo questO ADC INVIATOCI DA MARINA. GRAZIE!

Caro WM.

Ti scrivo una cosa che mi è capitata...interpretabile da ciascuno a modo proprio ovviamente...
Se ritieni possa essere utile a qualcuno puoi pubblicarla
La mattina del mio compleanno sono andata al cimitero a trovare Piero (il mio fidanzato)
Mi sono fermata fuori a comprare un piccolo mazzolino di fiori... piccolo davvero, ho speso 4 euro
Vado alla cassa a pagare e quando vado a prendere i fiori dal ragazzo che li stava incartando ho scoperto che dentro aveva messo anche una rosa (spiccava proprio....i fiorellini erano piccoli e blu, la rosa era di un bel colore rosa vivo)

Considerazioni:
- non mi è mai successo che un fioraio mi abbia regalato un fiore (a fronte di una spesa piccola poi)
- impossibile pensare che volesse in qualche modo fare il carino perchè ero vestita con una tuta da ginnastica, struccata e i capelli raccolti in una coda...aggiungiamoci un'aria non proprio felice (gli avrò fatto pena?!?! mah)
- la rosa è poi durata un solo giorno quindi probabilmente invece di buttarla era meglio fare un omaggio ad una cliente? (non sono però loro cliente abituale)
- mia madre tutti gli anni mi regala i fiori ma quest'anno, a causa di un lutto occorso alla nostra fioraia,
con suo rammarico non ha potuto comprarli,
quindi:
o Piero carinamente da lassù ha fatto sì che mi arrivasse una rosa
o semplicemente è stato un caso (visto che la rosa era prossima alla sfioritura)
che dire.....ognuno ne può trarre un proprio pensiero

Ciao, Un abbraccio.  Marina

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UN ADC ESPLOSIVO! (29-04-14)

Un mio anziano Paziente, affettuosamente chiamato "Zì Francesco", come si usa qui al Sud con le persone di una certa età che si conoscono da decenni, era ormai giunto al capolinea ad oltre 94 anni di età, dopo una breve ma intensa serie di disturbi, sfociati in un ricovero Il TV esplosoospedaliero che non ci aveva fornito molte indicazioni utili sulla causa del suo rapido decadimento. A quell'età, si parla genericamente di "marasma senile", poichè tutti gli organi fondamentali cominciano a cedere nel giro di poche settimane ed una diagnosi precisa è impossibile a farsi; diciamo che anticamente la si chiamava "vecchiaia", ma oggi questo vocabolo è diventato quasi una parolaccia! I parenti erano accorsi per rendergli un ultimo saluto nella modesta casa di campagna in cui "Zì Francesco" aveva trascorso tutta la sua vita curando i terreni, i fiori e le numerose piante da frutta.  Purtroppo, con suo grande rammarico, l'anziano contadino non poteva più lavorare con le sue amate piante come un tempo, soprattutto perchè divenuto ipovedente da un paio di anni.  Forse proprio questo handicap aveva inciso profondamente sul suo rapido decadimento fisico e mentale. Proprio quella mattina di fine Marzo mi stavo recando a visitarlo, quando uno dei figli mi chiamò sul cellulare per dirmi che il vecchietto era spirato. Giunsi a casa sua dopo poche decine di minuti, dato che ero già a metà strada e vi trovai un notevole sconquasso: la casa appariva dipinta di fresco e nell'aria si sentiva un acre odore di plastica bruciata. Non feci a tempo a scendere dall'auto, che uno dei suoi nipoti -fedele Lettore della Pagina e che ringraziamo per averci inviato il suo dettagliato racconto- si avvicino' al finestrino e mi disse che quella notte
 
"erano successi fatti molto strani"...
Incuriosito aguzzai subito le orecchie ed ecco come fu che Zì Francesco era tornato nella Luce.

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Ciao, Claudio.
Ti invio il racconto di quanto vissuto con la morte dello Zio, le mie sensazioni e quanto è accaduto quella sera e nei giorni precedenti. Decidi tu cosa pubblicare per i tuoi Lettori, per cui ti autorizzo alla pubblicazione.
Emidio

Siamo stati molto vicino allo Zio negli ultimi anni e negli ultimi mesi e giorni della sua vita.
All'anagrafe nipoti, ma nella realtà di tutti i giorni figli a tutti gli effetti, (alcuni figli vivevano da anni al nord in quanto emigrati e, tranne le brevi vacanze estive, non erano tutti presenti). Ci siamo occupati della sua quotidianità, dalla spesa, alle medicine, ai momenti di compagnia; ho infatti sempre condiviso con lo Zio le sue storie di guerra, i racconti dei tenenti e dei compagni scomparsi dopo i bombardamenti, le avventure della prigionia, i racconti della vita di povertà del primo dopoguerra. Quello che racconto sono gli ultimi 2 mesi e gli ultimi 2 giorni della sua vita.

