ARCHIVIO CONGRESSI DI PARAPSICOLOGIA
- PAGINA DUE-da Apr.2001 al Feb.2003

 

CONVEGNO DI AGNANO Dell'Ass. Alfonso Gatto

Agnano (Na): 21-23 Febbraio 2003

*Microenergie Spirituali in grado d'influenzare le cellule cerebrali ed i microchips? La relazione tenuta dal vostro Webmaster.

*Le onde gravitazionali sarebbero usate dagli Spiriti ANCHE per registrare su nastro le loro voci?

*Susy Valitutti: una Professoressa che non fa domande, ma da' solo valide risposte!

*G. Pulitanò: Una vita dedicata alla metafonia

Associazione A. Gatto:

Visitate il sito dell' Associazione Alfonso Gatto - I Nuovi Angeli -

CONTATTI CON L'ALDILà: COSA SONO? SONO REALI? SONO PERICOLOSI?

Il tema da me scelto insieme alla cara Imma-che ringrazio per il
cortese invito e per la generosa accoglienza- potrebbe apparire semplice ma,in realtà- é molto complesso da sintetizzare in meno di un'ora: spiegare
cosa siano i contatti con l'Aldilà richiederebbe diversi volumi, non certo
una conferenza. Nè paludati studiosi di Metafisica, né illustri Fisici
Nucleari potrebbero darci risposte certe ed univoche, data l'impossibilità
di dimostrare, in accordo col metodo scientifico- l'esistenza di altri
livelli di coscienza più elevati, nè tantomeno posso farlo io che oltretutto
sono un modesto Medico e ricercatore dilettante del paranormale. Posso solo
provare ad illustrarvi quanto ho appreso dalla frequentazione di quella che
é la più grande biblioteca mondiale, ovvero Internet, che mi ha consentito
di consultare rare fonti d'informazione, altrimenti di difficile reperibilità. Tale esigenza é nata in me,come credo in molte altre persone,fin da quando,nel 94, persi il mio bimbo di appena sei anni a causa di un
male incurabile e questa mia particolare indagine prosegue tutt'ora. Da
scettico materialista o tiepido credente, pian piano mutai i miei punti di
vista, corroborato anche da una discreta fenomenologia paranormale che mio
figlio ha prodotto fin da prima di lasciarci. Alludo a quei contatti che in
lingua anglosassone vengono chiamati ADC-ovvero after death contacts- ben
noti agli studiosi del settore da molto tempo e spesso classificati in
passato come poltergeist. Devo pero' precisare che non amo questa
definizione, perché evoca sentimenti di paura e di negatività, forse
rafforzati dai tanti film horror in circolazione e che quindi usero' sempre
la sigla ADC.
Non voglio con ciò negare che i poltergeist esistano o che non siano una forma di attività spiritica (alcuni sono stati documentati da filmati e fotografie), ma poiché si tratta di eventi rari e forse scatenati da entità negative che interferiscono con adolescenti -quasi sempre affetti da problemi psichiatrici-, esulano dalla mia competenza specifica e da questo contesto. Gli ADC sono invece dei Il Prof. Festacontatti -per così dire- gioiosi che riceviamo inaspettatamente da parte dei nostri Cari passati all'altra dimensione e

ABSTRACTS
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*Microenergie Spirituali in grado d'influenzare le cellule cerebrali ed i microchips? La relazione tenuta dal vostro Webmaster:

Premesso che nessuno di noi é in grado, almeno per ora, di fornire una risposta definitiva sull'esistenza di altri livelli energetici, si cerca di formulare un'ipotesi per spiegare i contatti spontanei di cui tutti siamo testimoni. Si tratterebbe di un'immissione d'energia dall'esterno in grado di connettere le sinapsi cerebrali in modo da rievocare ricordi (profumi, immagini) o di far "scattare" i microscopici interruttori dei microchips che vengono usati da computers, cellulari ed altri strumenti elettronici. Rievocando il proprio percorso di ricerca ed usandolo come filo conduttore del discorso, si addiviene alla conclusione che tali contatti, proprio perché evocati dai nostri Cari, non possono essere pericolosi o proibiti dalla Chiesa che, nell'ultima versione del Catechismo, si esprime positivamente su tale argomento.

*Le onde gravitazionali sarebbero usate dagli Spiriti ANCHE per registrare su nastro le loro voci?

Interessante conferenza tenuta dall'illustre Fisico nucleare, Prof. Mario Salvatore Festa: in base ad un' ipotesi scientifica in attesa di conferma, le comunicazioni fra i diversi livelli esistenziali avverrebbero tramite la manipolazione delle onde gravitazionali! Se ciò fosse vero, si spiegherebbe perché nessuno é fino ad oggi riuscito a misurare le forze in gioco durante i vari fenomeni cosìdetti "paranormali", infatti non esiste ancora uno strumento in grado di rilevare questo tipo di energia. Tale ipotesi ben si sposa con quanto da me asserito circa la possibile interferenza di forze fisiche ancora non conosciute in grado di provocare fenomeni paranormali nei sistemi biologici ed elettronici .

*Susy Valitutti: una Professoressa che non fa domande, ma da' solo valide risposte!

La Prof.ssa Susy Valitutti non chiede informazioni sui nostri Cari, perché li visualizza quando la incontriamo. Non appena ci siamo seduti con lei allo stesso tavolo per cenare, ha subito "visto" il nostro Cocò e ci ha dato un suo bellissimo messaggio che trovava pieno riscontro in fatti accaduti pochi giorni prima. La simpaticissima Medium, concludeva questo contatto estemporaneo con nostro figlio, esclamando, in puro dialetto Campano:"Uè: ma sto' guaglione é proprio 'nsisto"!! (Trad.: Questo ragazzino é proprio un bel monello!)

*G. Pulitanò: Una vita dedicata alla metafonia

L'arzillo studioso Calabrese ha ancora una volta dimostrato le sue grandi capacità tecniche e la sua profonda carica umana, sia descrivendo le metodologie da lui usate per ottenere frasi (e persino immagini) chiarissime sui nastri magnetici, sia fornendo inequivocabili messaggi inviati dai nostri Figli. Anche Coco' ha approfittato del canale aperto dal magico microfono adottato dall'anziano studioso, per giocare un tiro birbone a lui ed a noi. Per circa mezz'ora infatti, il registratore si é rifiutato di funzionare, nonostante gli sforzi congiunti di Don Giovanni e di un nostro amico professore di radiotecnica. Quando infine la registrazione é andata a buon fine, la voce di Nicola ha esordito dicendo:
<
Scherzetto a mamma!>

 

che non provocano mai panico, terrore e sensazioni negative. Nel mio caso tali contatti iniziarono già durante la vita terrena del bambino -come ho potuto capire solo a posteriori- con la percezione di profumi di fiori in diverse occasioni in cui ci trovavamo ad affrontare situazioni critiche relative all'inesorabile progresso della sua malattia, quasi a conferma che non siamo il nostro corpo, ma un'entità spirituale che si é dotata di un "guscio" fatto di materia, che non sempre é sufficiente a "schermare" gli immensi poteri dello Spirito. Tali fenomeni si accentuarono poco dopo la sua dipartita, evolvendo man mano in forme sempre più complesse come sparizioni e riapparizioni di oggetti, accensione di luci e di strumenti elettronici, oltre ai profumi floreali pian piano percepiti da quasi tutta la famiglia. Ovviamente, quando le chiavi di casa sparirono nel nulla per poi ricomparire in posti palesi, anche in presenza di testimoni estranei, o la sua pianola si mise a suonare pur non essendo collegata alla rete,il suo papà superscettico cominciò a pensare che non si poteva trattare di allucinazioni! Dovevo per forza rassegnarmi a cercare altre soluzioni..... Naturalmente questa che vado ad illustrarvi é una mia personale ipotesi tutta da dimostrare, ammesso che sia possibile farlo, per cui vi prego di prendere le mie illazioni "con le pinzette", dato che posso basarmi solo su ragionamenti deduttivi per cercare di spiegare fatti del tutto inusuali!

TEORIA DELL'IMMISSIONE DI ENERGIA NEI SISTEMI

Grazie ai contatti stabiliti sia di persona che attraverso Internet con numerosi genitori da me definiti "Amputati", venni a sapere che non eravamo i soli ad aver constatato tali strani accadimenti e che forse questi segnali erano un modo per farci sapere che i nostri figli esistono ancora e stanno bene. Un'iniziale ragionamento scientifico mi porto' a fare un primo passo: se nulla si crea e nulla si distrugge, perché proprio l'energia vitale che é in ogni essere vivente, sia pur impalpabile e non rilevabile da nessuno strumento,dovrebbe non obbedire a questa legge universale? Se qualche pur sottile forma di energia viene prodotta dal cervello, perché dovrebbe annichilirsi a seguito dell'arresto delle funzioni vitali? Potrebbe essa interferire coi processi neurofisiologici dei nostri neuroni e con i microchips, dato che il loro funzionamento é abbastanza simile? Tanto le sinapsi (i punti di contatto fra due neuroni dove una piccolissima goccia di neurotrasmettitore viene liberata ogni volta che un segnale elettrico deve saltare da una cellula ad un'altra),che i transistors sono dei veri e propri interruttori, sicché mi parve logico pensare che tale presunta "vis" spiritica potrebbe attivare indifferentemente sia gli uni che gli altri, immettendo energia nei sistemi e dando inizio ad una catena di eventi che attiverebbero poi risposte autonome. Evidentemente la Loro energia ad altissima frequenza, puo' interferire con qualsiasi processo fisico conosciuto, potendo ben spiegare l'apparente disomogeneità fra i fenomeni di cui eravamo stati testimoni noi e tante altre persone. Il fatto che gli ADC olfattivi siano così comuni e precoci , potrebbe essere attribuito alla minore complessità della regione cerebrale deputata all'olfatto, una fra le più antiche nella scala evolutiva e quindi soggetta a minor controllo della corteccia, cioé a minori "censure" della parte razionale del nostro cervello. Da notare poi, che molte ADC si verificano solo con determinate persone della famiglia, per poi manifestarsi anche ai più scettici. Come era successo anche a me ed a tanti altri infatti, non sempre tutti i presenti in una stanza sono in grado di sentire un determinato profumo, a riprova che non si tratterebbe della creazione d'un reale odore da parte dalle entita' disincarnate, ALTRIMENTI percepibile da tutti, ma piuttosto della induzione dei meccanismi neurofisiologici cerebrali che ci fanno ricordare quella determinata fragranza. Inutile aggiungere che l'ingresso di questi stessi campi energetici nei microchips potrebbe ugualmente provocarne il loro funzionamento, dato che gli Spirti superiori sarebbero in grado di effettuare tutti i collegamenti necessari a realizzare persino una connessione telefonica tramite cellulari come é accaduto a me e ad un mio amico! Altro dato interessante emerso sia da quanto ho potuto constatare personalmente, sia attraverso gli altrui racconti é che la maggior parte delle Entità si manifesta dapprima con gli ADC più semplici, vaghi, sfumati come i profumi, i sogni, le carezze per poi passare a fenomeni più eclatanti. Vi é quasi una progressione in positivo nella qualità dei messaggi inviati, come se Essi "modulassero" la fenomenologia in base alle nostre reazioni personali, forse per non spaventarci e per non forzarci a credere.

IL CONTATTO MEDIANICO

Confortato da queste semplici idee, sia pur con notevole scetticismo, cercai di partire per il mio personale viaggio di esplorazione della fenomenologia paranormale: il passo successivo fu verificare se esistesse la possibilità di un contatto volontario, onde ottenere maggiori informazioni sull'esistenza di questa presunta realtà ultraterrena e per far ciò mi parve ovvio rivolgermi ad un medium. Nel Giugno 97 accettai di buon grado l'invito di Judy e Bill G (che si presentavano come i primi studiosi ad aver effettuato un'indagine statistica sui contatti post-mortem, ) a partecipare ad una chatroom con una sensitiva della Pennsylvania, Natalie Blakeslee. Ritenni che, in base ai risultati delle sue sedute, pubblicate sul sito dei due coniugi Californiani, al fatto che Nat non sapesse nulla della nostra storia, che non ci conoscesse personalmente e, sopratutto, che vivesse a 6.000 Km di distanza, vi fossero sufficienti garanzie per tentare un esperimento privo di fonti d' interferenza. Il contatto riuscì in modo direi eclatante, dato che Natalie ci seppe fornire informazioni dettagliate sul luogo in cui ci trovavamo, della sintomatologia accusata da nostro figlio e persino che, pochi minuti prima dell'inizio della seduta, mia madre  aveva percepito un intenso profumo di fiori. Pur fortemente scosso da questi risultati, cercai di mantenermi lucido e di escludere trucchi: per quanto mi sforzassi non fui in grado di trovare spiegazioni plausibili, tranne la telepatìa, ma anche tale spiegazione, al pari del contatto medianico, non é in ogni caso ammessa dalla scienza. Cio' voleva dire che mio figlio aveva realmente "parlato" con noi tramite Natalie? Onestamente non sapevo darmi una risposta. Come se cio' non bastasse, nostro figlio volle inviarci dei segnali ancora più straordinari, a conferma che in questo campo le possibilità di contatto non solo esistono, ma migliorano col tempo fino ad assumere a volte forme bizzarre e, come nel mio caso, addirittura...imbarazzanti! Nel maggio 1998, notai sul mio sapone da bagno una strana composizione fatta da capelli o peli corporei: era una parola scritta con grafia corsiva dal senso quasi compiuto:"SALV" dato che mancava la lettera "E". Sia pur stupito, ebbi la prontezza di spirito di riprendere la strana iscrizione con la telecamera e, quando mi recai ad un Congresso di PPS, ne parlai con un compunto professore di Chimica conosciuto lì per caso. Era possibile che la tensione superficiale della sottile pellicola saponosa avesse piegato quei peli in modo da formare casualmente quattro lettere dell'alfabeto? Con mia grande meraviglia, colui che pensavo fosse uno scettico, tirò fuori da una tasca un pendolino, si concentrò su di esso e, tratto un profondo sospiro, cominciò a parlarmi di un bimbo morto per un male incurabile che aveva manipolato quel sapone per mandarmi un saluto dall'Aldilà... "Sa che lei é molto scettico, perciò le invierà un altro saluto CIAO - FRA DIECI GIORNI, scrivendo una lettera per volta, sempre sul sapone...." Non prestai molta fede alle sue parole: era troppo assurdo sperare in una simile baggianata, sebbene fossi scosso dalle notizie su mio figlio, che una persona appena incontrata mi aveva fornito con tanta precisione. Esattamente dopo dieci giorni, arrivo' la prima lettera seguita dalle altre tre, una al giorno ed in corretta sequenza: ero sbalordito! Telefonai subito al simpatico paragnosta, il quale non si scompose più di tanto ed anzi m'annunziò l'invio di un'altra parola \LOVE\ sempre sul mio sapone da bidet (vi lascio immaginare le mie difficoltà a spiegare le funzioni di tale utilissimo accessorio onnipresente nei bagni italici agli amici Americani, che ne ignorano quasi completamente l'esistenza!). Anche in questo caso il messaggio arrivo' puntualissimo ed in aggiunta alle quattro lettere della parola LOVE si formò anche una "E" in più "Quella che completa la parola salve" mi disse il medium. Di tanto posso fornire documentazione fotografica sul mio sito, purtroppo qui in sala non é disponibile un videoproiettore onde visualizzare i fotogrammi, per cui devo chiedervi di credermi sulla parola. Del resto,se avessi voluto inventarmi una fòla, avrei di certo scelto un argomento un po' meno imbarazzante da raccontare in pubblico. Ignoro i motivi che hanno indotto mio figlio ad usare un mezzo di comunicazione così originale: forse ha voluto mettermi alla prova sfidandomi a raccontarvi questa storia, oppure perché amava giocare in quel bagno con le sue barchette..... Non pago di tale riscontro, consultai altri medium, con risultati più o meno deludenti, finché una sera fui contattato per e-mail da una seria ricercatrice e Medium che avevo conosciuto di sfuggita nel 99 ad un Convegno di Parapsicologia. Con tutte le precauzioni del caso,mi informava di aver ricevuto un contatto medianico da parte di un'entità che si era definita "il piccolo bimbo del Dr. Pisani" e, poiché ella é anche pittrice di talento, aveva disegnato un quadretto in cui comparivano diversi elementi di cui non capiva il significato: un paesaggio marino ed il volto di un bambino paffuto dai riccioli biondi. Ottenutane una copia per posta elettronica, non potei fare a meno di trasalire, riconoscendo nel dipinto, sia il viso di mio figlio, sia il paesaggio montuoso di Maratea, la località marina vicina alla nostra cittadina, ove spesso andavamo a villeggiare in estate e dove proprio quel giorno eravamo andati a pranzare io e mia moglie. A seguito di questo contatto, mi parve evidente che anche l'ipotesi telepatica veniva meno: l'anonima Ricercatrice non era stata da me incaricata, diversamente da Natalie, di effettuare una seduta col bambino, e neanche lei conosceva nulla della sua storia. Un successivo esperimento condotto attraverso Internet, ci permise di ripetere con esiti positivi la stessa esperienza con altre entità, che spontaneamente si presentavano alla Medium, per poi essere riconosciute dai parenti per mezzo della pubblicazione dei ritratti sui nostri rispettivi siti. Ovviamente nemmeno tali messaggi possono fornirci risposte assolute in merito al quesito che tutti ci poniamo, non essendo stati condotti sotto controllo di laboratorio, nè seguendo un rigoroso protocollo scientifico.

Un'altra strada che ritengo valida in questo tipo di ricerca é quella del, per così dire, FAI DA TE...... Ci crediate o no, tutti siamo in grado di entrare in contatto con l'Aldilà, sebbene non sia un qualcosa che possiamo fare a comando ed ogniqualvolta che lo desideriamo. Possiamo provare a rinforzare queste nostre capacità latenti seguendo corsi di Yoga e meditazione trascendentale o concentrarci sui sogni che facciamo al risveglio o durante una pennichella, per prenderne nota e verificare se da essi emerge qualche particolare interessante, come un episodio a noi non noto e di cui poi otteniamo un riscontro o una premonizione che si avvera. La strada per raggiungere qualche risultato é lunga ed a volte frustrante, ma esistono istituti-come il Monroe Institute o l'Ing. Bruce Moen i quali insegnano con brevi corsi a "viaggiare" nell'Aldilà attraverso alcune semplici tecniche di rilassamento e concentrazione. Tali tecniche sono ben diverse dalla pratica dell'OBE (uscita dal corpo) che si può attuare solo dopo lunghi insegnamenti e che non é scevra da pericoli. Io stesso ho ottenuto risultati considerevoli,-come la previsione di diversi eventi futuri e tre contatti con spiriti di persone che non avevo mai conosciuto in vita- pur avendo letto solo tre dei 5 libri pubblicati da Moen. Coincidenze? Puo' darsi ma io ormai non credo più alle coincidenze, bensì alla sincronicità. Infine esistono anche mezzi meccanici per ricevere EVPS parole o frasi dall'altra Realtà: mi riferisco alla metafonìa, che credo voi tutti conosciate. Forse non tutti però sanno che vi sono varie tecniche d registrazione che vanno da quella del nastro vergine -la più semplice da attuare- fino a quella ipertecnologica che implica l'uso di telecamere, oscillatori a radiofrequenza e rivelatori di campi elettromagnetici e di infrarossi. Una via di mezzo, che consente di ricevere frasi anziché singole parole, é il sistema del nastro rovesciato, attuata con successo dai nostri carissimi amici Danila e Virgilio Desideri che, con questa metodica, hanno ottenuto validissime informazioni sull'Aldilà, notizie che coincidono perfettamente con quanto rivelato da numerosi Medium (attendibili), dagli antichi libri Tibetani e dai racconti di coloro che hanno avuto esperienze in prossimità della morte (NDE,in Inglese). Anche le NDE possono essere annoverata fra i modi di ricevere informazioni sull'Aldilà, ma credo che nessuno di noi sarebbe disposto a procurarsi un arresto cardiaco -ammesso che fosse possibile sul piano medico-legale- per provare una simile esperienza....! Come vedete, non ci sono prove, ma molti indizi che ci portano a supporre che l'Aldilà esiste e proprio attraverso una metanalisi di milioni di eventi "strani", molti ricercatori stanno tentando di dare dignità di Scienza anche alla parapsicologia. *LECITI? PERICOLOSI? *