Alternando momenti di lucidità a momenti di completa assenza, un giorno mia madre mi racconta di una "visione dello Zio", qualcosa che lui stesso aveva chiesto di  '
non dover e non poter' raccontare a nessuno. 
"Ho visto la Madonna, sono stato sul Monte Bianco, in un posto bellissimo, ma mi hanno detto che non vi posso dire quello che ho visto", raccontava lo Zio in lacrime come un bambino di pochi anni. 
Altre volte diceva "
io sono un guerriero, non ho paura di niente".
Poche settimane dopo questa visione, settimana trascorsa già a letto senza muoversi, un'altra visione....
[DBV= Visioni Sul letto di Morte:- NdR- ] Prima il fratello, morto da 20 anni, che lo osservava ai piedi del letto, "guarda mio fratello" dicevo  "sono due giorni che sta lì in piedi e mi guarda" poi un "tenente" che girava per la casa e per la camera da letto, poi la visione di un bambino. Sempre negli ultimi giorni, un'altra visione.
Chiedeva se dove si trovava ora fosse al sicuro e se lui ed i suoi compagni, non fossero stati avvistati dal  "nemico", le parole precise erano: "
ma qui non ci trovano vero?, non è che ci colpiscono? siamo al sicuro qui...?"
Questa immagine è stata anche presente in un  mio sogno
(direi telepatico - NdR) in cui mi trovavo lungo i due lati di una strada: v'erano dei soldati che sparavano, avevo in mano qualcosa da consegnare ad uno di  loro, ma non riconoscevo in questi lo Zio da giovane. Non potevo attraversare la strada perchè sarei stato colpito ... un sogno molto veloce al mattino prima del risveglio.
 Lo zio è morto di Giovedì intorno alle 7 del mattino, ma già dal mattino del Mercoledì non rispondeva a nessuna domanda, respirava molto lentamente e l'infermiera non era riuscita né a misurare la pressione né a posizionare la flebo.  La sera precedente, intorno alle 20, abbiamo ricevuto la telefonata della badante che urlava in lacrime, così  ci siamo subito precipitati a casa dello Zio, distante pochi metri dalla nostra, pensando fosse morto.
La casa era avvolta da fumo nero, era tutto buio anche se la luce era accesa, solo le fiamme illuminavano la casa.  In fiamme in mezzo alla casa trovai il televisore (a tubo catodico) che bruciava dalla parte posteriore e stava prendendo fuoco anche il mobile su cui era posizionato. Senza pensarci ho afferrato il mobile e ho strattonato il televisore fuori dalla casa, il cavo della corrente era ancora collegato ed anche il cavo dell'antenna. L'elettricità, infatti, non era saltata, (nonostante il salvavita fosse presente nell'impianto). Completamente avvolti nel fumo nero, non si riusciva a respirare, abbiamo tirato fuori dalla casa la badante.
Lo zio era sul letto, immobile e respirava pochissimo, come in mattinata.
E' difficile descrivere la sensazione che abbiamo provato. Si avvertiva la presenza di qualcosa, direi di uno spirito, qualcosa di talmente veloce che aveva in pochissimi secondi annerito completamente la casa che era solo illuminata dalle fiamme del televisore anche se c'era la luce accesa in tutte le stanze.
Ero bloccato nell'entrare nella camera da letto dove era lo Zio e il suo volto non era come tutti gli altri giorni.
Abbiamo spento le fiamme, aperto le finestre e nelle ore della notte abbiamo ripulito la casa. Tutto era completamente annerito per la plastica del televisore bruciato. La mattina seguente, lo zio non respirava più, era ancora caldo e completamente cambiato in volto, direi  come se fosse realmente più sereno.
Nel descrivere questo avvenimento abbiamo più volte parlato a telefono con i figli dello Zio.
Sicuramente la sua volontà era quella di avere i figli vicini anche nel momento della malattia e della sofferenza, ma noi non abbiamo insistito, sono poi arrivati solo la sera seguente per i funerali.
Proprio su queste coincidenze, non so con precisione se nelle stesse ore o comunque nelle ore precedenti all'avvenimento del televisore, a distanza di 1000 Km nel condominio della figlia dello Zio è saltata per alcune ore la luce elettrica.
Dei 10 contatori presenti, solo uno aveva preso fuoco nella parte inferiore, guarda caso, proprio quello della figlia dello Zio.  Il tecnico ha definito questo guasto "molto strano in base alla la sua esperienza" : due fili che si bruciano in un solo contatore e tutti gli altri 10, a poca distanza che non subiscono alcun danno, mentre a casa dello Zio, nonostante l'incendio del televisore, il salvavita non si era staccato!  Poche settimane dopo i funerali, anche se non conosco ancora le cause precise, il forno di un altra figlia della Zio è "esploso". Si sono frantumati i vetri ma non abbiamo foto, nè descrizioni e testimonianze dei diretti interessati di questo evento.
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Cosa dire di questa serie di eventi davvero strani? Uno dei figli di Zì Francesco ripara televisori da decenni e mi ha detto che non aveva mai visto nulla di simile, soprattutto per la rapidità con cui l'apparecchio ha preso fuoco.
E' come se un lampo di energia potentissima fosse entrato nel gruppo di alimentazione, sovraccaricandone i circuiti e provocando una rapidissima combustione del trasformatore. La nostra ipotesi "paranormale" è che si sia trattato di una sorta di emissione di energia spirituale, un lampo di luce ,che ha provocato i due sovraccarichi sul TV e sul contatore della figlia , come se l'Anima del Defunto fosse stata così felice di liberarsi dal suo vecchio corpo malandato e di rivedere la Luce, fino a creare un sovraccarico energetico in due punti distanti centinaia di kilometri, ma collegati dal suo legame d'amore paterno per la figlia lontana.  Sappiamo che L'Universo quantistico è "non-locale", che le distanze fisiche sono solo un'illusione della "Matrix", che al momento della morte si liberano energie sconosciute, ma pur consci che tale spiegazione non è soddisfacente, al momento non ne abbiamo altre, se non ammettere che si sia trattato d'una serie di (strane) coincidenze. E voi cosa ne pensate?