Mi resta ancora da rispondere a due domande: assodato che i contatti coi defunti sono -almeno per quanto ne sappiamo e pur con tutte le cautele del caso- possibili e multiformi, che si possono effettuare sia spontaneamente che tramite medium, sono essi pericolosi, vietati, immorali e sopratutto, disturbiamo il Loro cosìdetto Riposo Eterno? Nel caso degli ADC non esiste modo di provocare questo tipo di contatti: essi sono spontanei ed avvengono in momenti di gioia o di riflessione o nelle fasi precedenti il risveglio, in genere proprio quando non pensiamo intensamente ai nostri Cari, ma siamo in particolari momenti "di grazia". Poiché il contatto viene attivato non da noi ma da parte dei Defunti- già questo particolare é sufficiente a farci capire che Essi sono desiderosi, almeno quanto noi, di comunicare, per cui non mi pare sia il caso d'aggiungere altro.Nel caso dei contatti tramite Medium invece, conviene subito precisare che non é facile trovare persone disinteressate e capaci di realizzare una seduta soddisfacente: quasi tutti dicono cose generiche che chiunque abbia una minima conoscenza di parapsicologia, potrebbe riferire e spesso chiedono cifre di denaro spropositate. Come giudicare quindi se ci troviamo davanti ad un imbroglione o no? Il mio consiglio é di escludere subito coloro che chiedono molti soldi: se la medianità é un dono di Dio, non la si puo' vendere a caro prezzo.... solo persone totalmente disinteressate o che al massimo chiedono piccoli doni vanno prese in considerazione, ma anche in tal caso si potrebbe trattare di individui che, seppur in buona fede, applicano tecniche psicometriche. E allora? Non dobbiamo assolutamente usare questa strada? Solo l'esperienza ed una grande prudenza possono aiutarci a trovare la persona giusta, ricordandoci che il contatto non deve diventare una specie di droga da utilizzare ogniqualvolta ci sentiamo depressi o tristi. SE I NOSTRI CARI DEVONO DIRCI QUALCOSA DI MOLTO IMPORTANTE, SONO IN GRADO DI CONTATTARCI PERSONALMENTE! Cosa obiettare poi a chi lancia anatemi contro tali pratiche, perché sarebbero condannate dalla Bibbia? Che io sappia, il Sacro testo condanna la "negromanzìa", una pratica BIBBIA medianica tesa a conoscere eventi futuri attraverso il contatto coi defunti al fine d'ottenere benefici e guadagni personali e che quindi non avrebbe nulla a che fare col bisogno di sapere come e dove stiano i nostri cari, perché finalizzata a nuocere al prossimo. Il Vaticano non ha mai condannato esplicitamente quei contatti, richiesti invece per lenire il dolore legato alla perdita di una persona cara,purché le comunicazioni ricevute non siano in contrasto con la Dottrina Cattolica, come emerge da questa intervista al Rev. Gino Concetti pubblicata anche sul sito. Del resto la Chiesa non può esprimersi drasticamente su tale argomento, perché non é materia di Fede e poi perché mi vien logico pensare che i messaggi Mariani di Fatima, Lourdes e Medjugory, altro non sono che comunicazioni dall'Aldilà e pur con tutti i distinguo del caso, la Madre di Gesù non é certo un abitante della Terra, almeno in questo momento! Lascio quindi a voi decidere circa l'opportunità di ricercare o meno questo tipo di comunicazioni, ma mi preme sottolineare che i nostri Cari, non solo non vengono disturbati quando apriamo un canale fra il qui ed il lì, ma sono invece ben felici di farci sapere che sono vivi e che ci ameranno sempre. Il nostro dolore, se eccessivo, li potrebbe far sentire ancora legati al mondo materiale, bloccandoli per molto tempo terreno nel loro cammino verso la Luce ed altrettanto potrebbe avvenire se ricorressimo con troppa frequenza ai medium e ad altri tipi di comunicazione non spontanee. Come sempre, il giusto mezzo é la scelta più saggia! Vorrei ancora aggiungere che molti Studiosi consigliano di far precedere qualsiasi tentativo di comunicazione da una breve preghiera onde tener lontane entità negative che potrebbero "infiltrarsi" e fornirci informazioni fallaci.. A conferma che la preghiera é un mezzo molto efficace per metterci in contatto con le dimensioni astrali, vorrei riferirvi brevemente di quanto ho recentemente letto circa un interessante esperimento condotto su diversi malati in un Ospedale Americano. Divisi in due gruppi, solo ad uno di essi venivano indirizzate preghiere di guarigione ed alla fine dell'esperimento -condotto all'insaputa dei pazienti stessi e dei Medici del Reparto- é risultato che tutti i malati del gruppo per cui si pregava, guarivano più in fretta e meglio rispetto a coloro che non avevano ricevuto tali preghiere. Non é stato possibile fornire una spiegazione razionale di tali miglioramenti, almeno ai lumi della scienza ufficiale!. Anche in base a quanto ci viene riferito nei racconti di NDE, la preghiera dovrebbe essere un ottimo sistema per tenere aperto il canale fra i due mondi ed allontanare gli spiriti negativi . Una delle cose più straordinarie che ho appreso da queste mie ricerche é che la morte non cambia l'animo umano. Il nostro io resta identico a sè stesso, nel bene e nel male, né servono pentimenti in extremis per riscattare un'intera vita malvagia. Coloro che non hanno mai rivolto nemmeno un pensiero positivo verso chi soffre e che mai hanno aiutato il fratello nel momento del bisogno, continuano a comportarsi così anche nell'Altra Realtà e possono persino impossessarsi di persone le cui menti siano state indebolite dall'alcool, dalle droghe e dal vizio. Nessuno di noi sarà mai tanto perfetto da accedere direttamente ai livelli più alti di esistenza, ma almeno andremo a vivere in un mondo molto simile a quello attuale, purgato di tutte le sue negatività, un mondo dove il pensiero é in grado di creare qualsiasi cosa, dove un semplice atto di volontà ci consentirà di spostarci in un lampo verso qualsiasi angolo del Creato, nonché di entrare in contatto con chiunque amiamo senza bisogno di queste fastidiose appendici comunicatorie... ( dette....CELLULARE!) Forse, sempre se lo vorremo e col beneplacito del nostro Creatore, potremo addirittura tornare nuovamente nel mondo materiale, se cio' verrà ritenuto utile ai fini del nostro progresso Spirituale. I messaggi ricevuti da tanti seri ricercatori, pur nella diversità interpretativa legata sia ai loro credi religiosi che a quelli degli Spiriti contattati, ci fanno sapere che una vita vissuta in maniera dignitosa (ovvero senza stravizi e con un occhio aperto sul dolore del prossimo) ci condurrà in questa dimensione serena, dove potremo evolverci anche grazie all'aiuto dei nostri cari, per poter poi essere veramente degni di ritornare a Dio, non certo per suonare l'arpa sulla classica nuvoletta, ma per porci al Suo Servizio, come co-creatori degli innumerevoli mondi e come guide di tutte le Sue Creature. E' questo il futuro che mi auguro e che auguro anche a voi tutti, un futuro in cui finalmente liberi dalle miserie terrene, potremo vivere per sempre con tutte le persone che abbiamo amato, forse in più di una vita terrena, in perfetta armonia con le meravigliose leggi del Creato.
Webmaster

 

DAL 13° CONGRESSO DI PARAPSICOLOGIA DELL'ASS. 

RICERCA PARAPSICOLOGICA DEL DR CUTOLO BARI 13-10-02

UNA PORTA (O UN PORTONE?) PER L'ALDILA'

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Cari amiche ed amici, grazie di essere presenti anche quest'anno all'ormai consueto appuntamento col Paranormale organizzato come sempre con teutonica efficienza dal nostro carissimo Nicola.
Quando, alcuni mesi fa', egli mi detto' per telefono il tema da trattare in questo Convegno -UNA PORTA PER L'ALDILà- ebbi un attimo d'indecisione, dato che non mi sembrava molto appropriato come titolo. Stavo per dirgli che più che di una porta,
mi pareva che si dovesse parlare di un grosso portone che in questi ultimi anni, si sta spalancando davanti a noi. La linea però era troppo disturbata (ero al mare in vacanza) e vi rinunciai, ripromettendomi di dirvi qui in sala i motivi che m'inducevano a pensarla in tal modo.

Come ebbe a dire un ricercatore Britannico:"Alla gente che mi chiede se credo nell'Aldilà, io rispondo di no: IO NON CREDO, SEMPLICEMENTE PERCHé SO PER CERTO CHE ESISTE!"
ed anch'io, medico e quindi teoricamente scettico per impostazione mentale, devo dargli ragione. Troppe prove, soggettive ed obiettive, si stanno accumulando da alcuni anni sull'Aldilà, perché il sottoscritto si possa accontentare solo di credere, cosa che mal si confà a chi ogni giorno deve avere fra le mani prove tangibili ed obiettive, prima di formulare persino la più semplice delle diagnosi.

Dai serissimi studi condotti in Ospedali ed in laboratori di ricerca in USA, fino alle recenti scoperte della Fisica quantistica che ipotizzano che la nostra realtà sia una minima parte di ben 12 dimensioni di cui l'universo sarebbe costituito, troppe prove dicevo, c'inducono a non ritenere sufficiente la sola fede per accettare la sopravvivenza della coscienza in un'altra vita, dopo la morte del corpo fisico o, come diciamo noi, la cessazione delle funzioni vitali fondamentali.
Oltretutto, mi sembra che anche il termine -altra vita- non sia più tanto corretto, dato che chi ha visto l'Aldilà ed é tornato per raccontarcelo, (quasi sempre su espressa volontà divina), ci riferisce che il momento del passaggio, oltre ad essere totalmente indolore, é a volte quasi impercettibile. Non c'é buio, non c'é sospensione del pensiero, né cognizione di non essere più. Forse il problema più grosso per tali pochi (ma non pochissimi fortunati) é proprio capire di essere "morti".
Dico morti fra virgolette, perché nessuno di loro si é sentito tale, nemmeno per un istante, almeno per come lo si intende comunemente. Perché vi sto parlando già da ora, lo avrete capito, di NDE (o esper. di vicinanza alla morte)?
La risposta é insieme semplice e complessa. Semplice perché, da medico, mi é parso che il filone di ricerca su questo tipo di esperienza fosse il più vicino al mio modo di pensare di circa 7 anni fa' quando ero totalmente scettico ed arrabbiatissimo contro colui che tutti chiamano Dio-Padre. Complessa perché proprio questo tipo di studio sta "spalancando" quel famoso portone attraverso cui molti autorevoli miei colleghi, cominciano a dare uno sguardo ad un mondo nuovo. Attraverso queste ricerche ho potuto dare una giustificazione plausibile a quanto, solo 8 anni fa, mi sembrava assurdo: la perdita di un figlio in tenera età.
Se ancora c'era un po' di fede in me -dettata più dall'educazione familiare e dal background sociocultural-religioso italiano- essa era morta insieme al mio bimbo di soli sei anni, andato via per un terribile e rarissimo tumore infantile nel 94. Con lui se n'era andata anche un'altra fede: quella nella medicina. Mi sentivo -come si dice qui a Sud- un prete "spretato", col camice al posto della tonaca (che avrei volentieri gettato alle ortiche) ed il sancta sanctorum dei "sacri testi" profanato da quell'orribile insuccesso delle terapie in cui proprio quei sacri testi, mi avevano dato tanta fiducia. I primi mesi furono orribili, vissuti più da "zombie" che da essere umano, quasi ubriaco, inebetito ed umiliato da tanto dolore e da tale fallimento. Non m'interessava più vivere ed avrei voluto solo condividere il destino di mio figlio, se non fossi stato trattenuto dal commettere un gesto insano dall'amore di mia moglie, di mia figlia, dei parenti e dall'affetto degli amici, che si erano stretti intorno a noi, esortandoci a "non mollare".
Poi un giorno, quasi per caso, riscoprii un libro letto tanti anni prima -La vita dopo la vita- del Dr. Moody, libro che avevo archiviato nella mia mente e nella mia libreria, fra i romanzi di fantascienza, che tanto amavo da ragazzo. Il fatto che un "Collega" ne fosse l'autore, m'incoraggiò non poco a rileggerlo. Era appena arrivato Internet in Suditalia ed io ero fra i pochi fortunati a possedere un PC in grado di navigare nella grande rete, percio' mi sembrò quasi naturale cercare qualcosa di più su quel bizzaro Neurologo Americano, forse più fuori di testa dei suoi stessi pazienti....
Il risultato della ricerca mi riempì di stupore: c'erano migliaia di siti che si occupavano di NDE e di tante altre cose strane degne di essere indagate, fra cui un'altra sigla allora per me sconosciuta:
ADC..... curioso come son sempre stato, mi gettai a capofitto nella rete alla ricerca di ulteriori informazioni. Le sorprese non mancarono: quegli strani episodi -che da medico avevo etichettato come allucinazioni- accaduti durante la malattia e dopo la scomparsa di mio figlio a tutti i membri della mia famiglia -me compreso- quali profumi di fiori in pieno inverno, mazzi di chiavi che sparivano per poi essere ritrovati in posti ben visibili, ecc, avevano un nome -ADC- ed accadevano a migliaia di persone, almeno negli USa. "Già, come sempre le cose strana accadono in America -pensai- mai in Italia: allora siamo noi gli unici matti? "
Un rapido giro di telefonate ad altri genitori conosciuti in Ospedale mi confermò, oltre al fatto che anche loro avevano visto volar via i loro piccoli, che queste "allucinazioni" erano comunissime qui come in USA, con la sola differenza che in Italia nessuno ne parlava, se non prima di averlo saputo da un altro "matto" che aveva avuto il coraggio di raccontare, per primo, cosa gli fosse successo.
Nel giro di pochi giorni il mio scetticismo cominciò ad incrinarsi: possibile che eravamo tutti "andati con la testa nel pallone" a causa dello shock subìto con la morte di un figlio? Cosa provocava queste allucinazioni? La depressione? L'ansia per un'altra possibile perdita? Il non volerci rassegnare alla fine della vita tanto più fortemente quanto più tale vita non fosse stata pienamente vissuta? Ma come si fa a stabilire quando una vita é tale? Perché un bimbo di sei anni muore ed un centenario , apparentemente inutile e, cinicamente parlando, persino dannoso a se' stesso ed alla società, vive? Perché esistono il bene ed il male, la miseria e la poverta' estreme e non vi é giustizia in nessun angolo del pianeta?

Queste e tante altre domande si accavallavano nella mia mente in quei giorni di grande tempesta spirituale. Dio....dove sei? Perché -ammesso che esisti- sei così ingiusto, illogico, crudele?
Ti sei preso mio figlio, mentre suo nonno langue su una sedia rotelle invocando la liberazione dai suoi dolori ed imprecando contro di te che avresti confuso il nome di suo nipote col suo.....
Questa sarebbe la tua volontà, la tua divina saggezza?
Mi dibattei in questa crisi per molti giorni, se non settimane, pur continuando a leggere tutto cio' che mi capitava sul monitor del computer, comprese diverse e-mail speditemi dai "Webmasters" dei siti che man mano consultavo. Stranamente dicevano tutti le stesse cose....
Parlavano di Karma, di Reincarnazione, di un Dio che non ci giudica e non ci ostacola nel nostro libero arbitrio, di un Dio che soffre per le nostre scelte sbagliate e gioisce per ogni nostro più piccolo atto d'amore, che ha accettato persino che gli ammazzassimo l'unico figlio senza far niente per impedircelo.....
Finalmente mi venne un'idea (o un'ispirazione dall'alto): dato che fino ad allora avevo visto un bicchiere mezzo vuoto, perché non pensare esattamente al contrario, vedendolo mezzo pieno?
Ammisi che Dio fosse Giustizia, Logica, Amore, che fosse come un Padre Buono e tollerante, che noi fossimo importanti, addirittura parti inalienabili della sua stessa Divinità. Scintille di Dio.....come mi suggerivano i miei nuovi amici virtuali.
Ammisi -per ipotesi- che la nostra attuale vita fosse solo un attimo nell'eternità, che i sei anni di mio figlio ed i cento della sua bisnonna fossero nulla di fronte ad un numero infinito di millenni dell' Universo, come nulla é la terra nell'immensità dello spazio. Accettai -momentaneamente- che quanto cominciavo a leggere sulla reincarnazione fosse vero. Ecco allora che un ben diverso quadro si delineava davanti ai miei occhi: avevo rovesciato il tappeto e l'intreccio dell'ordito ora aveva un aspetto ben diverso rispetto al caotico disegno che stavo osservando prima.
Il primo insegnamento che mi colpì, fu che:
Non siamo il nostro corpo, "Esso é qualcosa che indossi per un pò, perché vivere sul piano terreno é molto più significativo ed interessante, se sei invischiato nelle sue limitazioni e soggetto alle sue regole" diceva la Dott.ssa Atwater, mentre i racconti di esperienze di quasi-morte mi facevano capire che Dio ci ama e che (seconda verità) certe scelte -come vivere sei o cento anni- non erano Sue, ma nostre.
Ancora -e questo é il piu' importante di tutti- che Dio non interferisce col nostro libero arbitrio , né prima né dopo la nostra incarnazione in un mondo piu' "denso" qual'e' questo Universo, nel quale sentiamo l'esigenza di tornare molte volte, per rimediare ai torti commessi.

Mi bastarono questi tre concetti per ribaltare completamente il mio modo di pensare.
Tutto quadrava. Ero giunto sulla cima di un'alta montagna ed il mio piccolo mondo, laggiù nella valle, non lo vedevo più, mentre ai miei occhi ancora miopi si dischiudeva un paesaggio molto più grandioso e maestoso: un intero pianata da esplorare e di cui ignoravo -e volevo negare- l'esistenza.
Cominciai a colloquiare con gli altri "matti" attraverso il MB di Judy Guggenheim e quello di Kevin Williams, conobbi Natalie, la Medium della Pennsylvania che, attraverso Internet, mi ha permesso di dialogare ancora con mio figlio e tanti altri genitori, più disperati di me per una (o a volte addirittura piu' di una) cocente perdita. Vi sembrerà strano (lo sembrò anche a me), ma cominciai a consolarli, nel mio sgrammaticato Inglese di allora (oddio, non che ora sia diventato molto più bravo, ma qualcosa la sto imparando) e pian piano cominciai a sentirmi meglio....molto meglio. Cosa ancora piu' strana, moltissimi altri disperati, mi ringraziavano per il conforto ricevuto ed anche loro dicevano di sentirsi meno addolorati.....

Lentamente mi convinsi, grazie ai positivi risultati ottenuti da questo scambio a distanza, che nessuno di noi era matto e che la strada che avevo imboccato era quella giusta. A seguito di questo mio nuovo interesse, cominciarono ad aumentare i segnali inviati da mio figlio, il più straordinario dei quali é avvenuto anche grazie al Dr. Cutolo.
Egli, nel congresso del 98 a Riccione, ebbe fra i suoi ospiti la famosa medium R Altea. Casualmente (ma siamo sicuri che sia stato un caso?) avevo letto un gran bene di lei su Internet, per cui saltai letteralmente dalla sedia quando appresi da una rivista, che sarebbe giunta in Italia di lì a poco. Forse questa donna poteva aiutarmi a contattare il mio piccolo Nicola. M' iscrissi al Congresso di Parapsicologia e partii alla volta di Riccione insieme ad una coppia di amici, anch'essi di recente privati del loro bimbo. Durante il lungo viaggio non smettemmo mai di discutere: loro erano nelle mie stesse condizioni mentali precedenti al mio "risveglio" spirituale, ma più cercavano di convincermi che fossi nel torto, più riuscivo ad argomentare contro le loro pessimistiche posizioni.
Nel corso dello stesso viaggio, coniai il termine Amputati, per definire i genitori che hanno perso un figlio (o i fratelli sopravvissuti), termine che sta diventando ampiamente conosciuto grazie al sito internet da me personalmente curato.
Vi dirò che la famosa Medium non riconobbe né il mio dolore, né quello dei miei amici, nonostante fossimo saliti sul palcoscenico per stringerle la mano e farci autografare una copia del suo libro. Non fu l'Altea ad aumentare la mia fede nell'Aldilà, ma un signore conosciuto per caso durante le pause dei lavori congressuali. Questo signore -di cui non posso fare il nome per motivi di privacy-, fu in grado di dirmi tutto di mio figlio (compresa la sede della malattia che definì "incurabile") e mi confermo' che quelle strane lettere comparse sul mio sapone da bagno -formate da capelli e peli corporei- erano messaggi da lui inviatimi attraverso quella stranissima lavagna. Come potete vedere, conservo ancora quel sapone su cui, una mattina di alcuni mesi prima, avevo casualmente notato la scritta "SALV".
Poiché sono un po' distratto, il mio saluto ad amici, pazienti e conoscenti é quasi sempre "salve", onde evitare macroscopici errori con un buongiorno di sera o un buonasera al mattino, e proprio quel mio saluto Nicola -così si chiama mio figlio- aveva voluto inviarmi.
Quante probabilità ci sono che 4 capelli si mettano in fila a formare una quasi parola sul nostro sapone da bagno? Non sono un matematico, né uno statistico, ma credo che siano pochissime su milioni! La storia pero' non finisce qui, perché il veggente mi disse di aver chiesto al mio piccino d'inviarmi un ulteriore messaggio, usando lo stesso sistema, ovvero la parola "ciao". Mi assicurò che entro dieci giorni essa si sarebbe composta sul sapone, una lettera per volta......
Così fu! Purtroppo fui talmente stupito dal vedere quelle 4 lettere apparire giorno dopo giorno che non ebbi la prontezza di fotografarle, ma le mostrai solo a mia moglie.
Telefonai al gentilissimo signor X (chiamiamolo così) il quale si mise in contatto con Nicola ancora una volta:
"Papà é ancora scettico!" -gli disse -"Manderò un altro messaggio, questa volta sarà la parola LOVE."
Esattamente dopo dieci giorni, la prima lettera apparve sul sapone, ma stavolta avevo la telecamera a portata di mano e non mi fu difficile riprendere le quattro lettere, giunte anche stavolta, in perfetta sequenza temporale. Non voglio fare ulteriori commenti sull'accaduto, avete ovviamente solo la mia parola per decidere se crederci o no, ma non parrebbe logico a nessuno che un ex scettico imbastisca una frode di tal fatta per dimostrare che i contatti con l'Aldilà esistono. Non sarei nemmeno venuto qui ad ingannarvi, se non fossi più che sincero, né tantomeno sono in cerca di denaro da estorcere subdolamente con libri, filmati o altri gadgets. Quel po' che faccio per mezzo di Internet e con le occasionali partecipazioni ai convegni, é totalmente gratuito, tanto che ho sempre rifiutato che sul sito appaiano messaggi pubblicitari, nemmeno a titolo di rimborso delle spese telefoniche.