Webmaster

 

ECCEZIONALE CONTATTO FOTO-AUDIO
DI DANILA DESIDERI!

(01-05-13)

Un altro colpo grosso messo a segno dai nostri Amici Metafonici! Danila non solo ha avuto messagi EVP da Alessandro Favilli, ma anche una foto paranormale in cui appare il volto del bambino!
Ecco il video ed i commenti della stessa Danila, pubblicati sul nostro Forum, fateci sapere cosa ne pensate!

ADC ROMANE...   (24-06-12)
Come promesso, eccovi un' altra storia di comunicazioni spontanee (ADC) inviataci da una nostra affezionata Lettrice, sempre dalla Città Eterna.
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ESTREMO SALUTO DALL'ALDILà

Nei giorni scorsi ci ha telefonato da Roma un'affezionata Lettrice  per raccontarci questa breve ma significativa storia, che riteniamo possa essere un ADC (After-Death-Contacts, o Communications) e non un evento casuale.
La nostra amica, che per rispetto della privacy chiameremo Francesca, lavora in un grande ufficio pubblico, insieme a  molti colleghi e colleghe che conosce, chi più chi meno, da anni, ma non aveva quasi alcun ricordo di Sonia (anche questo è un nome fittizio), andata in pensione da un pò di tempo. Proprio di lei, con  cui Francesca aveva avuto in passato frequenti contatti di lavoro e delle sue gravi condizioni di salute, si stava discutendo una mattina durante la pausa-caffè. 
Come spesso succede in questo mondo convulso, ci si dimenticata troppo presto dei vecchi colleghi quando escono di scena
(ricordate il film di Totò,  'Il Comandante' ?) e rapidamente si cancellano dalla nostra mente nomi, cognomi e persino i loro volti. Proprio quel che è successo a Francesca, che è bene precisare, è ancora troppo giovane per soffrire di gravi disturbi della memoria.
 (Ve lo diciamo, casomai qualcuno stesse pensando che, grazie alla Fornero, i nostri uffici governativi fossero già affollati da torme di dipendenti ultra-ottuagenari! -NdR-)

Un mattino, mentre si trovava sull'autobus che la porta ogni giorno in ufficio, Francesca ha  improvvisamente rivisto questa persona nella sua mente, ma successivamente, per quanti sforzi facesse, non riusciva più a ricordarne compiutamente il nome. Lo strano fenomeno andò avanti in modo quasi ossessivo, per circa un mese.  Il "flash visivo" si ripeteva con insistenza e durava finchè Francesca non scendeva dal bus, quando, un bel mattino, ecco che insieme al viso riusciva finalmente a ricordare nuovamente anche nome e cognome della sua ex collega.  Da quel momento in poi le "visioni" cessarono totalmente, ma dopo circa una settimana, per puro caso, Francesca veniva a sapere che Sonia, dopo un mese di sofferenze, era passata a miglior vita....indovinate quando?
 
Proprio nelle prime ore del mattino di quel giorno in cui si era ricordata del suo nome!
 Forse si è trattato d'un estremo saluto di Sonia inviato a chi, involontariamente, le era stata vicino col pensiero durante la lunga malattia che l'aveva portata via, un contatto post-mortem, ma che si era già instaurato durante l'incoscienza del coma, quando l'anima comincia a muoversi nei regni astrali e, parzialmente svincolata dai legami col corpo fisico, diventa capace di usare la telepatia.

" ANCORA SOTTO BOTTA!"  (20-06-12)
(Da Moninka di Roma)