Torniamo ora agli ADC, ovvero a queste strane forme di comunicazione che i nostri Cari scelgono per farci sapere che sono vivi e stanno bene. Ciò é per loro molto importante, in quanto ci vogliono confermare che continuano a vivere, onde sentirsi liberi dai vincoli terreni causati dal dolore eccessivoo, che impedisce loro di godere pienamente della vita nell'Altra Dimensione.
Pur nella sua unicità, il fenomeno che mi é capitato é solo uno dei tanti che avvengono ogni giorno a moltissime persone. Ne esistono di soggettivi ed obiettivi.
Nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di comunicazioni singole che coinvolgono un solo membro della famiglia o anche un'estraneo, altre volte anche più persone. Personalmente ho avuto modo di sperimentare entrambe le forme, dato che in un paio di occasioni ho ricevuto messaggi (in genere profumi), sia da mio figlio, sia da parte di bambini i cui genitori ero andato a trovare, in una situazione di dolore ancora recente.
"Casualmente" la descrizione di tali profumi era facilmente riconosciuta per essere in connessione con episodi della vita dei loro figli. Tale tipo di ADC -che ho definito "per procura" si verifica quando il dolore dei genitori é ancora così forte da "bloccare" qualsiasi tipo di comunicazione fra i due mondi.
In casi meno frequenti, gli ADC sono riscontrabili con prove obiettive che ci lasciano stupiti. Vi cito ad esempio come molte persone, che non sapevano di essere beneficiarie di polizze assicurative sulla vita o proprietari di grosse somme di denaro celate dai loro cari in posti improbabili, le abbiano trovate solo grazie a tali messaggi medianici spontanei (corretta definizione delle ADC secondo i Guggenheim) . Per saperne di più vi invito a leggere il libro di Judy e Bill Guggenheim "Voci dal cielo". In esso sono classificati i vari tipi di ADC.

Naturalmente gli scettici e gli scienziati non possono accettare tali prove per validare le nostre tesi: anche se si verificano migliaia di simili casi in tutto il mondo, sono quasi sempre esperienze soggettive e quindi indiziabili di frode (sia pure in buona fede), né tantomeno possono essere verificate da un' istituzione scientifica con metodi rigorosi. Gli ADC sono contatti spontanei con l'Aldilà, da parte di persone non dotate di particolari poteri medianici, pertanto non sono replicabili a comando, come richiesto dalla Scienza per studiare qualsiasi fenomeno naturale.
Ben diversa é la piega che un altro tipo di ricerca ha preso nei Paesi Anglosassoni: l'uso di un protocollo teso ad escludere qualsiasi ragionevole dubbio sulla realtà dei fenomeni paranormali quali le NDE e le comunicazioni medianiche. Mi riferisco ai lavori del Dott. Pim Van Lommell che, in Olanda, ha condotto uno studio, con tutti i crismi della Scienza ufficiale, sulle NDE di pazienti rianimati a seguito di infarti gravissimi, ottenendone addirittura la pubblicazione sul Lancet -la piu' prestigiosa rivista medica in campo mondiale.
Pur non potendo esplicitamente ammettere che dai risultati ottenuti l'ipotesi di un'esistenza della coscienza fuori dal corpo é possibile, egli conclude il suo lavoro dicendo che i ricercatori non sono riusciti a dare una spiegazione scientifica del fenomeno, che si potrebbe giustificare solo ammettendo che la coscienza sia un elemento esterno al cervello.
Né più né meno quello che le Religioni, gli Spiritualisti ed i Medium, ci dicono da centinaia di anni, insomma!
Un altro studio degno d'interesse é quello che é stato condotto in "doppio cieco" nei laboratori di Tucson (Arizona)dal Dr.Gary Schwartz (Chirurgo, laureato in Filosofia e Psicologo) che ha dimostrato ripetutamente che la comunicazione Medianica é attendibile fino al 93%!!
In questo test (recentemente ripetuto), un medium doveva concentrarsi sulla persona CHE GLI AVREBBE TELEFONATO e descrivere accuratamente gli Spiriti a lei vicini. In una fase successiva, il "cliente" poteva ascoltare quanto detto dal Medium MA NON POTEVA PARLARGLI" poiché separati da una robusta parete afonica. In una terza fase essi potevano interloquire fra loro. I risultati hanno dimostrato, al di là di ogni dubbio, CHE IL MEDIUM ERA IN GRADO DI DESCRIVERE ACCURATAMENTE NOMI, FATTI, LUOGHI di cui non poteva essere a conoscenza, ed in alcuni casi, anche fatti non noti al "cliente" e solo successivamente appurati.
Le probabilità che tutto cio' fosse casuale, sono pari ad 1 su 2.6 trilioni
(1 su 2,624,400,000,000 )!!!
Se é vero che, per dimostrare che non tutti i corvi sono neri basta trovarne almeno uno bianco -come dicono gl'Indiani d'America- pare propio che il Dr. Schwartz lo abbia trovato!***********
Ancora una piccola notizia che, son certo, farà molto piacere al nostro caro Nicola Cutolo: ad Agosto scorso, Judy Guggenheim era stata invitata ad un confronto televisivo col famoso James Randi, il capo del CICAP Americano. Poche ore prima della trasmissione, con un laconico telegramma spedito alla NBC dalla sua segretaria, il famoso ex-prestigiatore dava forfait, senza giustificarne i motivi. Non vogliamo pensar male, ma come dice Andreotti, così facendo s' indovina quasi sempre, per cui come non ipotizzare che, davanti ad una seria ricerca -come quella condotta dai Guggenheim- il grande demistificatore si sia tirato indietro, per paura di perdere il famoso assegno da un milione di dollari destinato a chi darà una prova concreta sull'esistenza del paranormale?
Naturalmente anche sull'altro versante, quello degli scettici appunto, i lavori scientifici non mancano, ma cio' non puo' che farci piacere, dato che pur sempre di ricerca di frontiera si tratta.
Lo scorso Settembre l'autorevole agenzia Reuters ha pubblicato la notizia che neurologi Svizzeri, nello stimolare una particolare zona cerebrale mediante elettrodi, avrebbero provocato una OBE ad una paziente epilettica. Lo studio é stato pubblicato da Nature.
Permettetemi però di fare un'osservazione polemica, prima di commentare questa notizia. Mi pare evidente che la Scienza ufficiale usi due pesi e due misure quando si tratta di questo tipo di ricerca!
Se, da un lato, si accetta la pubblicazione di un solo caso "ufficiale" -ovvero proveniente da ricercatori per così dire "scettici", dall'altro lato non si accettano studi in cui sono coivolti centinaia di pazienti o, se lo si fa, il tutto deve essere "condito" da condizionali, "forse" e "se", come per lo studio del Dott. Van Lommel.
Chiusa questa parentesi, vi espongo in sintesi quanto sarebbe avvenuto alla paziente Svizzera. Per due o tre secondi avrebbe riferito di vedersi fuori dal corpo e di provare la sensazione che le sue braccia si allungassero per toccare la testa. Ovviamente tali sensazioni erano consequenziali alla stimolazione elettrica di una determinata zona cerebrale (il giro angolare), ma non sarebbero state riportate descrizioni dell'ambiente circostante, né di quello esterno all'ospedale, come avviene nelle NDE e negli OBE spontanei. Non credo che una simile scoperta possa inficiare la validità di tanti racconti di NDE, attentamente studiati dal Dr. Moody e da tanti altri Neurologi, sia per la brevità degli eventi OBE, sia perché tale regione cerebrale potrebbe semplicemente aver "registrato" i dati di un effettivo distacco dal corpo per poi riferirli successivamente a livello cosciente.
Per fare un esempio, é come registrare una frase su nastro, per poi farla risentire subito ad una persona che non ha visto la vera sorgente da cui si é originato il suono: basta cio' per affermare che ciò che egli riascolta non é stato generato all' esterno, ma all' interno del registratore stesso? Credo proprio di no; al massimo tale studio potrebbe indicarci in quale zona cerebrale vengano immagazzinati i ricordi legati ad un'uscita dal corpo o ad una NDE.
Con questo concludo invitando tutti coloro che hanno da poco sperimentato una grave perdita in famiglia a riunirsi ed a discuterne insieme. Non parlare dei nostri Figli é come farli morire una seconda volta. Essi vivono e possono comunicare con noi, anche se in un modo diverso rispetto a quando vivevano qui, e ciò dovrebbe bastare a colmare in parte il grave fardello della loro mancanza fisica e ad aiutarci a continuare a vivere. Siamo diversi, lo so, siamo cambiati dentro, ma dobbiamo esserne orgogliosi, perché questo cambiamento é molto positivo e ci aiuterà a percorrere più in fretta il nostro cammino spirituale, quel cammino che ci porterà ad essere di nuovo parti integranti di Dio.
Concludo rassicurandovi che il nostro"Club" é sempre a disposizione di chiunque necessiti d'aiuto, pur con i modestissimi mezzi che abbiamo a nostra disposizione: esperienza, pazienza e tanto Amore, oltre al telefono e ad Internet!

WEBMASTER

8° CONGRESSO DI PARAPSICOLOGIA -Bellaria 4 / 7 Aprile 2002

Ancora il Dr. Cutolo come organizzatore ed ancora Bellaria come sede di un Congresso Internazionale di Parapsicologia, ancora una volta un notevole successo decretato dal pubblico (circa 1000 partecipanti) che mostra di gradire questi appuntamenti con tutto cio' che é misterioso ed esoterico. Bisogna riconoscere che il caro Nicola Cutolo é un ottimo organizzatore, dato che riesce sempre a mettere insieme piu' di un personaggio famoso a livello internazionale, nei vari campi in cui i suoi Congressi spaziano, senza dimenticarci di tutti gli illustri ospiti Italiani che, ad ogni appuntamento, si ripresentano puntualmente ormai da otto anni. Il Prof. Liverziani, Padre Magni, il Dr. Marino Parodi e tanti altri sono ormai diventati noti ed amati da tutti. Veniamo ora ad una breve cronaca delle quattro giornate passata al Palazzo dei Congressi in compagnia di tanti amici, anch'essi "Amputati" nel senso più ampio del termine, dato che la nostra pagina, pur rivolgendosi principalmente ai genitori privi dei figli, non ha mai chiuso le porte a coloro che hanno (temporaneamente!) perso altri affetti. E' molto importante rispettare il dolore altrui per non creare "settarismi" e false gelosie fino ad arrivare a stilare "classifiche" della sofferenza umana, che nessuno di noi si sentirebbe di proporre né qui, né altrove. Ognuno di noi soffre coerentemente alle sue esperienze personali e non si possono assolutamente vantare gradi maggiori o minori di dolore spirituale. Chiarito brevemente questo punto molto importante (su cui si é discusso con alcuni amici), torniamo alla cronaca di questo Congresso.
Il Dr. Moody (purtroppo non ho foto recenti e vi dovete accontentare di una del 99) ha esordito con FOTO D'ARCHIVIOuna constatazione: da giovani (salvo nel caso di una perdita di una persona cara) non ci poniamo quasi mai domande sull'Aldilà e solo verso la quarantina ci cominciamo a chiedere cosa ci sia "dopo". Ha quindi parlato di come si sviluppi il percorso del dolore da perdita e delle ultime scoperte sulle NDE che pubblicherà in Settembre.
In breve, la dipartita di una persona cara viene sempre vista come una forma di "abbandono" con tutte le implicazioni emotive annesse e connesse, che spaziano dal dolore alla rabbia, fino a giungere alla negazione della morte in casi particolarmente gravi. Egli stesso stava per impazzire dopo la morte della Madre, se non gli fosse stata d'aiuto la sua esperienza di Psichiatra. Ha poi rivelato pubblicamente quanto i nostri lettori sapevano gia' per avervelo detto nel mio precedente servizio del '99:

ANCH'EGLI , NEL 1970,HA PERSO UN BIMBO IN TENERISSIMA ETA'!
Si é poi passati a descrivere la tipica NDE (se volete saperne di più, cliccate QUI) ed ha aggiunto che la sequenza (tunnel > Luce > Essere di Luce,ecc.) non dipende dalle credenze religiose, dalle nazioni di provenienza, nè dalla eta' del soggetto. Tutti riferiscono che hanno scelto di tornare perché avevano dei figli da crescere, ma se così non fosse stato, avrebbero preferito restare nella Luce ed hanno espresso la loro ferma convinzione che la morte sia solo un "passaggio ad un'altra realtà", che non temono più, e che la cosa più importante in questa vita é IMPARARE AD AMARE!
Le NDE sono molto comuni nei bambini ed i Pediatri di tutto il mondo stanno riportando sempre piu' casi di NDE in età infantile. Anche le esperienze "Empatiche" della morte stanno diventando comuni (per una descrizione dettagliata clicca
QUI). Secondo il Dr. Moody, che ha sperimentato personalmente questo tipo di NDE insieme a diversi suoi familiari, essa dovrebbe essere molto più comune di quanto si pensi: 6 persone in sala hanno alzato la mano perché avevano vissuto una NDE empatica. Nel suo nuovo libro, egli parlerà di un concreto passo in avanti compiuto grazie ai suoi studi degli ultimi dieci anni, ovvero che la mente dei soggetti che hanno avuto una NDE, viene "riformattata" in modo da poter trovare parole adeguate per raccontare cio' che non sarebbe altrimenti narrabile con parole umane. Nel libro egli spiegherebbe la tecnica per ottenere le stesse esperienze di NDE senza trovarsi in pericolo di vita......ed a questo punto non ci ha voluto dire altro, perché....... DOBBIAMO ASPETTARE CHE ESCA IL LIBRO !

Sebbene Uri Geller abbia ottenuto un grande successo-pur non disconoscendone le grandi doti dimostrate - ritengo che la sua "performance" esuli dagli interessi di questo sito, non essendo direttamente coinvolta con la comunicazione e l'esplorazione del Regno dello Spirito, per cui passo a parlarvi della Dr/ssa. Peggy Dylan. Ella ci ha confermato gli eccezionali risultati ottenuti dagli esperimenti effettuati presso l'Università di Princeton, USA. In breve: un computer programmato per generare numeri casuali, (per esempio fra 0,1 e 0,99 -ma qualsiasi sequenza compresa fra un minimo ed un massimo andrebbe bene, purché nota), veniva osservato da un volontario che tentava di "spostare" la sequenza stabilita dagli sperimentatori. Poiché nulla -almeno in teoria- dovrebbe alterare il programma finché in esecuzione, sempre che non esistano capacità PARANORMALI, ci si aspettava di non trovare nessun numero al di fuori del "range" prestabilito. Con sommo stupore dei ricercatori invece, alcune persone, concentrandosi sullo schermo, riuscivano a far variare, se pure raramente, questa rigida sfilza di numeri! Riagganciandoci al nostro esempio, il numero 1 (maggiore di 0,99) non avrebbe dovuto essere presente nella lista....eppure c'era! Ripetuto diverse volte e con diversi soggetti, il risultato anomalo si é sempre ripresentato, sia pur con una percentuale bassissima e ricerche successive (metanalisi) hanno confermato la validità dell'esperimento. Sempre all'Università di Princeton, si é scoperto che le forti emozioni collegate all'innammoramento, producono, come risposta biochimica del nostro corpo, un innalzamento dei livelli di endorfine, ormoni prodotti dalle cellule del tessuto nervoso cerebrale, in grado di bloccare i recettori cellulari sui quali vanno a legarsi, per esempio, i virus del raffreddore. Il risultato é che, se si prova amore (non solo per un partner sessuale, ma per un'altra persona, per il lavoro, per un hobby, ecc.) NON CI SI AMMALA DI RAFFREDDORE! Cio' é dovuto alla mancata disponibilità dei recettori cellulari -che sono come delle microscopiche "serrature" presenti sulla membrana- a far attraccare il virus su di essi, né piu' ne' meno come succederebbe tentando di infilare una chiave in una serratura ove ne é gia' presente un'altra. A proposito..... sapete CHI erano i soggetti in grado di far "sballare" i computer durante la generazione di numeri casuali?
GLI INNAMMORATI!
La spiegazione di questo mistero, risiederebbe sempre nelle endorfine, che renderebbero le cellule piu' vitali ed in grado di emettere energia attraverso i "Chakra" che sono stati visti come zone "calde" (centri bio-energetici) del nostro corpo, in cui i recettori cellulari sono piu' numerosi e concentrati, in pieno accordo con quanto empiricamente affermato da secoli dalla Medicina Orientale. Sarebbero necessarii appena 30 secondi di intense emozioni "amorose" per ricaricare il nostro organismo. Sarà mia cura cercare i lavori pubblicati dalla Dylan su Internet onde poter pubblicare i links per tutti coloro che fossero interessati ad approfondire questi interessantissimi argomenti.
Il simpaticissimo Axel Byorn Rudin (lo vedete ritratto mentre veniva intervistato dalla RAI), ha distribuito abbracci a tutti, specialmente signore e signorine, attraverso cui donava appunto questa energia d'Amore. Egli ha sostenuto che se tutti lo facessimo più spesso, la nostra vita e la nostra salute sarebbero migliori.... ve lo immaginate il Presidente Bush mentre scambia effusioni con Bin Laden e Saddam??? MAGARI!

Infine un episodio personale: un amico mi ha presentato ad una nuova Medium , la Prof. Susy Valitutti che. appena mi ha stretto la mano, HA VISTO DUE BAMBINI IN SPIRITO che mi stavano vicino, descrivendo esattamente Coco', il suo triciclo blu' e la sua bicicletta rossa! Non si spiegava chi fosse la bambina accanto a lui e che teneva per mano: inutile dire che non sapeva che prima di Nicola, ci aveva lasciati anche la sua sorellina Sandra, a soli sette giorni di vita...... La Prof.ssa Valitutti si é gentilmente messa a disposizione dei lettori di questo Sito, che volessero effettuare una seduta. Per ovvii motivi di privacy il suo indirizzo e numero di telefono vi verrà inviato via e-mail, facendone richiesta al sottoscritto.

Webmaster

 

GRANDE SUCCESSO PERSONALE DEL DR. CUTOLO NELLA SUA CITTA' NATALE. (10/12/01)

Di ritorno dal Convegno, non potevo fare a meno di informare coloro che non erano presenti a Bari durante il ponte dell'Immacolata, di quanto sia avvenuto colà. Inizio con la pubblicazione della mia relazione sul tema: "Scienza e Paranormale", seguiranno, nei giorni a venire, degli "abstracts" di quelle più interessanti, sostenute dagli altri Relatori. Mi preme sottolineare che il Convegno ha visto una notevole partecipazione di Pubblico che ha mostrato di apprezzare il grosso lavoro di selezione e di coordinamento del Dr. Nicola Cutolo, famoso Pranoterapeuta ed instancabile organizzatore di ben DUE congressi annuali di Parapsicologia in Italia, cui partecipano nomi molto noti nel vasto campo della fenomenologia ESP. Il famosissimo Uri Geller, per esempio, sarà uno degli ospiti più prestigiosi del prossimo 8° Congresso Internazionale, che si terrà a Riccione nel mese di Aprile 2002, oltre ad un gradito ritorno: quello del DR. RAYMOND MOODY!

Il Dr. Cutolo ha illustrato i recenti studi cui si é sottoposto e che hanno confermato le sue capacità di "sterilizzare" le colture batteriche su cui aveva "scaricato" la sua energia guaritrice. Cerchero' di pubblicare al piu' presto un articolo completo su questo interessante argomento e sugli studi effettuati in Germania che hanno mostrato, sotto rigorose condizioni di laboratorio, la fuoriuscita di un flusso di energia fotonica dalle sue mani.

Pinuccia e Franco Sagato erano invece impegnati ad organizzare la festa dei 90 anni del simpaticissimo Padre Magni, che si terra' a Roma in Febbraio. Di tale manifestazione potrete richiedermi l'invio per e-mail del programma provvisorio. Molto seguita la relazione del Prof. Musorrofiti sul tempo e le sue inplicazioni col paranormale, preceduta da un dotto excursus sulle origini del nostro attuale calendario. Egli ha proposto il ritorno al calendario lunare, perché più collegato ai nostri cicli biologici. Molto convincenti anche gli interventi della Scrittrice-Sensitiva Manuela Pompas e della Signora Franca del Gruppo delle Mamme di Ancona, che ci ha narrato molti episodi di "contatti" con i nostri Figli di Luce.

Il Convegno é stato anche allietato dalla presenza di un simpatico gruppo Folkloristico di Taranto, che ha eseguito una serie di sfrenate tarantelle a margine di una relazione sui "tarantolati". Come al solito, i dopo-cena e gli intervalli si sono trasformati in preziose occasioni d'incontro e di scambio di esperienze personali fra tutti i convenuti.

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IL CONFRONTO FRA SCIENZA E PARANORMALE.