Claudio mi ha consigliato di condividere con voi la mia esperienza… è molto difficile per me riassumerla in poche righe anche perché, come si dice a Roma...
“sto ancora sotto botta”…
Nella notte tra il 6 e il 7 giugno il mio stra-amatissimo papà, dopo un male che lo ha devastato, ha lasciato il suo corpo terreno e la mattina seguente mia zia, la sorella, appena appresa la notizia ha avuto un infarto e lo ha seguito… inutile dire quanto sia stato doppiamente doloroso e allucinante per noi quello che è accaduto.  L’episodio che ne è seguito è questo.
Non riuscivamo a trovare una foto abbastanza recente di mia zia, al massimo risalivano agli anni ’80, a parte alcune foto di gruppo dove era impossibile ricavare qualcosa di decente da mettere sulla tomba. Abbiamo rovistato dappertutto, ognuno a casa propria… smobilitati tutti i parenti e amici per cercare tra le foto che avevano… niente!
Ieri mattina, 18 giugno, mia sorella è stata svegliata da una voce che le diceva di cercare in una cartella specifica del computer, le foto della comunione di sua figlia risalenti circa ad un paio di anni fa… ovviamente già spulciata anche se quella scettica di mia sorella ora ha dei dubbi.
Vabbè, comunque va a vedere e trova l’unica foto nella quale la mia nipotina stava con un’altra persona, e non da sola o in gruppo…  L’altra persona era proprio mia zia, con il suo solito sorriso, i capelli mossi dal vento davanti al viso e il giardino sullo sfondo. A parte la mia felicità nell’avere una conferma di quello in cui credo, altri due sono i motivi che mi allietano:
uno è che mia sorella è una scettica e, nel dolore per le due perdite lo era (spero sia giusto il tempo passato) ancora di più… quindi bene che sia capitato a lei, anche se non ricorda di chi fosse la voce e nemmeno se fosse di uomo o donna, ma tant’è che ci si è svegliata e avuto poi conferma (ovviamente sta cercando spiegazioni “razionali”)
L’altro è che la mia adorata zia era una persona che amava la vita e la natura, ridendo una volta mi disse che da morta avrebbe voluto “essere buttata all’aria aperta sopra un albero”… nella foto dietro di lei c’è una fitta vegetazione e credo si possa accontentare!
Un abbraccio a te e al piccoletto (Cioè, COCO)!

Un grazie di cuore alle nostre Lettrici Romane!  - WM

COCO' MI HA FATTO UN REGALO! (24-02-12)
Clic per ingrandire

Guardate che meraviglioso arcobaleno ho visto ieri, 24° compleanno di Coco'!
Mai visto uno così vicino: era a non più di 300 metri ed andava da un rione all'altro del mio Paese e non l'avrei notato se non si fossero verificate una serie di circostanze fortuite che mi hanno costretto a recarmi in un luogo non previsto dalla mia agenda del giorno!
Sarà un "caso" che  anche Russell parla dell'arcobaleno nell'articolo appena pubblicato?
 ;-)

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ADC TELEFONICA CON
CAMBIO DI VOCE
  (08-01-12)

Minuti fa ho parlato per telefono con una amica di famiglia, lei era molto turbato e, sapendo che  sono un ricercatore nel campo ESP, mi ha raccontato di una strana telefonata ricevuta ieri notte. Per tutelare la sua privacy, la chiameremo "la signora A".
"A" perse suo marito 2 o 3 anni fa dopo una lunga malattia e lei è ora sul punto di sposarsi di nuovo ma, essendo un pò avanti con gli anni,  è restia a prendere questa decisione, sebbene l'uomo che la sta corteggiando sembri avere tutte le carte in regola per stare al suo fianco. Stava parlando al telefono (linea fissa) con lui (che invece era al cellulare) verso l'1:00-1:30 di iersera,quando le è accaduto un fatto, a dir poco, sconvolgente.
Mi ha detto che non aveva sonno e mi ha assicurato di non bere o assumere droghe o farmaci psicotropi, rispondendo a tono alle domande che le ho subito posto, per fugare ogni dubbio sulla possibilità che si fosse trattato di un'allucinazione. Il suo racconto è così continuato:tutto ad un tratto, la voce del suo interlocutore è cambiata, trasformandosi in quella del marito defunto che ha continuato la stessa conversazione, chiamandola per nome quando si è allarmato nel sentire la cornetta cadere a terra!
"A" ,sebbene terrorizzata, ha ripreso in mano il telefono e si è sentita ancora una volta chiamare per nome dal suo amico, ma SEMPRE CON LA VOCE DEL MARITO DEFUNTO!
 Sicurissima di quanto è accaduto,  mi ha detto anche di aver sentito un forte brivido lungo la spina dorsale (fenomeno tipico durante un contatto!) e che, sebbene la casa fosse ancora calda (20 °C), ha sentito il bisogno di riaccendere il riscaldamento. Ho letto molti casi  di "telefonate fantasma", ma mai ho sentito parlare di questo "Fenomeno della Voce-Modificata"(FVM: un nuovo acronimo paranormale?),
La cosa mi ha molto incuriosito nè ho trovato riscontri in altri siti che si occupano di ESP, perciò mi piacerebbe sapere se qualcun altro dei miei affezionati Lettori ha avuto un'esperienza simile.
Incuriosito ma non meravigliato, perchè, é inutile dirlo, i nostri Amici Ultraterreni sono in grado di fare ciò che vogliono, giocando con le energie! Una Mamma Amputata, per esempio,mi ha fatto ascoltare ad un convegno di tanti anni fà un intero CD modificato dalla voce di suo Figlio "morto".
I Coniugi Desideri,(Clic)  poi, hanno dimostrato ampiamente che la loro voce, ascoltata al contrario, produce frasi di senso compiuto, grazie alle modifiche della traccia magnetica effettuate dai Disincarnati, con l'aiuto di S. Erasmo.  Visto che è  molto più difficile, tecnicamente parlando, registrare di nuovo un CD chiuso (era un disco originale con canzoni brasiliane) e cambiarne le parole, rispettando le rime in italiano, o trasformare dei suoni incomprensibili -come quelli prodotti da un nastro ascoltato al contrario-  non dovrebbe essere un'impresa troppo gravosa per uno Spirito  modificare,in diretta, la voce di un uomo vivo, soprattutto se sta parlando da un dispositivo mobile che utilizza altissime radiofrequenze!
 Alla nostra amica ho consigliato di non essere sconvolta da questo fatto:
suo Marito  le ha forse voluto dire che si può fidare di quell'uomo, come se fosse Egli stesso.
 
E voi cosa ne pensate?

Webmaster

UN APPORTO DALL'ALDILA' ?   (11-09-09)

Riceviamo e pubblichiamo questa storia inviataci dai nostri affezionati Lettori Paolo ed Annalisa (molti di voi li avranno conosciuti ai Raduni) che avrebbero ricevuto un fortissimo "segnale" dalla loro figlioletta Francesca, addirittura un APPORTO!
Chi di voi è stato presente alle ormai sempre più rare riunioni di Marcello Bacci, ha avuto modo di esser testimone di questo rarissimo fenomeno paranormale, sulla cui veridicità bisogna usare molta prudenza. Noto fin dai primordi della ricerca Psichica, consisterebbe nell'improvvisa "materializzazione" di oggetti fra i più disparati, quasi sempre carichi di significati simbolici ed esoterici.
Da Bacci, per esempio, si materializzano petali di fiori e sassolini, nel caso che Paolo ed Annalisa ci sottopongono,
si sarebbe (purtroppo e' d'obbligo parlare al condizionale, pur avendo la massima stima e fiducia nei protagonisti dello strano episodio) materializzato uno strano specchietto di forma romboidale sul nastro che decorava una piantina ricevuta in dono da Annalisa.
Ma lasciamo parlare la stessa Annalisa, che ho testè invitata a fare la "prova del 9": recarsi dal fioraio e chiedergli se quei nastri hanno sempre uno specchietto, oppure no.

Caro Claudio,
anche se non ci sentiamo da diverso tempo leggo sovente le news del tuo sito che trovo molto interessanti. Purtroppo impegni vari non ci hanno permesso di partecipare agli ultimi raduni della PdA., speriamo in futuro di poter essere nuovamente presenti.
Ti scrivo perché aprendo la casella del forum ho letto i messaggi di Valeria, mamma di Riccardo, anche lui partito per la stessa malattia di mia figlia Francesca.
La rabbia e la disperazione, peraltro giustificate, le domande senza risposta di questa mamma, sono state a suo tempo anche le mie. Mi piacerebbe poter comunicare con lei, magari parlandole anche del mio percorso. Perciò, se puoi, ti chiedo di inviarmi la sua mail.
(Spero che Valeria stia leggendo queste righe e c'invii al più presto la sua e-mail -NdR-)
Già che siamo qua approfitto per aggiornarti sulla nostra situazione di genitori amputati e della svolta che ha subito la nostra vita dopo l’incontro con i coniugi Desideri, nell’agosto 2005. Premetto che né io né Paolo avremo mai parole sufficienti per esprimere a te, a Danila e Virgilio la nostra riconoscenza e gratitudine, per averci accompagnato ad intraprendere un nuovo cammino che ci ha permesso di acquisire la consapevolezza che la morte non esiste e i nostri amati figli continuano a vivere, in una forma diversa, in un mondo pieno di pace e amore.
Dopo l’invito di mia figlia, ricevuto tramite un messaggio, a fare da tramite tra la terra e il cielo, ho cominciato a fare metafonia con risultati sempre più incoraggianti. Sempre su sua richiesta ho cominciato a ricevere messaggi per altre mamme da parte dei loro Figli di Luce. I loro messaggi sono pieni d’amore e di speranza e spesso lasciano indizi inequivocabili sull’autenticità del contatto.
So che la metafonia non deve diventare un’ossessione, e non bisogna basare la nostra nuova vita sulla ricerca continua di messaggi, però questo strumento può essere di grande aiuto, soprattutto nei primi tempi (per me lo è stato). Ora sento pochissimo mia figlia, so che dall’altra parte sono molto impegnati ed il tempo che impiego per la metafonia preferisco dedicarlo ad altre mamme che ne hanno più bisogno. Poter accendere una piccolissima luce nel cuore di una mamma disperata è per me fonte di grande gioia.  Ora non sento più la necessità di avere prove sull’esistenza in vita di mia figlia. Quelle che un tempo erano speranze, ora sono diventate certezze: adesso so che un giorno la incontrerò di nuovo.