Per coloro che non mi coscessero, sono il Dr Pisani, Medico di famiglia e "curioso" fin dall'infanzia. La maggior parte di noi é qui perché ha perso una persona cara ed é in cerca di certezze sul fatto che esse esistano ancora e che un giorno le reincontreremo. Purtroppo, nessuno é in grado di darvele queste certezze, né tantomeno io stesso: non sono né un Guru né un ricercatore Universitario, ma solo un investigatore che tenta di gettare un po' di luce sul grande mistero dell'esistenza umana.
Solo una ricerca personale puo' aiutarci a trovare una ragione del nostro esistere, una spiegazione del dolore e del vuoto che la scomparsa di una persona cara ha lasciato dentro di noi. Quale sia il cammino giusto non posso indicarvelo, sta ad ognuno di noi trovare quello che più si adatta alle proprie esigenze. L'esperienza é un fatto personale e non trasmissibile agli altri, io posso solo illustrarvi brevemente la mia. Il tema assegnatomi dal Dr. Cutolo per questa breve conferenza é estremamente vasto, per cui dovrò per forza di cose tentare una sintesi dei tantissimi articoli che ho "spulciato" dalla Rete e dalle numerose riviste scientifiche che leggo regolarmente, nel tentativo di trasmettervi dei concetti chiari su cui meditare. Mi pare importante premettere che, pur facendo parte di una categoria -quella Medica- notoriamente considerata scettica e materialista, non mi é mai piaciuto porre confini alla curiosita' umana né mi sento di approvare comportamenti rigidi tesi al totale diniego della possibile esistenza di fenomeni che sfuggono, almeno per ora, alla nostra comprensione. Uno Scienziato degno di tal nome dovrebbe indagare a 360 gradi su tutto ciò che sfugge ad una spiegazione razionale e la storia del progresso dovrebbe averci ampiamente insegnato che fenomeni naturali come i fulmini, per esempio, sono passati dal campo della fenomenologia "divina" a quello del razionale solo e soltanto quando qualcuno li ha indagati a fondo. Ma se ai tempi di B Franklin ci voleva una buona dose di coraggio (e forse di incoscienza!) per studiare l'elettricità, oggi disponiamo di metodologie ed apertura mentale sufficienti per indagare anche sul cosidetto "paranormale".
Non vedo quindi, come possa esistere una dicotomia fra "Scienza ufficiale" e ricerca ESP: semmai dovremmo classificare questi fenomeni fra i campi d'indagine che ancora non hanno spiegazioni razionali sufficienti. In un'ipotetica scala del grado di "esattezza" delle scienze, potremmo mettere ad un estremo la Matematica ed all'opposto la Parapsicologia, preceduta solo dalla Medicina: anch'essa non rientra fra le scienze esatte, con buona pace dei ragionieri del Ministero, che vorrebbero preventivare al centesimo le spese per la salute pubblica !
Nella mia ricerca sui possibili indizi dell'esistenza di un'altra realtà in cui continueremmo ad esistere, mi sono imbattuto in un'enorme quantità di dati provenienti da varie fonti: racconti di Premorte, contatti spontanei con i Defunti, sedute medianiche, ecc. Purtroppo, alla luce del metodo scientifico, tutte queste belle storie non sono valide per convalidare la tesi dell'esistenza del'Aldilà -o per meglio dire, di una continuità della sopravvivenza degli esseri viventi dopo la morte fisica-. Trattasi di fatti soggettivi che avvengono al di fuori dei laboratori di ricerca e/o di vere e proprie frodi perpetrate ai danni di persone ingenue, credulone o rese psicologicamente deboli dalla perdita di un congiunto. Sebbene ne fossi attratto al punto tale da leggere e collezionare un'enorme quantità di tali articoli, non trovavo nulla che potesse darmi almeno un'indizio valido sulla realtà di tali fenomeni, finché uno in particolar modo attirò la mia attenzione, dato che forniva una spiegazione plausibile anche della fenomenologia ESP. Trattasi di un esperimento poco pubblicizzata dalla grande stampa, denominato esperimento di Parigi, condotto nel 1982 dal Prof. Alain Aspect. Egli dimostrò che una coppia di elettroni, osservati in due luoghi distanti, si comportano allo stesso modo anche se uno solo di essi viene studiato. Detto così sembra un fatto di poca importanza, ma senza addentrarmi nelle spiegazioni tecniche - non mi permetterei mai di invadere il campo dell'Ing. Marocchino!- vi leggo una breve spiegazione tratta appunto da Internet
Nel 1982 un'équipe di ricerca dell'Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, ha condotto quello che potrebbe rivelarsi il più importante esperimento del 20° secolo. Aspect ed il suo team hanno infatti scoperto che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche,come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con
l'altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. È come se ogni singola particella sapesse esattamente cosa stiano facendo tutte le altre.
Questo fenomeno può essere spiegato solo in due modi: o la teoria di Einstein che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce è da considerarsi errata, oppure le particelle subatomiche sono connesse non-localmente. Poiché la maggior parte dei fisici nega la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce, l'ipotesi più accreditata è che l'esperimento di Aspect sia la prova che il legame tra le particelle subatomiche sia effettivamente di tipo non-locale. David Bohm, noto fisico dell'Università di Londra, recentemente scomparso, sosteneva che le scoperte di Aspect implicavano che la realtà oggettiva non esiste. Nonostante la sua apparente solidità, l'universo è in realtà un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato.


Per spiegare la sua teoria Bohm utilizzava questo esempio: immaginate un
acquario contenente un pesce. Immaginate anche che l'acquario non sia
visibile direttamente ma che noi lo si veda solo attraverso due telecamere,
una posizionata frontalmente e l'altra lateralmente rispetto all'acquario.
Mentre guardiamo i due monitor televisivi possiamo pensare che i pesci
visibili sui monitor siano due entità separate, la differente posizione
delle telecamere ci darà infatti due immagini lievemente diverse. Ma,
continuando ad osservare i due pesci, alla fine ci accorgeremo che vi è un
certo legame tra di loro: quando uno si gira, anche l'altro si girerà;
quando uno guarda di fronte a sé, l'altro guarderà lateralmente. Se restiamocompletamente all'oscuro dello scopo reale dell'esperimento, potremmo arrivare a credere che i due pesci stiano comunicando tra di loro,
istantaneamente e misteriosamente.


Le conclusioni tratte dai Fisici sono importantissime: sarebbe stato dimostrato per la prima volta, che l'Universo in cui viviamo non é poi così solido come i nostri sensi ce lo fanno vedere, in pratica potrebbe essere un'illusione, un ologramma e noi tutti vivremmo in una specie di rete fatta di vibrazioni, in cui tutto é collegato -anche se separato da distanze astronomiche- ed ove tutto, dagli atomi del nostro corpo a quelli delle stelle, potrebbe essere interconnesso.

Dopo aver letto questo articolo, il mio primo commento fu:" Nihil sub sole novi.....", questo lo dicevano già alcune religioni Orientali, come l'Induismo: l'Universo è MAYA, ovvero ILLUSIONE! E che dire allora dei seriosissimi premi Nobel della fisica che indagano sulle 11 dimensioni di cui solo 3 sono alla portata dei nostri sensi? "Illusionisti" anche loro? Non stavamo forse
indagando sulle stesse cose? Con una sostanziale differenza, però: se noi non ci sogneremmo mai di contraddire le reali scoperte scientifiche (nel mio caso, non potrei mai negare l'esistenza dei microbi e dei virus) questi "Signori" dei quali non voglio fare i nomi, dedicano intere trasmissioni televisive e riviste patinate, per convincere la gente -ma forse soprattutto se stessi- che tutti i cosìdetti fenomeni paranormali sono o trucchi da prestigiatori o allucinazioni! VIEN DA CHIEDERCI SE costoro abbiano mai indagato veramente, cercando altre spiegazioni, almeno alla luce di quanto la Scienza sta scoprendo.

La prima ed unica certezza che ogni scienziato dovrebbe avere é che.... non vi sono certezze! Un esempio? Solo qualche anno fa, qualsiasi "tuttologo televisivo" avrebbe giurato che su Marte non vi fosse una goccia d'acqua....sono bastati pochi fotogrammi del g*surveyor per far crollare questo assioma! Oggi un'altra sonda orbita intorno al Pianeta Rosso per cercare ghiaccio-e quindi acqua-. Perché queste persone non hanno l'umiltà di dire:"Non ne siamo sicuri"? Eppure qualcosa sta cambiando.....

Nell'introduzione al suo libro, "The Conscious Universe", il Dr. Radin, psicologo, direttore del Consciousness Research Laboratory alla University of Nevada, Las Vegas, -uno dei piu' famosi studiosi mondiali di parapsicologia afferma che la Scienza procede nelle sue scoperte attraverso quattro fasi. Nella prima, il mondo accademico rifiuta la nuova idea e tutti dicono che viola almeno un paio di Leggi della Fisica. Nella seconda, si ammette a denti stretti che qualche indizio sulla veridicità di quanto affermato da pochi scienziati "fuori dal coro" c'é, anche se i risultati sono troppo poco significativi. Ancora si arriva ad ammettere che l'idea é buona e va indagata più a fondo, finché dopo anni o secoli, nessuno osa piu' parlare di eresìa (vedasi Galileo).

Quasi a conferma delle parole del Dr Radin, ecco quanto ho trovato sul sito del CICAP a proposito del libro:

Appresa la lezione dai critici, i loro lavori sono ormai formalmente
quasi inattaccabili, e - a loro dire - anche la ripetibilità degli
esperimenti è assodata. A volte anche il maggior critico della
parapsicologia, lo psicologo Ray Hyman, è costretto ad ammettere che
i risultati di certi lavori sembrano indicare la presenza di qualche
effetto non dovuto a errori di metodo, di calcolo, a frodi o altre
cause"normali".

Ad ulteriore conferma di questo iniziale cambiamento, seppure nulla ancora di ufficiale emerga, vi sono anche gli studi condotti dai Sovietici e dagli Americani, durante la Guerra Fredda, sulla Visione a Distanza. Essi avrebbero dimostrato che alcuni individui sono in grado di localizzare basi missilistiche segrete ed addirittura persone: non é un mistero che tali veggenti stiano attivamente ricercando il nascondiglio di Bin Laden e che qualcuno lancio' un SOS dal sommergibile Kursk nonostante il totale black-out elettrico..... Il segreto militare sarebbe una delle possibili cause della scarsa divulgazione di questi studi e della reticenza degli studiosi a parlarne pubblicamente. Se telepatia, chiaroveggenza e visione a distanza fossero frodi da prestigiatori, i due Governi non avrebbero speso ingenti somme in questo tipo di ricerche, né userebbero questi metodi ancora oggi!
Non si può fare a meno di domandarsi se la vista non oculare non sia un'ulteriore prova che la realtà è maya, illusione, e il nostro corpo fisico sia un costrutto olografico della nostra percezione quanto il nostro secondo corpo. Forse, siamo così profondamente abituati a credere che sia possibile vedere soltanto attraverso i nostri occhi, che perfino in ciò che è fisico ci siamo preclusi la gamma completa delle nostre capacità percettive.Ben più popolari sono invece gli studi dei fenomeni di Pre-morte, resi tali dai numerosi libri del dr. Moody, sicché persino una nota rivista di divulgazione scientifica come Focus si é interessata, pur con tutti i se ed i ma del caso, alle ricerche del Dr Parnia (troverete ampia documentazione sul mio sito)
Questo Neurologo Inglese ha pubblicato per la prima volta su una paludata rivista Medica, (Resuscitation che in Inglese significa Rianimazione, pero'!) uno studio sulle NDE - Da esso é emerso che un paio di casi di NDE , studiati sotto rigoroso monitoraggio clinico, proverebbero che la coscienza continua ad esistere anche quando i principali parametri vitali sono azzerati (eletttro ed encefalogramma piatti per piu' di tre minuti).
Ancora, vi leggo una citazione tratta da un quotidiano Americano, relativa agli studi condotti colà dal Prof. Schwartz su medium famosi come J.Edwards:
L' Università dell'Arizona ha messo a segno un duro colpo contro le certezze nikiliste degli scienziati e degli scettici convinti che l'essere umano possa essere ricondotto a mera materia e che, con la morte fisica, cessi qualsiasi coscienza. Famosi Mediums, sottoposti ad un'attenta procedura di ricerca condotta in laboratorio, hanno dimostrato, aldilà di ogni ragionevole dubbio, che i loro contatti con i Defunti sono reali e non frutto del caso o dell'abilità a "leggere" le risposte sul viso delle loro "ingenue vittime" o dal linguaggio del corpo, o peggio ancora, ponendo loro domande "trabocchetto".
Non solo é stata esclusa la frode, ma anche la telepatìa, in quanto molte risposte non erano conosciute dai "clienti", raggiungendo una percentuale di accuratezza fra l'83 ed il 93%!
Il puro caso (cioé il tirare ad indovinare) dovendo rispondere solo "si" o "no" alle affermazioni dei mediums, ci avrebbe ovviamente dato, nella migliore delle ipotesi, un punteggio non superiore al 50%!