Approfitto di questo momento anche per renderti partecipe di un episodio accaduto lo scorso anno che mi ha reso estremamente felice. In ufficio mi avevano regalato una pianta, confezionata con un grande fiocco, che avevo collocato su un mobile. Una mattina stavo mandando una mail a mio nipote che è interessato al paranormale. Stavo scrivendo che mi sarebbe piaciuto partecipare ad una seduta di Marcello Bacci, non tanto per avere un messaggio personale (ne avevo già avuti abbastanza), ma per conoscere nuove persone e per respirare l’atmosfera che si crea durante le sue sedute. Nel momento in cui scrivevo pensavo alle materializzazioni che si verificano durante gli esperimenti di Bacci e mi dicevo che io sicuramente non avrei ricevuto alcun apporto, dato che di prove ne avevo già avute ed era giusto che fossero gli altri a riceverne.. Dopo aver inviato la mail mi sono alzata ed ho voltato lo sguardo verso il mobile su cui stava la pianta ed ho notato che su un lembo del fiocco era comparso uno specchietto a forma di rombo che pochi minuti prima assolutamente non c’era. Ho pensato subito ad un regalo dal mondo spirituale e mi sono chiesta perché proprio uno specchio. La risposta mi è giunta dopo qualche giorno in un messaggio: “
Qui ti specchi: bella”.
 Credo che per loro, che non vivono più nella materia, lo specchio rappresenti non più uno strumento che riflette l'aspetto esteriore della persona, ma un mezzo che ne evidenzia l’interiorità. Per questo ho pensato che essi abbiano visto dentro di me una certa serenità interiore che credo di avere raggiunto. Questa è l'interpretazione che ho dato. Non sono invece riuscita a dare una risposta alla forma dello specchio: il rombo.
Un certo scetticismo di fronte a simili manifestazioni è comprensibile, ma io sono sicurissima di ciò che si è verificato.
Quella pianta mi era stata regalata da due ragazzi che alcune sere prima, giocando a pallone nel cortile antistante al mio ufficio, avevano involontariamente rotto un vetro della mia finestra, causandomi non poco spavento. Dispiaciuti per l’accaduto, il giorno seguente, i due giovani mi avevano fatto recapitare una pianta con un biglietto di scuse attaccato con una clip proprio al lembo su cui poi è comparso lo specchio. Io poi avevo staccato il biglietto, peraltro molto carino, e l’avevo portato a casa per conservarlo. Se ci fosse stato lo specchio al momento in cui avevo tolto il biglietto l’avrei visto sicuramente. Poco prima di ricevere l’apporto avevo preso in mano la pianta per leggere le istruzioni sul suo mantenimento che erano scritte su un’etichetta apposta sul vaso; per leggerla ho dovuto scostare il lembo del fiocco. Anche in questo caso avrei dovuto vedere lo specchio.
Quindi, più volte ho posato l’occhio sulla pianta e di conseguenza sul fiocco e ti assicuro che prima quello specchietto proprio non c’era.
Ti invio la foto dell’apporto che considero il dono più bello che abbia mai ricevuto e che penso sia anche un riconoscimento per ciò che faccio, nel mio piccolo, per le altre mamme; ciò mi sprona a voler migliorare e a cercare di dare sempre di più a chi ha bisogno.
Puoi senz’altro pubblicare sul sito tutto ciò che ritieni interessante.
Un abbraccio a te e a Francesca, anche da parte di Paolo.
Annalisa

ADC VISIVO, PER PROCURA
Inviato da Carmen,sul FORUM PdA 01-03-09
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Ciao a tutti/e. Scusate se occupo un pò di spazio nel forum, ma volevo raccontarvi una cosa che mi è successa pochissimo tempo fa e che riguarda mia madre che non c'è più ormai dal 2000.
Mia madre mi ha lasciato in eredità un pezzo di terreno lasciatole a sua volta da mia nonna. Questo terreno si trova vicino a Brindisi,in Puglia,e purtroppo per questioni di lontananza è un pò lasciato a se stesso. Dovete sapere che mia madre ha una sorella che abita ancora nel loro paese di nascita,e che di tanto in tanto va a fare un giro presso questo piccolo appezzamento di terra per accertarsi che sia tutto in ordine. Un giorno,durante una chiacchierata al telefono mi raccontò turbata che quella mattina durante il suo solito sopralluogo,si avvicinò a lei il proprietario di un terreno confinante con il mio,il quale le riferì che quella mattina si era presentata una signora bassina con occhiali,capelli corti e scuri,la quale diceva che era li perchè doveva controllare la sua proprietà (riferendosi al mio terreno),dicendo anche che questa signora non era mai stata vista la e che nessuno la conosceva.
Mia zia allora gli disse che non era possibile,che l'unica proprietaria era sua nipote la quale abita a Milano e li si trovava in quel preciso momento;il signore in questione ribadì che diceva il vero. Allora mia zia,che ancora credeva inverosimile l'avvenimento ebbe un attimo di illuminazione,visto anche che la descrizione era troppo somigliante a mia madre,quindi fece vedere la sua foto a quel signore che la riconobbe dicendo:" si,si....è lei."
Diceva che era venuta a controllare la sua proprietà e che sarebbe tornata!"
Mia zia tornò a casa sconvolta e si precipitò a telefonarmi,per raccontarmi quanto accaduto.
Mi chiedo: è possibile che sia potuta accadere una cosa del genere?Voglio dire...mia mamma ormai è uno spirito,quindi che bisogno aveva di farsi vedere da qualcuno per andare a guardare la sua terra?
Sono comunque sconvolta,anche perchè non mi è mai accaduto di vedere i miei genitori dopo la morte,tranne che nei sogni o di sentirli in metafonia.
Non capisco il motivo del suo farsi vedere da una persona che nemmeno la conosceva....

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ADC FOTOGRAFICO PER MARCO (21-11-08)

Un Boeing 747 Combi dell'Alitalia durante il volo di consegna, è autorizzato a percorrere la rotta polare per arrivare a destinazione.
In prossimità del polo ci accoglie lo spettacolo dell'aurora boreale.
Era il 1981 ed io ero a bordo assieme a mio padre.
Questa foto ha un valore particolare per me, poichè non la trovavo più e credevo di averla persa.
E' saltata fuori in circostanze veramente incredibili. Eccole.
Un paio di notti fà sono andato a letto molto tardi, intorno alle due e mezza.  La sera prima a cena, ho parlato ai ragazzi dell'aurora boreale e di quanto bello fosse questo spettacolo.
Dissi loro che io l'avevo vista assieme a mio padre (il loro nonno) tanto tempo fà (1982), quando ero assieme a lui in aereo durante un viaggio.
Dissi loro che avevo una fotografia di quello spettacolo ma che purtroppo l'avevo persa.
Quella sera ho fatto molto tardi a causa di alcune cose da sbrigare al  pc.
Erano le 2,15 di notte quando a causa di una interruzione alla rete Internet ho dovuto chiudere ed andare a dormire. In quel rimasuglio di notte, mi sarei dovuto alzare alle 7,30 per recarmi in ufficio, ho sognato mio padre a casa nostra, che parlava di una scatola conservata all'interno di un mobiletto della sala da pranzo. Dico subito che il mobile e la scatoletta descritti nel sogno, non erano perfettamente attinenti alla realtà (forma, colore e fattura degli oggetti). Comunque nella nostra sala da pranzo c'è un mobiletto, la classica credenza, che ha dei cassetti e due sportelli in basso.
La mattina mi sveglio con questo sogno in mente, vado in ufficio ed una volta tornato a casa, mi decido a guardare dentro i cassetti della credenza in sala da pranzo.
E' saltata fuori la fotografia da dentro una scatola contenente coccarde e nastrini da apporre sui regali.  In realtà si tratta di una diapositiva che il mio amico fotografo ha provveduto in tempi record a trasferire su carta. la cosa mi ha lasciato piacevolmente perplesso e convinto ancora di più riguardo i discorsi che sappiamo.
Un abbraccio,Marco
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ADC AL..CARDIO-ORTAGGIO! (28-08-08)

RICEVO DA "ZIA ANGELA" E PUBBLICO TOSTO!

A PROPOSITO DEI NOSTRI RAGAZZI DI LUCE, ECCO COSA CI DICE (E CI FA VEDERE) ANGELA:

Basta smetterla di pensarli "morti" ed essere veramente convinti della Loro esistenza, da lì in poi saranno loro stessi a farsi avanti in mille modi (hanno una fantasia!!!) e a sorprenderci con la loro amorosa sollecitudine.  W gli AngelI!

INCREDIBILE! DOPO PATATE E POMODORI "ZIA ANGELA" TROVA UNA VESCIA "A CUORICINO" !!
(07-09-08)

SCHERZETTI DI FAUSTINO!!


Già l'anno scorso, dissotterrando le patate nell'orto, ne avevo trovate due a forma di cuore; anche quest'anno la cosa si è ripetuta  e ieri, ho raccolto un pomodorino con la stessa, inequivocabile, forma. Certo sono piccole cose, ma vi assicuro che fanno bene al morale..... Manderei le foto a Claudio, ma ho paura che me le metta insieme al toast con l'effigie della Madonna e altre amenità , mentre per me sono cose molto serie !

NOOOOOOO!! Tranquilla, le tue patatine al pomodoro le metto nella pagina degli ADC!!! (WM)

 

IL LIBRETTO UNIVERSITARIO - ADC DI "S" (01-05-08)