Siamo prossimi allora ad un avvicinamento del mondo Scientifico a quello della Fenomenologia PSI? Lo spero ardentemente, nella doppia veste di uomo di Scienza e sostenitore della Parapsicologia. Non possiamo liquidare come
sciocchezze tutto il sapere che gli Antichi ci hanno trasmesso e le esperienze personali di tantissimi esseri umani che, come il sottoscritto e tante altre persone qui presenti potrebbero raccontare. Siamo tutti matti, allora? Gli Indiani d' America dicono che per dimostrare che non tutti i corvi sono neri, basta vederne uno bianco. In altre parole, le testimonianze di più individui, se collimano, possono essere accettate come prove.
Se é vero che tali esperienze soggettive accadono quotidianamente a migliaia di persone, sappiate che vi sono anche molti casi in cui vi é un effettivo riscontro obiettivo a conferma della realtà del contatto extrasensoriale, come descritto nel libro dei coniugi Guggenheim, "Voci dal Cielo", che v'invito a leggere al più presto.
Per quel che mi riguarda, posso solo accennarvi che ho avuto modo di ricevere messaggi da mio figlio tramite due Mediums, una Americana - Natalie- ed una Italiana, studiosa di fenomeni PSI. Entrambe non mi conoscevano personalmente all'epoca del primo contatto, né sapevano nulla di mio Figlio, "passato" a sei anni d'età a causa di una rara forma tumorale infantile. Natalie fu in grado di fornirmi una corretta descrizione dei sintomi accusati da mio figlio, durante una chat room via Internet, senza nemmeno averne visto una foto, e a descrivermi correttamente l'ambiente in cui io e mia moglie ci trovavamo. La Ricercatrice sempre via internet, mi rivelò che, mentre stava conducendo un particolare esperimento psichico ,fu contattata dal bambino che le si presento' con un disegno ed un messaggio per me e mia moglie. In tal modo non si possono invocare ipotetici contatti telepatici fra medium e committente, perché il committente della seduta....é un Defunto! Il riconoscimento avviene tramite i disegni/ritratti e/o i messaggi ad essi allegati, pubblicati sui nostri siti Internet. In alcuni casi i familiari fanno richiesta senza specificare il loro vero nome e cognome nè quello del defunto, nè il luogo da cui inviano la richiesta di un eventuale contatto. Essi ad es. scrivono: ho perduto il mio amato, le sarò grata se potrà farmi avere sue notizie, ECC.

Vi é poi una categoria a sè stante di ricercatori che utilizzano il viaggio fuori dal corpo e la meditazione per entrare in contatto con l'altra realtà. Naturalmente, anche in questo caso i racconti sono soggettivi e non dimostrabili scientificamente, salvo che nel caso dell'Ingegner Bruce Moen, un Americano che afferma di aver trovato il modo di entrare in contatto con l'Aldilà senza essere Medium. Anch'egli si definisce "curioso" come me ed insegna il suo metodo con brevi seminari (3 giorni) in tutto il mondo. La sua idea fondamentale é che l'immaginazione sia un "sesto senso" che ci permette di focalizzare la nostra attenzione su
"livelli di coscienza" piu' elevati di quello in cui normalmente viviamo.
Liberandoci di idee preconcette e falsi pregiudizi, possiamo visitare questi
altri mondi, che altro non sarebbero che quelle ulteriori dimensioni che i
Fisici stanno cercando di scoprire. La bontà della sua metodica é confermata
dalla cosìdetta esplorazione di gruppo, in cui piu' persone (anche distanti fra loro) si concentrano contemporaneamente sullo stesso "focus", trascrivendo poi quanto hanno visto alla fine dell'esperimento, per confrontarlo successivamente, via internet, con gli altri esploratori. Non ci crederete ma i dati collimano e spesso vengono ricevute informazioni delle quali nessuno poteva essere in possesso. Colgo l'occasione per chiedere al Dr. Cutolo di invitare l'Ing. Moen ad uno dei suoi prossimi convegni, sono certo che incontrerebbe largo favore di pubblico per l'originalità delle sue idee e per la possibilità di trasformare i suoi studenti in altrettanti viaggiatori dell'Aldilà. Se siete curiosi di sapere cosa ha scoperto Bruce e non
conoscete l'Inglese, per leggere i suoi libri e visitare il suo sito, dovreste acquistare la videocassetta del film "Aldilà dei sogni": la descrizione che se ne fa dell'Altra Realtà é accurata al 99% , per ammissione dello stesso Moen.

Tutto quanto detto finora, ci fa ben sperare che nei prossimi anni emergano nuove scoperte che ci aiuteranno ad accettare meglio il nostro cammino terreno, confortati dalla certezza che le nostre esistenze hanno uno scopo ben preciso e che possiamo ambire qualcosa di meglio che suonare il mandolino sulle nuvolette o.... bere caffè!


Termino col ringraziare il Dr. Cutolo per avermi permesso di esporre le mie idee e voi tutti per avermi seguito fin qui, vi invito a contattarmi per ulteriori chiarimenti personali, durante le pause del Convegno.
Grazie.

 

CRONACA DEL CONGRESSO DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 29-04-2001

Un altro Congresso sulla Spiritualità, dirà qualcuno, "ma quanti ce ne sono?" Calma, questo é solo il secondo organizzato dall'infaticabile Dr. Cutolo, che oramai "ci ha preso gusto", tantovero che ne sta preparando un terzo per Giugno! Evidentemente l'interesse del pubblico é cresciuto, sicché un solo Congresso non basta più a soddisfare tutti, vedremo di organizzarne uno al Sud, magari a Maratea o in Sicilia....chissà.

Vengo dunque a raccontarvi la cronaca, purtroppo parziale, in quanto i miei impegni di lavoro e quello di mia moglie, ci hanno consentito di essere presenti per sole 24 ore, ma sono state molto intense, dato che abbiamo conosciuto la nostra carissima Judy, ovvero colei che ci ha dato la speranza di contattare Nicola, quando eravamo nella disperazione più nera. Lei infatti ci mise in contatto con Natalie ed organizzò la "chat" quel famoso 17 Giugno del '96.

Se avete letto il suo libro (Voci dal Cielo) e frequentate il suo Message Board, vi sarete fatti senz'altro una buona idea di lei. Io invece vi dico che ha superato le mie aspettative! Judy é una donna "luminosa", piena di gioia (che sa trasmettere agli altri) e molto spirituale. Non é una Medium, ma sa leggere dentro l'anima della gente meglio di una veggente, ascolta e comprende appieno il dolore altrui ed il suo abbraccio materno é altamente "terapeutico"! Ci ha intrattenuti per più di mezz'ora ed ha consigliato ai presenti su come agire per entrare in contatto con gli Spiriti che ogni tanto tanti di noi  "vedono" in sogno.

Ecco una sintesi:

1) Parlate ai vostri Angeli Custodi, Loro sono sempre al nostro fianco, ci ascoltano e ci proteggono, inoltre "facilitano" i contatti con i nostri Cari Defunti.

2) I nostri Figli sono piu' vivi ora che prima, possono a volte allontanarsi per adempiere a compiti che noi non capiamo, ma sono sempre al nostro fianco quando li chiamiamo, a patto che non piangiamo e non ci addoloriamo per la loro scomparsa dal mondo materiale.

3) Se riceviamo "visite sgradite", ovvero se veniamo in contatto con Entità che ci spaventano o che non vogliamo contattare, basta dir loro di andare via, invocando l'aiuto dei nostri Angeli. Essi ci difendono sempre se noi glielo chiediamo. Ognuno di noi ne ha uno "Principale" ed altri che possono intervenire in particolari momenti della vita, per esempio, se decidiamo di scrivere un libro o di dedicarci ad un'altra attività per noi nuova.

4) A Francesca ha consigliato di leggere libri scritti da altre donne, ovviamente l'inverso vale per noi uomini. La conoscenza dell'Aldilà, attraverso i racconti di ADC ed NDE ci può aiutare ad avvicinarci al mondo Spirituale e ad "aprire" il nostro cuore.

A tal proposito, ecco l'altra donna eccezionale che abbiamo conosciuto:

Angie Schittekatte.

Angie ci ha raccontato la sua bellissima storia che ha fatto commuovere tutti: il contatto con la Madre (passata quando lei era piccola) che l'ha avvisata dell'imminente distacco dal figlio Tiziano, fornendole data ed ora, di come abbia stabilito un contatto con suo Figlio fin dal momento del Trapasso (ne ha visto lo Spirito distaccarsi dal corpo) e di come sia diventata "La Postina dell'Aldilà" grazie ai messaggi che riceve, per tramite di Tiziano e che distribuisce ad altri genitori "Amputati". Abbiamo acquistato il suo libro e vi faro' sapere al più presto come ordinarlo, dato che non é in vendita nelle librerie; l'intero ricavato della vendita va in beneficienza. Potete vedere una foto di Angie durante un'intervista ad una rete televisiva privata e poi durante il suo interessante racconto in sala.

CLICK SULLA FOTO DI ANGIEL PER ORDINARE IL SUO LIBRO "Il postino dell'Aldilà "

Ancora una Signora, (pare che questo convegno sia stato monopolizzato dal gentil sesso!)
Si tratta di Marilena che ha raccontato a tutti dei suoi contatti col Figlio Alessio, anch'egli "volato" a seguito d'un incidente d'auto. Purtroppo siamo arrivati quando la sua relazione era appena terminata, ma cerchero' di farmene inviare un sunto che pubblichero' sempre su questa pagina. (nulla fino ad oggi:
MARILENA! SSSCCRIVI!)

Molto interessante anche il racconto del Dr. Biagi che ha parlato con S. Francesco, dal quale ha ricevuto una guarigione miracolosa: un'opacità corneale misteriosamente scomparsa!