Carissimo Claudio, sono S, ti ho scritto qualche tempo fa per chiederti
 consigli su come affrontare la perdita di mia madre. Sto seguendo i tuoi
consigli per cercare di creare un contatto con lei.
Con la scrittura automatica va
meglio, ma ultimamente mi sono successi due episodi strani.
Io le chiamo coincidenze ma vorrei chiedere a te se possono essere invece segni della sua presenza.
Te ne racconto una. Qualche tempo fa stavo navigando su Internet quando mi cadde l'occhio su un
bando di concorso ( concorso in magistratura). Nel bando erano richiesti alcuni
requisiti, come la data di immatricolazione all'università. Io non ricordavo in che
anno mi ero iscritta e sapevo che questo dato era riportato sul mio vecchio libretto
universitario. In quel momento, dubbiosa sul fatto di riuscire a ritrovarlo tra i
documenti che avevo, decido di non scaricare la domanda di partecipazione e proprio
in quel momento sento cadere una rivista che era posata su un mobile della mia
stanza. Mi giro a guardare e noto che su quella rivista era posata una cartellina.
In quel preciso momento mi ricordo che forse la documentazione che cercavo poteva
essere contenuta in quella cartella. Controllo ed effettivamente il libretto
universitario che cercavo si trovava in quella cartella.
Ho riflettuto su questo
fatto strano. Secondo te può essere un segno della vicinanza di mia madre?
 Io l'ho attribuita a lei perchè in vita mi spronava sempre a non essere rinunciataria nelle
cose. Puoi darmi una tua interpretazione? Grazie per l'attenzione. S

Cara "S".
Quando ci sono più di due coincidenze si tratta di una prova, diceva l'Ispettore Poirot...
La tua Mamma, e tutti i nostri Cari, cercano sempre di comunicare con noi e con ogni mezzo anche se, purtroppo, non sempre le nostre "antenne" sono in grado di ricevere i loro segnali. Con un po' di tempo e pazienza vedrai che anche tu troverai il modo a te più congeniale per tenere ben sintonizzati i tuoi "canali"  e ricevere quei rassicuranti messaggi che tutti noi stiamo avendo.  ALS -WM-
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COCCINELLA-ADC  DA SIMONA (22-11-07)

Vi avevo promesso di raccontarvi un “ fattarello” che mi è capitato e di nuovo veloce veloce , eccolo.
So che qualche” cicapino” leggendo scuoterà la testa ma so anche che qui tutti sapete ascoltare la musica che non si sente e leggere tra le righe quello che non si vede ..... Qualche settima fa mi trovavo sull’autostrada , se cosi si può chiamare quella strada dissestata a due corsie che in quei giorni era diventata ancora più stretta e pericolosa a causa di perenni lavori in corso. Avevo appena ritirato la mia piccola auto dal meccanico e dovevo percorrere una ventina di Km per tornarmene a casa. Ero circondata da grossi Tir che sfrecciavano veloci e si sorpassavano a vicenda, solitamente guido con serenità e sicurezza, ma quel giorno non so perché avevo una forte ansia e quei grossi bestioni mi facevano più paura del solito. Ne avevo uno davanti ed entrando in una lunga galleria quasi buia il vedere dallo specchietto retrovisore l’avvicinarsi velocemente dei fari di un altro grosso Tir mi mise il panico. Già mi vedevo spiaccicata tra quei mostri. E quando dico panico, non scherzo mi si congelò il sangue e cominciai a tremare quando quell’idiota ( diversamente non saprei come definirlo ) dell’autista mi sorpassò , in galleria e a forte velocità . Facendomi sbandare paurosamente. La paura si impadronì di me del tutto e credetemi non riuscivo più a controllarla. In quel momento rivolsi il pensiero a mio padre chiedendogli di starmi vicino. Lentamente e a fatica mi calmai. Uscita dalla galleria qualcosa mi sfiorò il volto per poi posarsi sulla mano che teneva il volante, allibita guardai: era una grossa coccinella, tanto grande e bella che pareva finta, sorrisi fra me, io amo le coccinelle e il vederla in quel momento, fu per me segno di buon auspicio , anche se mi parve un pò strano vederne una a novembre! Lei rimase sulla mia mano immobile per un pò , poi si spostò sul cruscotto . Intanto ormai avevo ripreso il controllo dei mie nervi e procedevo spedita verso casa. Arrivata al casello aprii il finestrino dell’auto e la coccinella volò via . Ero un po’ soprapensiero e quasi non mi accorsi che invece di svoltare verso casa mi stavo dirigendo verso il cimitero. In realtà non era mia intenzione andarci, ero anche in ritardo, ma oramai visto che l’auto stava andando in quella direzione decisi di proseguire. Arrivata sul piazzale, posteggiai l’auto e mi recai verso la ....tomba....
(come non mi piace questo nome uffa!!! ) tutto era in ordine e nel vaso le margherite bianche spiccavano tra il verde . Tra i petali di una margherita al centro del vaso qualcosa attirò la mia attenzione. Sgranai gli occhi .... “ Una grossa coccinella, tanto grande e bella che pareva finta “ se ne stava li, beatamente immobile tra i fiori . Scusatemi se sono stata troppo lunga , ma a me tutto ciò è parso talmente bello che volevo ad ogni costo dividerlo con Voi.
 Un bacione  a tutti vi voglio bene Simona

RISPOSTA DEL WM:
Simona, grazie della bellissima ADC che ci hai raccontato e che ho pubblicato a beneficio dei non forumisti. Credo che i Ciacapisti (sostenuti da Piero Angela) diranno che la tua auto è...una Peugeot 307, universalmente riconosciuta come luogo di accoppiamento delle coccinelle...
TVTB!!!  ALS
Claudio WM